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A Benevento torna la Filosofia

Il festival filosofico del Sannio giunge alla sua quarta edizione

Promosso dall'associazione culturale filosofica "Stregati da Sophia", nata per promuovere una lettura multidimensionale della realtà che ritrovi lo spirito filosofico in ogni atto della nostra vita: nell'arte, nel teatro, nella letteratura, nella moda, nella cucina, nel cinema, il festival sarà declinato attraverso undici incontri, e sarà dedicato a vari aspetti della realtà e abbinando la filosofia all’arte, alla cucina, alla danza, attraverso le lectio magistralis di autorevoli relatori che parteciperanno all’evento, nonché attraverso mostre, tearo, cinema, giornalismo, musica, balletto, degustazioni.

Parteciperanno all'iniziativa vari Istituti scolastici, che apporteranno il loro contributo agli incontri, che si terranno al Teatro Massimo alle ore 15, con accesso in sala sarà consentito già dalle 14,30. L’associazione è aperta a tutti coloro che si sentono attratti dalla ricerca filosofica e che si riconoscono nello spirito e nelle idealità dell’iniziativa.

Il festival, che vede tra le altre le collaborazioni di: l’Università degli Studi del Sannio, il Conservatorio Nicola Sala, la Compagnia di Balletto di Benevento, Libera con il patrocinio del Comune e della Provincia di Benevento, quest’anno sarà ospitato, oltre che dal Teatro Massimo anche dal salone dell'Hotel President, dove si potrà assistere in streaming alla diretta degli incontri.

Il tema di questa edizione è “La Vita”. Contenuti e date di tutti gli incontri li potete vedere nell’immagine di copertina.

Tema del primo incontro è: “Totò, la vita e “l’invece comico”. Parteciperanno Roberto Escobar, Elena de Curtis  e Lina Sastri .

Totò è stato definito “filosofo sociale”, perché ha saputo rappresentare in chiave ironica e sarcastica l’agire degli uomini del suo tempo e per aver anticipato argomenti come alienazione e incomunicabilità fornendo la risata come il più efficace antidoto per combatterle.

“Per me vivere significa soprattutto osservare le persone”, amava dire Antonio de Curtis. E poi aggiungeva che, cogliendone l’aspetto ridicolo, e riproponendolo con la sua mimica e le capacità acrobatiche da marionetta, dava corpo e anima alla sua grande maschera teatrale e cinematografica.

Eppure, ben sappiamo quanto fosse deciso, in un’unica persona, il contrasto tra Totò, infernale buffone, e Antonio, Principe e uomo serissimo. Il principe considerava il buffone un villano, giurando che mai avrebbe potuto frequentarlo. Al contrario Totò considerava il Principe noioso e grigio, accusandolo d’essere il suo sfruttatore cinico …

Per il Principe la vita era una cosa troppo seria per riderci su. Proprio per questo Totò invece la imitava, la irrideva, la faceva esplodere con i suoi “eziandio”, “tampoco”e “a prescindere”: per vincerne la pesantezza con la leggerezza, la tristezza con lo sberleffo.

Per maggiori informazioni: www.stregatidasophia.it
Email asstregatidasophia@gmail.com

L’inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

Stregati da Sophia

 

 

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