Cosa vedere nelle Langhe e Roero

Cosa vedere nelle Langhe e Roero

Cosa vedere nelle Langhe e Roero

Salve inguaribili viaggiatori,
come vi avevo accennato nei giorni scorsi, nel fine settimana dal 9 al 11 marzo ho verificare di persona cosa vedere nelle Langhe e Roero grazie al blog tour “Italydifferent”.

Il territorio della Langhe e Roero è oggi ancora una zona troppo poco nota al grande pubblico e se da una parte ne preserva lo status di meta turistica ancora privilegiata e quasi riservata agli inguaribili viaggiatori, dall'altro preclude ai più di poter conoscere ed apprezzare una regione storica che ingloba in sé una forte passione per le proprie radici.

Nelle Langhe e Roero, il dialetto è una lingua unica, con influssi particolari dove il ritmo del tempo sembra scorrere più lentamente, scandito dal rigore della terra e dalla vendemmia.

Chi come me, arriva per la prima volta a scoprire cosa vedere nelle Langhe e Roero grazie, probabilmente non sa che un pezzetto di cuore potrà rimanere per sempre imprigionato nello splendore del sole che si alza ed illumina le vigne, sulle cime delle dolci e digradanti colline, sulla sommità delle quali si incontrano castelli, torri e manieri, che vanno a descrivere una storia antica, di un passato ancora vivido e presente.

Nella terra delle Langhe e Roero c’è una grande ricchezza eno–gastronomica a cui si affianca quella artistica di chiese e castelli, dove non esiste una forma di turismo univoco, poiché tutto ben si addice ai gusti e alle esigenze dell’inguaribile viaggiatore più esigente, portandolo per mano alla scoperta di un territorio che per molti aspetti può essere nuovo, tutto da esplorare.

I video che ho fatto nelle Langhe e Roero: www.youtube.com/inguaribile.

Cosa vedere nelle Langhe e Roero: la città di Alba

Essendo le Langhe e Roero una zona a vocazione agricola, non potevano che nascere strutture alberghiere in antichi casolari, così come non mancano hotel di charme ricavati da castelli e castelletti e piccoli alberghi a gestione familiare, che vanno a completare un'offerta turistica abbastanza variegata e di buon livello.

Come primo giorno di questo blog tour abbiamo visitato Alba, che è famosa in tutto il mondo come la città regina del tartufo bianco, ma ha tante altre specialità enogastronomiche da far scoprire agli inguaribili viaggiatori.

Patrocinato da Slow Food, ogni sabato, in Piazza Pertinace si svolge il mercatino della terra, dove i produttori locali delle diverse specialità enogastronomiche delle Langhe e Roero possono vendere direttamente i loro prodotti. Consiglio agli inguaribili viaggiatori, di acquistare in questo mercato dei souvenir “mangerecci”.

I sotterranei di Alba

La città di Alba è anche ricca di sotterranei risalenti all'epoca romana, che saranno aperti prossimamente al pubblico.

Seguendo il percorso "Alba sotterranea" si potranno vedere i resti del foro romano e di alcuni palazzi. il percorso è ancora in fase di ultimazione, ma da quello che ho potuto vedere in anteprima, diventerà una tappa fissa degli inguaribili viaggiatori che visiteranno Alba.

Un'anticipazione la potere vedere nel video a destra.

Una visita merita anche il museo civico archeologico e di scienza naturali “Federico Eusebio” situato in via Vittorio Emanuele 19.

l museo è stato fondato nel 1987 e si divide in due grandi aree, l’area di archeologia preistorica e l’aerea di archeologia romana, che permettono al visitatore di sviluppare le conoscenze sulle origini antiche di Alba.

Sabato pomeriggio siamo andati a Barolo per visitare il WiMu, il Museo del Vino (sito internet: www.wimubarolo.it)

Il Museo del Vino - Wi.Mu

Il Wi.Mu è stato inaugurato circa due anni fa ed è ospitato nelle sale del Castello dei marchesi Falletti ed ha delle caratteristiche innovative, lontane dalla classica e noiosa configurazione di museo.

Il Museo del vino di Barolo è pensato per coinvolgere il visitatore e condurlo in un viaggio attraverso la produzione, la cultura e la tradizione del vino.

Il percorso di visita del Museo del Vino è strutturato come una discesa in profondità nella cultura del vino: la suggestione di addentrarsi nei suoi misteri e nei suoi miti, corrisponde alla sensazione fisica di raggiungere il cuore del castello dei marchesi Falletti, seguendo il percorso di visita che conduce l’inguaribile viaggiatore dal terzo piano del castello giù fino al seminterrato accompagnato da dipinti, fotografie, giochi di luce, mitologia e storia.

A darci il benvenuto nel Museo del vino di Barolo sono gli antichi Dei Greci e Romani, i primi veri amanti del vino, che ci accolgono nel loro bar delle divinità, dove il bancone costellato da rappresentazioni degli dei è fronteggiato da un'intera parete ricoperta da bottiglie di vino prodotte in Piemonte.

Dall'universo alle vigne

Nella sala dedicata alla nostra casa nell’universo alcune fotografie in successione fanno percorrere un viaggio dall'universo, fino alle vigne delle Langhe e Roero.

Questo viaggio a rimpicciolirsi prosegue, dopo essere passati al cospetto di Adamo ed Eva, nelle sale dedicate alla geometria della vita e alle radici della vita dove le foto si fanno sempre più particolareggiate fino ad arrivare al DNA, la base della vita sulla terra.

Mi ha destato molta curiosa la sala del carosello delle stagioni, dove mi sono ritrovato a pedalare attraverso i vari mesi dell'anno, accompagnato da quattro grandi fotografie del comune di Barolo che ne illustrano il variare dell'aspetto nel variare delle stagioni.

Le scale che si utilizzano per scendere da un piano all’altro del Museo del Vino sono costellate di fotografie di vigne in giro per il mondo, per rendere meglio l’idea di come la vite ed il vino sono diffusi in ogni parte della terra.

Il secondo piano del Wi.Mu

Il secondo piano del Museo del vino è dedicato al vino nella Storia e nelle Arti.

La prima sala che si incontra è la sala della storia del vino dove una sequenza di disegni accompagnati dalle didascalie ci raccontano dettagliatamente l'evoluzione della storia vinicola nel mondo.
Di fronte a questi disegni ci sono dei piccoli teatrini interattivi con meccanismi in vista che vengono animati dal visitatore che meglio illustrano alcuni aspetti della storia del vino.

Si passa poi alla stanza del Museo del vino dedicata alla cucina dove è possibile assistere ad un dialogo interattivo tra un cuoco professionista moderno ed una vecchia casalinga, accanto c’è la sala della musica, dove seduti in delle comode poltroncine si possono ascoltare in sottofondo tutte le canzoni che hanno come riferimento il vino.

All'interno del Museo del Vino, ci sono poi la sala della letteratura e la sala “schermo divino” dove vengono evidenziati come il vino sia presente in tutte le arti.

Il piano nobile del castello di Barolo

Scesi nel piano nobile del castello che ospita il Museo del Vino si arriva nel grande "Salone delle Quattro Stagioni" dove si assiste ad un banchetto dell’ottocento.
Una tavola imbandita ed un quadro animato, ci immergono in un banchetto virtuale risorgimentale. Nei piatti compaiono in sequenza le portate che ci vengono illustrate dalla voce della padrona di casa attraverso il dipinto.

Una visita merita anche la grande biblioteca del castello, dove ha lavorato anche Silvio Pellico, ospite dei marchesi Falletti.
Alla fine del Museo del vino, nelle antiche cantine dei marchesi Falletti, si trova l’enoteca regionale del Barolo, dove è possibile degustare e poi acquistare delle ottime bottiglie di Barolo.

Vi consiglio anche di fare una visita ad una delle numerose cantine che offrono dei tour guidati ai turisti, per avere l’elenco aggiornato vi rimando ATL delle Langhe e Roero (indirizzo nella scheda tecnica)

Cosa vedere nelle Langhe e Roero: considerazioni finali

Non si può non parlare di Langhe e Roero senza parlare dei vini che vengono prodotto in queste zone.
Mi hanno spiegato che la grade varietà di vini delle Langhe Roero è dovuta alle diverse tipologie di terreno in cui sorgono i vigneti e dalla loro diversa esposizione al sole.

Capita così che in una collina si produca il Barolo e in una parte della collina di fronte il Nebbiolo e dall’altro versante del Barbera.

In questa tre giorni ho assaggiato il Barolo Docg, il Barbaresco Docg, il nebbiolo delle Langhe Doc, il Barbera d’Alba Doc, il Dolcetto d’Alba Dog, il Freisa Doc, l’Roero Arneis Docg, il Langhe Arnesi Doc, il Barolo Chinato, il Moscato d’Asti, più una serie di grappe tutte squisite.

Se volete comprare un vino delle Langhe e Roero ma non solo, vi consiglio di visitare questo sito: www.doyouwine.com

Le Langhe e Roero offrono molto anche all’inguaribile viaggiatore amante delle vacanze sportive, infatti è possibile fare dei lunghi percorsi in bicicletta oppure andare per i numerosi sentieri.

Il panorama è rilassante, quindi vi suggerisco di soggiornare in strutture che offrono ai loro clienti un bel giardino, dove poter oziare in tutta serenità.

La cordialità delle persone

Un aspetto che mi è piaciuto del mio week end delle Langhe Roero è la cordialità delle persone con cui ho avuto modo di parlare, sono state tutte gentili, disponibili, ma mai invadenti o insistenti.

Un viaggio nelle Langhe Roero diventa anche un percorso alla scoperta di sapori antichi fortemente legati alla tradizione ed al territorio che renderà il viaggio di ogni inguaribile viaggiatore indimenticabile.

In conclusione, senz’altro tornerò nelle Langhe e Roero ed invito tutti gli inguaribili viaggiatori a trascorrere qualche giorno in queste zone.

Alla prossima meta
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

SCHEDA TECNICA COSA VEDERE NELLE LANGHE E ROERO

Per ulteriori informazioni:
Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero
Piazza Risorgimento, 2
12051 - Alba (Cuneo)
Tel. +39.0173.35833
Fax +39.0173.363878
Email: [email protected]

Siti Web:
Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero: www.langheroero.it

Come si raggiunge:
In aereo:
Gli aeroporti di riferimento per il vostro viaggio nelle langhe e roero sono:
Aeroporto Internazionale di Cuneo
Email: [email protected]
Web: www.aeroporto.cuneo.it. Se amate i voli low cost vi ricordo che l’aeroporto di Cuneo è quello che fa per voi perché in questo aeroporto atterra la Ryanair ed è quindi facile trovare delle buone occasioni.
Altri aeroporti utili in caso di viaggio nelle Langhe e Roero
Aeroporto di Genova "C. Colombo" - Email: [email protected] - Web: www.airport.genova.it
Gli aeroporti di Milano (Malpensa e Linate) - Email: [email protected] - Web: www.milanairports.com/it
L’aeroporto di Torino Caselle - Email: [email protected] - Web: www.aeroportoditorino.it

In auto:
Se volete raggiungere le Langhe o il Roero in auto le autostrade sono:
A21 Torino-Piacenza uscita Asti Est
A33 Asti-Cuneo uscita Alba
A6 Torino- Savona uscita Marene

In treno:
Le stazioni ferroviarie nelle Langhe e Roero sono:
Stazione di Alba Tel. +39.0173.440262
Stazione di Asti Tel. Call Center FS 892021
Stazione di Bra Tel. +39.0172.413720
Oppure bisogna fare riferimento alle due stazioni di Torino (Porta Nuova o Porta Susa) e poi proseguire con i pullman di linea fino alle Langhe e Roero.

Distanze (da Alba (Cn)): Roma 657 Km, Milano 153 Km, Venezia 412 Km
Periodo consigliato: Le Langhe e Roero sono interessanti per gli inguaribili viaggiatori tutto l’anno.

Cosa vedere nelle Langhe e Roero: alcune fotografie

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