giornata delle guide turistiche abilitate

Giornata delle guide turistiche abilitate

Giornata delle guide turistiche abilitate

Salve inguaribili viaggiatori

Ho provato a mostrarvi nei miei precedenti articoli che probabilmente il compito di questa generazione non è quello di creare, ma piuttosto quello di custodire e diffondere ciò che già esiste. Abbiamo abbandonato la creazione, cerchiamo almeno di eccellere nella restaurazione e nella conservazione, senza perdere di vista la caratteristica massima del nostro tempo: la globalizzazione.

Sembra un termine semplice, in realtà non lo è affatto, o forse lo è molto poco: globalizzazione è termine che investe ormai il tempo e lo spazio: se c’è una cosa che noi ormai sappiamo fare, ed anzi ci sguazziamo sempre nel mare in frantumi della realtà, è quella di unire in un unico grande globo, appunto, i tempi e gli spazi. Io, quindi, sono in un tempo e in uno spazio ma tutti i tempi e gli spazi sono da me raggiungibili col mio solo volere. E se la cosa sembra ovvia per gli spazi (il posto più lontano del mondo dista da qui un giorno di aereo, in fondo non è troppo) per i tempi si fa a mala pena più difficile. Basta avere, nei luoghi che vediamo, persone capaci di riportarci indietro nel tempo con strumenti, che in fondo, ci portano avanti: mi riferisco all’Oculus che abbiamo citato nello scorso articolo ma anche e soprattutto a esperti professionisti dei variegati strati temporali di un luogo: le guide abilitate.

E proprio a loro è dedicata una festa nazionale (quest’anno di tre giorni, dal 19 al 21 febbraio) che va avanti ormai da 27 anni e che riempie tutt’Italia di eventi con visitatori attenti e di bellezze riscoperte. E di macchine del tempo: ne cito tre, nella mia Campania, più precisamente a Napoli.

Da Partenope ai Pignatelli e a Lamont Young tra storia, architetture e mito

Sabato 20 e Domenica 21 febbraio

Itinerario guidato gratuito alla scoperta di Castel dell’Ovo, dove in parte nasce la storia di Napoli, e delle rampe di Pizzofalcone, dove c’è Villa Ebe, l’ultima dimora di Lamont Young, architetto spesso dimenticato a cui Napoli deve tantissimo. Si procederà poi per la riviera di Chiaia fino al Museo del Duca Pignatelli Cortes recentemente riaperto.

Il centro storico tra miti, leggende e religione

Sabato 20 e domenica 21 febbraio

Storia vera e leggende del passato si fondono alla perfezione. Dal Duomo a Piazza San Domenico Maggiore, dal Rione sanità al cimitero delle fontanelle

Next stop: Sguardo al futuro! Un viaggio tra le stazioni Università– Toledo- Municipio

Sabato 20 febbraio

Più precisamente, un percorso che va dal passato remoto al passato “prossimo” (Young è morto circa 100 anni fa). Un percorso che va dal presente per tornare al passato e l’ultimo, quello delle stazioni, che è invece proiettato verso il futuro. Non male come macchine del tempo, no?

Ora qualcuno si domanderà: ma che senso ha mostrarci questi eventi quando sono già avvenuti? In effetti potrebbe apparire come un controsenso ma non lo è: queste meraviglie sono presenti sempre, perché ce ne ricordiamo solo in giornate come queste? È un invito, in fondo, a fare percorsi autonomi, per ritrovare quella spinta che questa modernità sembra averci irrimediabilmente tolto.

Per avere maggiori informazioni sull'edizione 2018, non vi resta che cliccare QUI

L’inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

 

 

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