Funghetto
Funghetto Store

Funghetto Store: la rivoluzione del food tra la forma e l’esperienza

Si può rivoluzionare tutto mantenendo inalterata la tradizione? La risposta la troviamo a Pomigliano d’Arco

Cari Inguaribili Viaggiatori

Nel nostro viaggio all’interno del mondo enogastronomico italiano, ci siamo spesso chiesti come attualizzare quel patrimonio infinito che la nostra tradizione ci ha donato. Ebbene una delle risposte migliori l’ho scoperta poco tempo fa, in una delle più interessanti realtà del napoletano, Pomigliano d’Arco. Questa risposta ha il nome di Funghetto Store e si vuole proporre come un’autorità in materia di innovazione. Ma andiamo per gradi.

Del Funghetto Store e del suo ideatore, Mariano Improta ovvero Mr. Funghetto, vi avevo già parlato (www.inguaribileviaggiatore.it/funghetto">) ma ciò che ho notato a Pomigliano è una strada nuova, intrapresa, che declina in punti diversi un unico concetto, quello della parola “differenza”.

Punto primo: il cibo è il cuore, ma tutto il resto è il corpo e non deve mancare. Il luogo, cioè, deve essere progettato per accogliere al meglio ciò che non è più il semplice nutrirsi. E da qui abbiamo l’idea di un giardino capovolto, ad altezza d’uomo. Per ricreare un piccolo angolo di natura in città. E lo stesso angolo raccoglie una zona per i più piccoli, designando seppur in silenzio il suo target molto giovane.

Punto secondo: avvolgere la tradizione di una nuova forma. Concetto già espresso perfettamente dal funghetto, dolce o salato, ma che continua in maniera decisa. Dalla “sarvietta” che rivisita il pancake con gelato in una forma più abituale per gli avventori; al “cinnamotto”, che invece unisce un gusto inedito in una forma che è solo all’apparenza già nota, inserendo striature di cannella in un muffin morbidissimo; fino ad arrivare a quella che è, tra le novità, la più sfiziosa e originale, il “cruffin”, che però merita un punto a parte.

Il punto terzo vede un’idea che unisce insieme serietà, innovazione e rigore: scegliere le eccellenze del territorio e da lì partire con un prodotto esclusivo, quasi potremmo dire “a marchio”. E questo è il “cruffin”, ovvero un cornetto (creato da uno dei mastri pasticcieri della realtà napoletana “Zio Rocco ischitano doc”) ma nella forma di un muffin, che gli permette di mantenersi soffice più a lungo e di distribuire meglio il ripieno, qualunque voi scegliate.

Perché l’ultimo punto, che rivoluzione non è, ma lo sarebbe se fosse una scelta comune, è l’attenzione al cliente. Dalla radio esclusiva, da cui partiranno eventi per tutti i clienti, fino alla composizione personale di ogni “funghetto” o cruffin in tutti i suoi particolari. Perché gustare qualcosa di davvero buono diventi un’esperienza riconoscibile e unica per ogni cliente.

E non manca ovviamente il marchio “funghetto” in tutti i particolari del negozio. Perché l’identità è un insieme di scelte, e chi fa quelle giuste merita di essere conosciuto.

L’inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

Alcune fotografie del Funghetto

Funghetto Store Funghetto Store
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