Colosseo Roma

Roma: Colosseo e dintorni

Roma: Colosseo e dintorni

Salve inguaribili viaggiatori,
la meta che volevo oggi segnalarvi è la città eterna, la capitale del Cristianesimo, la culla della civiltà occidentale, ovvero Roma che non nasconde la propria bellezza ai viaggiatori, al contrario li avvolge con il fascino ineguagliabile.

Roma è da molti considerata il più grande museo all'aperto del mondo, dove è possibile ammirare ad ogni angolo le tracce di una storia e di una cultura millenaria ed una semplice passeggiata nel centro storico della città, si trasforma in un suggestivo viaggio sospeso tra passato e presente.

Essendo Roma una città molto grande dal punto di vista turistico, mi limiterò a parlarvi dei monumenti che più mi hanno affascinato nel mio ultimo viaggio.

Storia del Colosseo

Uno dei più interessanti e famosi monumenti di Roma, nonché simbolo indiscusso della città è il Colosseo o "Amphitheatrum Flavium" è il nome utilizzato dai romani per indicare questa imponente struttura, nome derivante dalla famiglia Flavia sotto la quale iniziò e finì la sua costruzione nel 80 d.c..

Percorrendo i corridoi del Colosseo oggi non si può fare a meno di coglierne il fascino ambiguo e quasi paradossale, in quanto, da un lato, rappresenta il meglio della civiltà romana con la maestosità della sua architettura, e dall’altro, esprime il suo lato più oscuro nella crudeltà degli spettacoli ai quali era destinato.

Nel Medioevo il Colosseo venne trasformato in fortezza e successivamente utilizzato come cava di materiali da costruzione.

La forma del Colosseo è un ovale poco allungato, lungo 190,25 metri, largo 157.50 ed alto 50 metri.

Il nome “Colosseo” deriva probabilmente dal termine greco “colossus” e la spiegazione può esser fatta risalire o alla maestosità colossale della costruzione oppure alla vicinanza di una gigantesca statua (circa 50 metri d'altezza) che Nerone aveva fatto erigere a sua gloria (ed in seguito distrutta dai barbari).

Per celebrare il completamento del Colosseo nell'anno 80 d.C., i Romani celebravano con 100 giorni di "spettacoli". Tuttavia non erano solo spettacoli teatrali o spettacoli di talento. Questi spettacoli erano brutali e sanguinosi e provocarono la morte di circa 20.000 animali e di 10.000 gladiatori.

Oggi visitiamo antichi anfiteatri romani perché sono incredibili opere di architettura sopravvissute per secoli mentre il mondo si è evoluto intorno a loro. Ma raramente ci fermiamo e pensiamo a quello che effettivamente si è verificato in quelle strutture ad arco così tanti anni fa.

Il gladiatore Massimo Decimo Meridio

Certo, abbiamo visto tutti il ​​film di Russell Crowe. Forse il suo ritratto del gladiatore Massimo Decimo Meridio è in realtà ciò che ci ha ispirato ad andare a vedere il Colosseo a Roma in primo luogo

Si può sostenere che gli antichi romani fossero dei geni, infatti costruirono acquedotti e palazzi e sistemi fognari ancora funzionanti migliaia di anni fa.

Quando il Colosseo fu costruito per la prima volta, non fu chiamato "il Colosseo" - il suo vero nome era l'Anfiteatro Flavio. Aveva 72.000 posti (numerati / scritti proprio come negli stadi di oggi) ed era gratuito per tutti gli spettatori.

Esisteva un complesso sistema di ascensori e pulegge sotto di esso per aprire botole e scatenare tutto, dai leoni ai coccodrilli sui gladiatori combattenti sopra.

Aveva persino un sistema di condotte che poteva deviare un fiume sotterraneo per inondare l'intero sito per le rievocazioni delle battaglie navali.

Mentre stavo in piedi sotto il pavimento dell'arena, una calda mattina di agosto a Roma, un brivido si insinuò sulle mie spalle nonostante il forte sole e la temperatura crescente.

L'ipogeo del Colosseo

La mia guida stava descrivendo come sarebbero state le condizioni nell'ipogeo, questa porzione sotterranea del Colosseo, più di 1.000 anni fa. Buio. Incredibilmente caldo. Puzzolente. E pieno di tutti i tipi di animali esotici e pericolosi.

Questo era il regno degli schiavi romani e dei gladiatori condannati a morire.

L'ipogeo è stato appena aperto ai visitatori di recente, e solo una piccola parte di esso, a tale scopo. La maggior parte di questo livello sotterraneo si sta sgretolando, coperto di muschio e bagnato nell'ombra.

Il fatto che il Colosseo sia ancora in piedi e visitabile per noi in questo modo è in realtà un po' un miracolo.

Dopo essere stato utilizzato per circa 500 anni, l'Anfiteatro Flavio fu abbandonato (insieme al vicino Foro Romano) nel 7 ° secolo quando Roma fece il passaggio al cristianesimo.

Strutture come i templi del Foro e del Colosseo avevano troppi legami col passato pagano di Roma per essere di qualche utilità più lungo una volta che la città scambiasse le loro divinità romane per Gesù.

Il Colosseo fu subito dopo saccheggiato per materiali da costruzione - infatti, si stima che il 50% del marmo all'interno della Basilica di San Pietro provenisse dal Foro Romano e dal Colosseo. Un terremoto ha ulteriormente danneggiato la struttura, e disuso e i secoli lo si nota ancora.

Con il passare degli anni e il passato pagano di Roma caduto nell'oscurità, molti nomi delle cose furono dimenticati.

La "rinascita" del Colosseo

Ma in realtà potrebbe essere stato il cristianesimo che ha salvato il Colosseo dalla completa distruzione. Si dice che, qualche centinaio di anni fa, uno dei papi avesse deciso che il Colosseo meritava di essere preservato da quando tanti cristiani avevano perso la vita (AKA è stato martirizzato) lì. Da allora, la struttura è stata protetta, stabilizzata e persino restaurata.

Oggi, il Colosseo è una delle maggiori attrazioni turistiche del mondo, con milioni di visitatori all'anno.

Nonostante questo, la sensazione di disagio iniziata nell'ipogeo mi ha seguito per tutto il Colosseo - fino al piano dell'arena ricostruito, fino al livello superstite più alto del Colosseo.

Mentre guardavo la struttura in rovina, ma ancora imponente, mi ritrovai improvvisamente colpito da centinaia di anni di spargimento di sangue; di paura; di esaltazione; della storia.

Vedere il Colosseo dall'esterno è una cosa. Ma impararne i segreti dall'interno? Improvvisamente lo trasforma in qualcosa di più di una struttura antica che hai letto in un libro di storia.

L'arco di Costantino ed i Fori Imperiali

A lato del Colosseo, è visibile l'Arco di Costantino, edificato per volere del Senato tra il 312 e il 315-16 d.C. per celebrare il decennale dell'imperatore,

I Fori Imperiali, situati sull’omonima via in una suggestiva posizione tra il Colosseo e Piazza Venezia, rappresentano uno dei luoghi turistici più importanti della capitale e del mondo intero.

Essi rappresentavano, nell’Antica Roma Imperiale, il luogo principale della vita pubblica e privata, grazie alla loro visita è possibile tornare indietro all’epoca più gloriosa della città Caput Mundi.

Dall’ingresso del Colosseo, posto proprio su Via dei Fori Imperiali, si accede all’area e subito ci si imbatte nei resti del Tempio di Cesare, da cui si raggiunge facilmente la Piazza del Foro, antico fulcro della vita cittadina.

Il Circo Massimo

Il Circo Massimo, è il più grande edificio per lo spettacolo di tutti i tempi, risale al VII secolo a.c. Realizzato per volere dei Re Tarquini, nella valle naturale tra Palatino e Aventino, il circo ospitava feste religiose e gare di corsa tra bighe e quadrighe.

Su questi si ergeva la tribuna del magistrato, presidente e giudice di gara, mentre sul lato opposto si apriva l'ingresso per il pubblico. Sul lato a ridosso del palatino, invece, era la tribuna imperiale.

La struttura, originariamente in legno, venne ricostruita in laterizio e marmo sotto gli imperatori Claudio e Traiano. L'arena si sviluppava per una lunghezza di 600 metri, era larga più di cento e le gradinate, sorrette da tre ordini di arcate, ospitavano trecentomila spettatori. I blocchi di partenza, i carceres, erano sul lato nord, verso il Tevere.

Sulla linea mediana del circo era collocata la spina, intorno alla quale i concorrenti dovevano compiere sette giri. Lunga centottanta metri, la spina era riccamente decorata: sette statue raffiguranti delfini ed altrettante raffiguranti uova, trofei, sculture ed infine, due obelischi: quello portato da Augusto, oggi a Piazza del Popolo e quello portato da Costanzo, oggi a San Giovanni in Laterano.

Le factiones, squadre contrassegnate dal colore delle tuniche degli aurighi, dipendevano da compagnie e corporazioni che venivano compensate con premi in denaro.
Il tifo era del tutto simile a quello dei nostri giorni; tra i fans delle diverse fazioni, vestiti e acconciati in modo da essere facilmente riconoscibili, spesso nascevano risse e tafferugli.

La bocca della verità

Infine chiudiamo con una piccola curiosità: Siete ingiustamente accusati di aver detto una bugia e volete dar prova della vostra sincerità? Potete recarvi presso la Chiesa di Santa Maria in Cosmedin (piazza della Bocca della Verità - Roma) ed inserite la vostra mano nella Bocca della Verità: se direte menzogne la vostra mano verrà tranciata di netto, altrimenti non accadrà nulla.

Si narra che nel medioevo la bocca della verità venisse usata per dissuadere i bugiardi, ai quali veniva realmente tranciata la mano da un boia nascosto dietro la parete.

Secondo una leggenda, una nobildonna accusata di adulterio fu affidata al giudizio della bocca della verità. Mentre ella, circondata da una gran folla, si avvicinava al mascherone di pietra, un ragazzo le si lanciò contro baciandola.

Il ragazzo si giustificò dicendo che si trattava di un cristiano tributo per l'innocente fanciulla; la donna, infilata la mano nella fessura della roccia, dichiarò: "Giuro che nessun uomo, tranne mio marito ed il giovane che or ora mi ha baciato, mi ha mai toccato!".
La scaltra donna fu riconosciuta innocente: il ragazzo che davanti a tutti l'aveva baciata era il suo amante.

Visto che siete a Roma, perchè non approfittarne per vistare il giardino giapponese di Roma?

Alla prossima meta.
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

SCHEDA TECNICA ROMA

Per ulteriori informazioni:
Comune di Roma
Ufficio turismo
Via Leopardi 24 - 00185 Roma
Telefono: 060608
email: turismo@comune.roma.it

Siti Web:
APT ROMA www.turismoroma.it

Come si raggiunge:
In auto:
A1 - Autostrada Milano – Roma - Napoli
A12 - Autostrada Civitavecchia - Roma.
A24 - Autostrada L'Aquila - Roma.
Tutte la autostrade incrociano il Grande Raccordo Anulare su cui si trovano poi tutte le uscite per il centro e la periferia di Roma.
In treno:
Le Stazioni principali di Roma sono la Stazione Termini (piazza dei Cinquecento) e la Stazione Tiburtina (p.zza della Stazione Tiburtina). Entrambe le stazioni sono collegate alla Metropolitana e a numerosi autobus per tutte le direzioni che transitano all'esterno delle stazioni stesse.

Distanze: Milano 584Km, Venezia 543Km (fonte Google Maps)
Periodo consigliato: Tutto l’anno.

 

 

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