Storia del museo del lavoro di San Potito Ultra

Storia del museo del lavoro di San Potito Ultra

Salve inguaribili viaggiatori,
ho già avuto modo di parlarvi di cosa accade ad Ultrarte l’anno scorso, per mostrarvi la ricchezza del sapore dei Fagioli alla zuppecona

Stavolta ritorniamo nel piccolo borgo di San Potito Ultra, in provincia di Avellino, per parlarvi di un’altra specialità, completamente diversa: il museo del lavoro.

Sistemato nell’antico edificio di Palazzo Amatucci, a tutt’oggi sede del Comune di San Potito, il Museo del Lavoro ne occupa le gallerie, rimesse a nuovo ed imbiancate dai dipendenti comunali per presentare un’esposizione di oggetti della cultura materiale del mondo del lavoro.

Abbiamo, nelle diverse stanze del museo, una raccolta antologica di oggetti dei più diversi attrezzi e strumenti di lavoro del tempo passato, donata alla provincia di Avellino in quattro anni (dal 2001 al 2004) e poi interamente trasferita al comune di San Potito (con la formula del comodato d’uso) dall’architetto Eirene Sbriziolo De Felice. Così si è venuto a costruire il primo museo del lavoro in Irpinia, di certo tra i meglio tenuti e tra i più variegati di tutta l’area campana.

La collezione fu inizialmente presentata in una mostra organizzata dalla provincia di Avellino nel maggio del 2004 in occasione del “Maggio degli itinerari”.

L’evento serviva per annunciare la costituzione del museo del lavoro di San Potito e si svolse in tre aree importanti della città: la pinacoteca provinciale al Carcere Borbonico, il Museo Archeologico e la biblioteca provinciale. Il nucleo degli oggetti legati alla metallurgia, invece, fu presentato appunto al palazzo baronale Amatucci, dove oggi invece trova posto l’intera collezione.

Tutti gli oggetti della mostra narrano in sé una storia d’amore: non solo l’amore per il lavoro dei nostri antenati, ma la storia dell’architetto Ezio Bruno de Felice e di sua moglie Eirene, che hanno dedicato la loro vita alla raccolta di questi oggetti antichi, dopo averli assemblati per anni ed aver aggiunto nuovi reperti, che hanno ben pensato di sottrarre alla dimenticanza del mondo moderno.

Dal meraviglioso Palazzo Donn’Anna di Napoli, prima ubicazione di molti reperti, sono giunte a San Potito le molte donazioni dei De Felice, che hanno scelto di estendere il loro patrimonio di ricordi a tutta la Campania: la raccolta di gemme e pietre dure è andata per esempio al Museo Campano di Vico Equense, mentre molti manifesti a stampa o fatti a mano sono ora di proprietà della Provincia di Benevento.

Il museo del lavoro è visitabile tutti i giorni, tramite adeguata prenotazione ed è sempre aperto durante le feste che coinvolgono San Potito Ultra.

Museo del lavoro di San Potito Ultra
Piazza Barone Amatucci, 18
83050 San Potito Ultra (AV)
Telefono: 0825 981005 - Fax: 0825 981072
e-mail: sindaco.sanpotitoultra@asmepec.it
Sito internet: www.museodellavoro.it

L'inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it