Terre del grappa Villa Barbaro

Terre del grappa Villa Barbaro

Villa Barbaro - Terre del grappa

Terre del grappa Villa Barbaro

Salve Inguaribili Viaggiatori,
la nostra visita nelle terre del grappa continua tra le colline di origine vulcanica di Monfumo, dove abbiamo potuto apprezzare il prodotto tipico della zona, la mela.

Le mele coltivate (Malus communis silvestris) nell’area pedemontana della provincia di Treviso derivano dal melo originario della Transcaucasia, una coltura molto antica, hanno forma tondeggiante, sono di un rosso acceso e fortemente profumate. La produzione in termini di quantità risulta scarsa e devono essere consumate prima dell’inizio dell’inverno.

Abbiamo avuto il piacere di essere ospiti per pranzo di un agriturismo con annessa cantina che ci ha fatto assaggiare un delizioso sidro, prodotto con lo stesso metodo di produzione dell’immancabile prosecco.

Mi ha talmente conquistato che ho deciso di portarlo a casa con me come ricordo di queste meravigliose giornate.

Lasciati i territori di Monfumo ci siamo diretti alla vicina cittadina di San Zenone degli Ezzelini, siamo stati accolti da un esperto di storia locale che ci ha condotto alla

Terre del grappa Villa Barbaro

Terre del grappa Villa Barbaro

scoperta del regno della dinastia degli Ezzelini, con la visita alla Torre da cui si gode di una spettacolare vista sulle terre del grappa.

Abbiamo avuto il piacere di assistere anche alla simulazione di una battaglia tra guerrieri, affascinante il suono delle spade che si incrociano.

Abbandonato l’excursus nel Medioevo, ci siamo addentrati nel Rinascimento con la visita ad uno dei capolavori del Palladio, Villa Barbaro a Maser. La villa fu costruita attorno alla metà del 1500 su progetto del Palladio e rappresenta il punto di svolta per una nuova definizione di palazzo di campagna, per la prima volta, infatti, la casa dominicale e le barchesse sono allineate in un’unità architettonica compatta. Sia il corpo centrale che le barchesse sono suddivisi in due piani, queste ultime sono caratterizzate da un porticato a cinque arcate, che hanno una funzione strettamente legata alla vita quotidiana in quanto è uno spazio che permette il passaggio da un lato all’altro della Villa senza essere soggetti alle intemperie.

Dalla villa scende una scalinata che ha a corona degli spazi verdi in cui un tempo le siepi in bosso erano disposte a formare eleganti disegni secondo la moda del giardino

Terre del grappa Villa Barbaro
Terre del grappa Villa Barbaro

all’italiana, proseguono idealmente oltre la strada in una piazzetta semicircolare con al centro la fontana del Nettuno , ed ancora oltre nel viale alberato che si allontana verso la pianura.

All’interno della Villa si possono ammirare le sale affrescate con i dipinti del Veronese; si pensa che i paesaggi dipinti nelle sale siano stati derivati da una serie di incisioni pubblicate da Hieronymus Cock nel 1551 e da altre, opera di Battista Pittoni, apparse nel 1561.

Di queste meraviglie non possiamo mostrarvi nessuna immagine in quanto il protocollo per accedere alle stanze interne sono molto rigidi e non prevedono la possibilità di scattare foto e addirittura bisogna indossare delle buffe ciabattone sopra alle scarpe (foto a sinistra) che ti costringono ad una sorta di camminata scivolata in modo da non generare eccessive vibrazioni.

Continuerò a raccontarvi della mia esperienza nelle terre del grappa, nell'articolo: Terre del grappa - Canova mentre il mio viaggio nelle Terre del Grappa è iniziato con questo articolo: Terre del grappa - Asolo.

Terre del grappa Villa Barbaro