A Napoli continua il “Maggio dei Monumenti”

Salve inguaribili viaggiatori
Arrivato alla sua ventesima edizione, il “maggio dei monumenti” continua a macinare record di presenze, perché è uno dei pochi eventi che amo definire “pan-napoletani” perché riescono a coinvolgere quasi per intero il patrimonio museale, artistico e culturale della città partenopea.

Non solo risveglia l’attenzione e la curiosità per Napoli dei turisti, ma anche e soprattutto dei napoletani, alla scoperta o alla riscoperta della bellezza di luoghi e “monumenti” che rendono questa città unica al mondo.

Mostre, spettacoli, visite guidate, perfomance, reading ed incontri animano strade, piazze, siti monumentali rendendo il “Maggio napoletano un’occasione unica nell’anno.

Quest’anno il “Maggio” cade in coincidenza con il Forum Universale delle Culture,con il quale inevitabilmente si intreccia, (uno dei cinque temi portanti è proprio la conoscenza) e l’unione può portare bene ad entrambi, rendendo Napoli luogo di intreccio e di nuove tessiture per pensare il mondo globale anche grazie alla vocazione di Napoli al dialogo, alla globalità del diverso, ad una sperimentazione appassionata e gioiosa.

Il tema scelto per questa edizione si presta poi in modo particolare a valorizzare il significato più autentico di questa iniziativa: un’esplorazione della storia e della fantasia di Napoli, dell’immaginario collettivo della città e delle sue radici storiche mediterranee ed europee, che prende spunto dalle Storie e leggende napoletane di Benedetto Croce. E a proposito di Benedetto Croce, tra gli esponenti più illuminati della filosofia e delle discipline storiche dell’Otto e del Novecento europeo, c’è un’importante iniziativa che lo riguarda, ovvero la mostra “Storie e leggende napoletane di Benedetto croce, aperta fino al 30 giugno.

Il progetto prende l’avvio dagli spunti offerti dagli scritti di Croce, dalla sua passione dichiarata per le antiche leggende, (ben diverse dalle fiabe, che invece si rifacevano a luoghi inventati) ascoltate nell’infanzia e recuperate nella loro esatta tradizione nella maturità, come “prodotto dello spirito collettivo, del genio della stirpe, dell’anima popolare” e che, pur nelle loro fantasticherie, esprimono le tendenze morali, politiche, religiose e sentimentali della comunità.

“Con le fiabe ci si apriva il mondo della poesia, con le leggende quello della storia”. E sono tante le leggende di Napoli: Partenope sirena, che dona il suo nome alla citta dei primordi, le vestigia classiche del cavallo di bronzo dedicato a Nettuno, la rivolta dei baroni contro Ferrante d’Aragona, gli amori peccaminosi nel lontano Seicento, Masaniello, gli sberleffi di Pulcinella, i riti tra il magico e il religioso…

Il tutto condito con le visite guidate, gli eventi, le performance, gli spettacoli, i concerti, le mostre, i percorsi turistici, che saranno realizzati a Napoli dal 1 maggio al 1 giugno 2014, col contributo ideativo ed organizzativo dell’Assessorato alla Cultura ed al Turismo del Comune di Napoli, e della Fondazione Forum delle Culture.

Ma i veri protagonisti saranno ancora una volta, come sempre nelle edizioni più riuscite dell’evento, le tante associazioni, gli operatori culturali, i ragazzi delle scuole con i loro insegnanti, le prestigiose istituzioni culturali cittadine, tutti insieme mobilitati per presentare al mondo, ancora una volta l’immagine vera e bella di una città fiera ed orgogliosa di un grande passato e consapevole di rappresentare una risorsa per l’Italia, l’Europa, il Mondo.

L’inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it