Amburgo enogastronomica

Salve inguaribili viaggiatori,
non si può parlare del mondo gastronomico di Amburgo senza prima citare l’ormai universalmente conosciuto hamburger che dalla città anseatica ha preso solo il nome.

Probabilmente verso l’inizio del XIX secolo era comune trovare nelle locande del porto delle polpette di carne bovina. Tale ricetta fu portata nel Nordamerica da parte dei numerosi tedeschi immigrati negli Stati Uniti in quello stesso periodo, la gran parte dei quali partivano dal porto di Amburgo (già allora maggior porto commerciale della Germania e si diffuse con il nome di "Hamburger Steak".

La cucina di Amburgo è ben altra, dal pesce fresco dei ristoranti portuali a ogni genere di specialità, per i golosi questa città è il posto ideale.

“Feinschmecker“ (Il Buongustaio), il periodico tedesco più rappresentativo nel settore, ha descritto così la cucina amburghese e le sue specialità di spicco: «Tra le città tedesche, Amburgo dispone della migliore gastronomia» – non solo per la categoria di lusso, ma anche per quelle più alla moda.

Lungo l’Alster e l’Elba troviamo una serie di locali dove poter gustare i piatti della cucina casereccia tradizionale tedesca con prelibatezze quali "Birnen, Bohnen und Speck" (pere, fagioli e speck), immersi in una particolare atmosfera come al “Warsteiner Elbspeicher“, ristorante all’interno di un antico magazzino sull'Elba (Elbspeicher), che permette di godere di una splendida visuale sul fiume e sul porto, con le sue gru e i bacini di carenaggio.

La cucina di Amburgo è la cucina tedesca forte, saporita e deliziosa, dominata dalla carne di maiale, stinco, prosciutto, e salsicce a volontà.

Molte specialità sono a base di cavolo cappuccio, patate, formaggio, funghi e i famigerati wurstel (salsicce).

I contorni ideali delle salsicce sono soprattutto il cavolo rosso, o sottaceto, ma anche le patate servite in tanti modi diversi, fritte, purè, in insalata.

A volte si trovano anche accompagnate da Knodel, ovvero i canederli, che sono delle specie di polpette tonde a base di mollica di pane a volte arricchita con speck o formaggio.

Tra le ricette più caratteristiche vi segnalo Matjessalat, ovvero una specie di insalata di aringhe e patate, che ha sicuramente una forte influenza svedese.

Ingredienti per la Matjessalat:

  • 200 gr di patate,
  • 9 ravanelli,
  • 50 gr di sedano,
  • 1 cipolla,
  • 300 gr di filetti di aringa,
  • 4 cucchiai di olio di mais (io preferisco sostituirlo con il nostro olio di oliva extravergine),
  • 4 cucchiaini di senape forte (quella con i granelli di senape),
  • 2 cucchiai di aceto di vino bianco,
  • un pizzico di zucchero,
  • pepe macinato fresco.

Si procede lessando le patate e tagliandole a cubotti; nel frattempo si sciacquano sotto l’acqua i filetti di aringhe e si asciugano. Si procede tagliando a striscioline i filetti di aringa. Si puliscono i ravanelli e si tagliano in quarti, si taglia a fettine sia il sedano che la cipolla precedentemente lavati.

Si assemblano tutti gli ingredienti preparati in una ciotola e si condiscono con una marinata composta da olio, aceto bianco, un pizzico di zucchero e senape piccante emulsionati assieme e si conclude con una macinata di pepe.

Da provare è anche il pane di Amburgo che è declinato in varie forme e tipologie, tra queste da segnalare il Vollkornbrot, pane ai cereali o il weissbrot, il comune pane bianco.

 

Capitolo a parte va dedicato alla cucina che si basa sulle specialità a base di prodotti ittici.

Amburgo è una delle migliori città della Germania per quanto riguarda i crostacei e il pesce. La mattina i pescherecci raggiungono il porto con il pescato della notte, in particolare si trovano aringhe, merluzzi, anguille, sogliole e i crostacei, specialmente i gamberi.

Un’altra specialità di Amburgo è la Aalsuppe, che è una ricca e saporita zuppa di anguilla, la cui ricetta si dice abbia origini medioevali.

Sostanzialmente è un piatto unico ed anche molto sostanzioso, caratterizzato da un gusto deciso ma al contempo agrodolce.

Ingredienti Aalsuppe per 6 persone:

per la zuppa:

  • 1 kg di anguilla,
  • 1 cipolla,
  • 2 carote,
  • ½ cavolfiore,
  • 300 gr di piselli freschi,
  • 1 bicchiere di vino bianco,
  • 2 cucchiai di aceto bianco,
  • 1 foglia di alloro,
  • una manciata di prezzemolo tritato,
  • 6 grani di pepe,
  • sale q.b,
  • 200-300 g frutta disidratata, come pere (in proporzione maggiore), mele, prugne, albicocche.
  • per gli gnocchetti:

    • 1 tazza di latte,
    • 30 gr di burro,
    • 40 gr di farina,
    • 2 uova intere e 1 tuorlo.

    Prendete l’ anguilla, pulitela e tagliatela in pezzi di 5 cm poi sbollentateli per 3’. In una pentola versate mezzo litro di acqua, il bicchiere di vino bianco secco, i due cucchiai di aceto bianco di vino, il prezzemolo mondato e tritato, la cipolla sbucciata e tagliata a fettine sottili, le carote mondate e affettate a rondelle, la foglia di alloro, il pepe pestato e una piccola presa di sale. Portate a ebollizione e cuocete per 5’. Aggiungete dopo 5’ mezzo cavolfiore mondato e tagliato a pezzi con 300 g di piselli freschi e proseguite la cottura per altri 5’.

    Nel frattempo sobbollire la frutta nell’acqua in cui è stata bagnate e nel vino; aggiungere la frutta (e il suo liquido) al brodo di verdure precedentemente preparato. A questo punto aggiungete l’anguilla a questo brodo e proseguite la cottura per 30’ schiumando di tanto in tanto.

    Preparate i knödel ( gnocchetti): scaldate il latte, unendo il burro, la farina setacciata e le due uova intere ed il tuorlo sbattuti. Mescolate con un cucchiaio fino a quando il composto non avrà raggiunto una consistenza cremosa e togliete dal fuoco. Con l’aiuto di un cucchiaino, fate cadere piccole quantità di composto in una pentola colma di acqua salata al bollore e prelevate i knödel con una schiumarola quando vengono a galla. Mettete nel piatto la zuppa con l’anguilla ed i knödel, regolate di sale e di pepe, se volete profumate anche di cannella e di noce moscata e servitela fumante.

    Naturalmente tutti i piatti che gusteremo in questa eclettica città non potranno che essere accompagnati dalla birra, che in Germania è la regina indiscussa delle bevande e consapevoli che esiste una birra per ogni gusto, in primavera provate la starkbier, forte e robusta, in estate gustatevi una Maibock, più leggera, e ad Amburgo in particolare cercate la fabbrica della gustosissima Groninger.

    Per i golosi ricordo che Amburgo è inoltre conosciuta anche come città più golosa di tutta la Germania con il suo fantastico Marzipan, dolcissimo e delizioso marzapane.

    A questo punto vi suggerisco di leggere il mio racconto sulla città di Amburgo sotto l'aspetto storico/turistico che potete trovare al seguente articolo: Tra ponti e movida: Amburgo

    Alla prossima ricetta
    inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it