Sannio Città Europea del Vino
Il Sannio è la Città Europea del Vino 2019

Il Sannio è la Città Europea del Vino 2019

Il prestigioso riconoscimento ricevuto il 10 ottobre a Bruxelles

Cari Inguaribili Viaggiatori

Vi ho parlato spesso del Sannio, delle sue bellezze, dei suoi sapori, e siamo felici che oggi questa eccellenza venga premiata con un riconoscimento davvero speciale. A Bruxelles, il 10 ottobre, il territorio “Sannio Falanghina” è diventato Città Europea del Vino 2019. Scopriamo meglio di cosa si tratta.

Il riconoscimento al territorio di capitale della cultura enologica del vecchio continente è assegnato, da Recevin, rete europea delle Città del Vino formata dalle associazioni nazionali presenti negli undici Paesi membri (Germania, Austria, Bulgaria, Slovenia, Spagna, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Portogallo e Serbia) per un totale di quasi 800 città di tutta Europa.

Quest’anno la candidatura italiana è stata proprio del territorio Sannio Falanghina.
A portarla avanti ci ha pensato la forza di cinque comuni sanniti alleati per l’occasione (Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant'Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso) e la candidatura italiana ha vinto su tutte le altre.

I precedenti italiani

Non è la prima volta che il nostro paese si aggiudica l’ambito riconoscimento: già nel 2013 il titolo era andato in Sicilia, più precisamente a Marsala. Anche nel 2015 la Capitale Europea del Vino fu tricolore: il titolo infatti era stato conquistato dal territorio del Valdobbiadene-Conegliano, in Veneto.

Cosa vuol dire tutto questo in soldoni? Due cose molto precise: la prima è che l’Europa si è accorta che un certo modello di fare e comunicare il vino funziona. Un modello che fino a poco tempo fa spingeva molto sulla quantità (nel Sannio si produce il 40% del vino campano) ma che adesso sta alzando decisamente l’asticella anche sulla qualità.

La seconda è che l’anno prossimo, soprattutto nei cinque comuni promotori dell’iniziativa, fioccheranno eventi legati al vino, con tanto di valorizzazione europea dovuta al prestigioso riconoscimento.

Il dossier poi premiato da Recevin, include, come tendono a spiegare i sindaci coinvolti “20 azioni ed attività da realizzare nel corso del prossimo anno, delle quali un'alta percentuale saranno destinate ad avere effetti nel tempo. Non solo iniziative promozionali, ma anche uno stimolo a sviluppare una cultura dell'accoglienza, intesa nell'accezione più ampia.”

Sannio Città “diffusa” del Vino 2019

E poi c’è una piccola aggiunta: il fatto che il premio sia distribuito nel merito tra cinque comuni, rende il Sannio Città “diffusa” del Vino 2019, simbolo di un modo di intere l’enologia che non conosce barriere e sa compenetrare le peculiarità di una provincia per tracciarne fuori qualcosa di unico.

Un successo meritato, da festeggiare con un brindisi. Di Falanghina, ovviamente.

L’inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it