Palermo-Napoli solo andata fuori italia

Palermo-Napoli

Palermo-Napoli

Salve inguaribili viaggiatori,
il viaggio è la cultura dell'eterno, dall'Odissea ai giorni nostri, la comunicazione è il profitto del domani. Chi sa accogliere i viaggiatori è quindi pronto a crescere, economicamente e culturalmente, e a primeggiare nel nuovo millennio. Già, e chi non può?

Chi non può rischia di aver avuto tantissimo in passato, ma di doverlo lasciar mummificare all'attenzione pubblica, come un museo permanente in una nazione che nei musei non è che adori particolarmente andarci. Avete mai guardato una carta stradale d'Italia? La potete dividere in 2, sotto e sopra Napoli, dove il numero maggiore corrisponde spesso ma non sempre, ad una maggiore efficienza e a migliori servizi. Stesso cosa per i treni.

E chi si imbarca da Palermo non può non rendersene conto, una stazione bollente per il caldo torrido, con molti cartelloni ancor bisognosi di manutenzione segnaletica, mentre Trenitalia ti accoglie su un carro bestiame che per l'orario cartaceo arriva al binario 4 e per i televisori al binario sei: ma dal centro informazioni ci avvertono: attenti agli orari digitali, alcuni sono vecchi e bloccati, seguite solo quello che ci diciamo noi.

Di certo il caldo sfrigolante ed i colori al contempo vecchi e vivacissimi la rapportano ad un suk che si confronta con i supermercati. Suk per dovere, non per scelta. Mancanza di investimenti o precisa strategia politica perdente: per questi o altri motivi, Palermo, ma in generale tutte le stazioni siciliane, non sembrano appartenere all'Italia nel senso largo del termine. Strano ma vero.

E poi arrivi a Napoli e cambia tutto. Internazionale come solo la città nuova sa essere, cambiamo profumi, condizioni, odori e clima. A dir il vero, resta il caldo asfissiante, ma mitigato dall'aria condizionata a palla, che potrà anche far male ma in tempi del genere è necessaria. E cambia la lingua: non solo più familiare, per ovvi motivi di origine dell'autore, ma anche più nordica. Se Palermo e la sua stazione sembrano l'estrema propaggine settentrionale del sud del mondo, Napoli sembra l'estremo confine meridionale del nord.

Punti di contatto infiniti inseriti in distanze incolmabili: Palermo-Napoli è qui, laddove sembra che l'Italia non voglia arrivare, perché forse incapace di gestire una tale matassa di vita, di storia, di opportunità e di problemi.

E la stazione di Palermo rispecchia la capitale siciliana: quasi destinata ad accogliere turisti, piuttosto che cittadini, o a far partire gente che non tornerà, spostandosi in qualunque nord del mondo, fosse anche semplicemente per arrivate in quello che loro chiamano "il continente".

A volte la distanza e le proporzioni, in fondo, si misurano anche a parole.

L’inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it