Guarda tu stesso Barilla

Salve inguaribili viaggiatori,
oggi vi porto dentro una delle più grandi aziende alimentari italiane, entriamo in Barilla, grazie al loro progetto "Guarda tu stesso".
Qualche settimana fa, grazie al progetto "Guarda tu stesso" sono stato invitato a vistare lo stabilimento di Rubbiano, inaugurato nel 2012, è la fabbrica in cui Barilla prepara le sue 23 ricette di sughi pronti (60 tonnellate all’anno) che poi giungono sulle tavole di tutto il mondo.

Sono partito da casa con un po’ di pregiudizi legati all’idea della grande azienda che bada al profitto a scapito della qualità, invece, grazie al progetto "Guarda tu stesso" mi sono trovato ad entrare in una realtà in cui vi è grande attenzione non solo al prodotto e di conseguenza al consumatore, ma anche agli stessi lavoratori.
L’idea che ha ispirato l’esperienza "Guarda tu stesso" nasce dalla volontà di Barilla di rendere accessibili al consumatore le informazioni legate al prodotto permettendo attraverso la piattaforma “www.guardatustesso.it" di vedere con i propri occhi tutta la filiera produttiva di un sugo Barilla, sia esso della linea dei rossi o dei pesti.

La nostra giornata ha avuto inizio con la visita dell’azienda agricola “La Felina”, partner decennale di Barilla e del progetto "Guarda tu stesso", in cui sono coltivati pomodori, ma soprattutto il basilico che ritroviamo nei pesti Barilla.

L’azienda è a carattere familiare, gestita da Giuseppe Bonati, che ci ha raccontato tutta la passione investita nell’ottenimento di un prodotto di grande qualità e con attenzione all’ambiente.

Il basilico viene raccolto molto molto presto al mattino, perché così sono mantenute le caratteristiche di freschezza e di profumi che garantiscono un miglior risultato nella produzione del pesto.

Per noi ha fatto un’eccezione e ci ha portati nei campi a vedere la raccolta meccanizzata.

E’ un’esperienza non solo visiva ma anche fortemente olfattiva, peccato che il video non possa trasmettere il profumo di basilico che c'era nell'aria!!!!.

Il basilico dal campo viene portato in azienda agricola, sistemato in grandi casse che in celle frigorifere vengono tradotte in giornata in Barilla a Rubbiano.


Un’ informazione a me sconosciuta, ma utile anche a livello domestico, è che se tagliata la medesima pianta di basilico produce almeno tre “fioriture” nell’arco della stagione.

Da “La Felina” siamo passati a Barilla. Appena arrivati ci ha accolto il direttore di stabilimento, Marco Sacchelli, che ci ha raccontato come lo stabilimento sia molto recente e frutto di un intenso lavoro di progettazione da parte dei tecnici Barilla, per costruire una struttura che soddisfi i bisogni di produzione in modo adeguato.
La filosofia alla base dello stabilimento è di cura ed attenzione per la persona, sia essa consumatore o lavoratore, e per il pianeta.
Gli spazi sono stati pensati in ottica di un ottimale adattamento del sistema uomo-macchina-ambiente di lavoro, puntando all’obiettivo “zero infortuni” ed inoltre è da segnalare che tutta l’area è 100% smoke free.

Guarda tu stessoMolta attenzione è data alla sostenibilità ambientale. Il nuovo plant produrrà a regime con il - 32% di emissioni di CO2 e con il -63% di consumo idrico rispetto alla media dei consumi di stabilimenti analoghi per dimensioni (non dimentichiamoci che parliamo di un’area di 60.000 mq), grazie ad un innovativo depuratore a biossido di cloro.
Varcata la soglia ci viene chiesto di toglierci tutti i gioielli, di indossare delle scarpe da loro fornite e di coprire i nostri abiti con una specie di camice giallo.

Tutti belli bardati ci approcciamo all’ingresso dell’area produttiva e gli obblighi di “decontaminazione” dall’ambiente esterno non sono ancora finiti!
Si entra uno/due alla volta in una cabina (tipo quelle delle banche) in cui dei getti di aria tolgono gli ultimi residui di polveri dagli abiti, poi ci si lava accuratamente le mani con una soluzione igienizzante ed infine si deve passare un tornello con una pedana fatta di spazzole rotanti per la pulizia della suola delle scarpe ( che mai hanno visto il manto stradale) e si infilano le mani in uno spazio apposito dove vengono spruzzate con un liquido per igienizzarle ulteriormente……complesso come entrare in una sala operatoria!

Tutta questa trafila ci fa capire quanta importanza sia data alla sicurezza del prodotto.

L’estrema attenzione al Food Safety è il motivo conduttore di tutto il sistema produttivo Barilla, che attraverso la catena produttiva altamente informatizzata, la quasi maniacale separazione delle sostanze potenzialmente allergizzanti e gli innumerevoli controlli (138.000) eseguiti al giorno sui sughi confezionati, fanno dei sughi Barilla un prodotto di ottima qualità e consumabile in tutta sicurezza.

Guarda tu stesso

Spostandoci tra le varie sale dello stabilimento abbiamo potuto vedere che quanta tecnologia e attenzione alle materie prime ci sia dietro ad un sugo pronto.
Oltre al reparto produttivo vi sono molte persone che si occupano dei controlli di qualità, ma soprattutto ci sono chef che studiano ricette sempre nuove e gustose da proporre.

A Rubbiano sono prodotte 23 ricette di cui 15 rosse a base pomodoro e 8 pesti , che vengono distribuiti in tutto il mondo. Noi abbiamo seguito la ricetta del pesto alla genovese.

Abbiamo lasciato il basilico de “La Felina” nelle celle frigorifere dirette in Barilla e lo ritroviamo nel super macchinario che lo lava e poi lo trita come fosse in un mortaio! Da qui viene unito agli altri ingredienti della ricetta, che si discosta dall’originale in quanto vengono usati anacardi e olio di semi, per consentire il mantenimento delle caratteristiche organolettiche del prodotto per tutta la sua durata.

Aspetto per me sostanziale è l’assenza nei sughi Barilla di conservanti, la conservazione è garantita dal calore, esattamente come quando prepariamo la salsa in casa!

Una volta che tutti gli ingredienti sono stati ben miscelati, viene iniettato nel barattolo, tappato e prosegue la sua corsa verso l’etichettatrice, imballatrice fino a giungere dopo il trasposto sulla nostra tavola.

Dopo questo interessante tour del progetto "Guarda tu stesso" ci è stata offerta una degustazione a base di pasta condita con sugo direttamente preso dalle linee produttive, a cura dello chef Barilla Andrea Fanzaghi, in particolare penne al sugo di pomodoro, farfalle al sugo pomodoro e basilico, spaghetti al pesto basilico e rucola, spaghetti al pesto genovese.

Alla prossima.
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it