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Tra cinema e architettura, Venezia fa sempre bella mostra di sè

Tra cinema e architettura, Venezia fa sempre bella mostra di sè

Cari inguaribili viaggiatori,
amanti della buona tavola ma anche dei panorami infiniti, delle città d’arte degli eventi internazionali e di tutto ciò che il gusto di viaggiare si porta appresso: per una volta lascio la natìa ed amata Campania e mi dirigo tra i canali di Venezia, direzione “71° Mostra del Cinema”.

Venezia ha imparato ad essere una città ad evento continuo: tra arte, architettura e cinema lo spettacolo non manca mai, il che porta ad una concentrazione improvvisa di turisti che ingrosserebbe ancor di più il già enorme pubblico di Piazza San Marco. Per fortuna l’organizzazione nel Nord-est è all’ordine del giorno, quindi ad ospitare tutte le mostre è quello che ormai è definito “lido del cinema”, a una fermata di vaporetto da San Marco ma territorialmente distante dal cuore della vita cittadina.

La mostra del Cinema è uno spettacolo di lusso per accreditati con una parata di star seconda solo ad Hollywood (per la cronaca il Leone d’Oro è stato vinto da “un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza”, dello svedese Andersson), ma intorno allo sfarzoso villaggio del cinema gravita una zona di Venezia in generale piuttosto tranquilla e ottimamente servita dai mezzi.

A proposito di questo, nonostante i notori prezzi, i servizi di viaggio nella città, sia per acqua che per terra, risultano davvero buoni, e se anche capita di aspettare un vaporetto, lo spettacolo di una città sull’acqua, così impossibile da dimenticare, inganna l’attesa con tantissimi scorci da foto ricordo.

Elenchiamo ora almeno 5 must veneziani durante la mostra del cinema di Venezia:

1) Se non siete accreditati, fermarvi nella piazza del villaggio, aperta a tutti, godervi la premiazione finale sul maxischermo e aspettare i vip che passano col trofeo in mano. Se siete fortunati ci scappano foto ed autografo, altrimenti non si disdegnerà di certo di vedere Al Pacino, Milla Jokovich, Elio Germano, William Defoe ed interi cast sfrecciarvi davanti come se fossero semplici avventori

2) Godersi la mostra d’architettura e, se non volete spendere un euro, interessarvi particolarmente di tutti i padiglioni collaterali aperti al pubblico. Quest’anno particolarmente interessante era quello dedicato a Macao e alla sua nemica storica, Hong Kong.

3) Godersi Venezia di notte, gratis per gli accreditati, con l’ultimo battello che parte dalla Mostra del Cinema (altezza Sala Casinò) che fa un gito lunghissimo, quasi senza volerlo, toccando tutta la città

4) Perdersi almeno un giorno tra San Marco e Rialto, dove qualunque cosa si fa, non si sbaglia mai, tra girare per ponti, vedere il palazzo ducale, prendere un aperitivo nel più antico caffè del mondo, ecc.

5) Godersi odori, sapori, profumi, arti, scienze e conoscenze di uno dei quartieri ebraici più grandi d’Europa, il Ghetto Veneziano (scendere a fermata Guglie, col vaporetto).

Impressione finale? Con tutti i suoi difetti, Venezia ha la bellezza irresistibile di una donna triste che aspetta solo di sorridere dei suoi turisti che compiono un giornaliero miracolo. E a me, le donne tristi hanno sempre fatto impazzire.

L’inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it