San Romedio santuario
Il santuario di San Romedio

Il santuario di San Romedio

Uno splendido santuario eremita su un ripido sperone roccioso del Trentino

Salve inguaribili viaggiatori,
oggi continuo a raccontarvi la mia esperienza al blogtour #MELtour.

Dopo aver visitato i magazzini di Melinda, ho deciso di andare a visitare il Santuario di San Romedio che è giustamente considerato uno dei più caratteristici eremi e testimoni della fede cristiani d’Europa.

San Romedio (dal latino Remedius, che significa "rimedio ai mali" o "favore di Dio") nacque nella nobiltà bavarese; possedeva un castello a Thaur nella valle dell'Inn vicino a Innsbruck,

La leggenda narra che il ricco bavarese Romedio di Thaur, lungo il suo pellegrinaggio verso Roma, fece amicizia con il vescovo di Trento e una conversione deve essere avvenuta, poiché al suo ritorno donò tutti i suoi beni alla diocesi di San Vigilio a Trento (o forse a San Vigilio in persona, secondo alcuni documenti, che datano l'evento al IV secolo), nonché alla diocesi di Augusta in Baviera

San Romedio sentiero

Il Santuario di San Romedio, si può raggiungere o in macchina, oppure con una tranquilla passeggiata realizzata nella roccia, seguendo un ottocentesco canale irriguo.

La passeggiata parte dal Museo Retico di Sanzeno, dove si può tranquillamente parcheggiare l’auto e dopo un primo pezzo in mezzo ai meleti, si inizia a percorrere il vecchio canale irriguo.

La passeggiata per il santuario di San Romedio è sicura ed adatta anche alle famiglie con bambini, essendo tutto il percorso, transennato per evitare ogni pericolo.
La passeggiata per il santuario di San Romedio è facile, pianeggiante, lunga 2,5 Km e ci si impiega circa 45 minuti.

San Romedio santuario

Il Santuario di San Romedio si trova in cima ad un picco roccioso di 99 metri ed è composto da cinque piccole chiese edificate in epoche diverse ed collegate tra loro da una ripida scalinata.

Lungo tutta la scalinata, i pellegrini appendono gli ex-voto a testimonianza della loro devozione a San Rimedio.

Il Santuario di San Romedio, noto anche come il 'grande chiesa', sorge sulla sommità e contiene la cappella con le reliquie del santo eremita. Edificata nel 1536 dai Conti di Thun, ha forma irregolare e abbraccia un'ampia area antistante l'antica chiesa o mausoleo, mentre l'esterno si fonde armoniosamente con il resto del complesso.

La sua misteriosa posizione pone una domanda affascinante ma semplice: come mai un edificio come questo è stato eretto così in alto su una scogliera, in un'area così remota?

La storia dell'edificio viene presto raccontata: fino al 1500 esisteva solo l'antica chiesa con cappella, ora nascosta dietro la chiesa in sommità; seguirono la chiesa con il campanile e la sottostante cappella di San Giorgio; poi, intorno al 1700, fu aggiunto un gruppo di edifici residenziali orizzontali: un accesso con cortile, gli ambienti sovrastanti la Cappella di San Giorgio, l'Appartamento del Conte insieme a un loggiato, la Sagrestia e la Biblioteca sovrastante

All'interno della chiesetta più antica, che è stata edificata attorno all'anno 1000, si trova la tomba del santo a cui è dedicata la chiesa.

Santuario di San Romedio e l'orso

Il Santuario di San Romedio è anche conosciuto per l’area faunistica che si trova nelle vicinanze, dove di solito vivono degli orsi.
Peccato che l’area faunistica è in fase di rifacimento e quindi senza animali, ma questo sarà un ottimo motivo per tornarci.

Come mai ci sono degli orsi vicino al Santuario di San Romedio? La leggenda narra che Romedio doveva raggiungere il vescovo di Trento, ma il suo cavallo fu sbranato da un orso.
Romedio, però non si scoraggiò e iniziò a cavalcare l’orso fino a Trento, dove lo attendeva il vescovo.

Finita la visita al Santuario di San Romedio, decido di andare all’agritur Renetta (sito internet: www.agritur-renetta.it) che mi ospita.
Mi sono trovato molto bene all'agritur "Renetta" che invece di una notte, come era previsto, ho deciso di soggiornarvi un giorno in più.

Il racconto di questa mia esperienza al blogtour #MELtour di Melinda, continua su: Blog tour #MELtour - Show cooking con Cristian Bertol, mentre se volere leggere questa mia esperienza dall'inizio, non vi resta che cliccare su: Blog tour #MELtour: alla scoperta del mondo Melinda

Alla prossima
[email protected]