Cinque terre (seconda parte)

Cinque terre (seconda parte)

Salve inguaribili viaggiatori
continuo oggi il racconto del viaggio che ho fatto a La Spezia ed alle cinque terre.

Il secondo paese che ho visitato è stato Manarola che come gli altri paesi delle Cinque Terre, è formata da case-torri arroccate su uno scosceso promontorio di roccia scura.

Sono andato poi a Corniglia, paese arroccato su di un promontorio alto circa un centinaio di metri e a picco sul mare.

Grazie alla sua posizione si possono ammirare tutti gli altri quattro borghi delle cinque terre.

Il secondo paese che ho visitato è stato Manarola che come gli altri paesi delle Cinque Terre, è formata da case-torri arroccate su uno scosceso promontorio di roccia scura.

Sono andato poi a Corniglia, paese arroccato su di un promontorio alto circa un centinaio di metri e a picco sul mare.

 

Ultima fermata prima di rientrare è stata Portovenere, che prende il nome da un tempio eretto, in epoca romana, in onore di Venere Ericina costruito sull'attuale promontorio di San Pietro.

Si possono, inoltre, visitare la chiesa di San Pietro, all’estremità del promontorio e la chiesa di San Lorenzo in collina ed infine si può ammirare ciò il castello Doria. Davanti a Portovenere si trova l’arcipelago con le tre isole, Palmaria, Tino e Tinetto, parte del "Parco Naturale Regionale di Porto Venere".

A questo punto ho ripreso il battello e sono tornato a La Spezia, entusiasta dei meravigliosi scorci e dei pittoreschi borghi visitati.

Arrivati a La Spezia per ora di cena, cos’ come ci avevano suggerito i gestori di Casa Danè, siamo andati a mangiare al ristorante Casa del Pomo.

In questo ristorante, avevamo mangiato anche la sera prima e siccome ci eravamo trovati bene, abbiamo deciso di ritornarci. Potete leggere la mia opinione sul ristorante cliccando su: Ristorante Gira dal Pomo

Domenica mattina, sono stato a Lerici, uno dei tre comuni che si affacciano sul golfo dei poeti. Per molti anni Lerici ha ospitato Byron, Shelley e Byssh Shelley.

Sorge in una insenatura su cui spicca arroccato su di un promontorio l'imponente castello, oggi sede museale.

E’ stato nell’antichità un importante porto dove approdavano viandanti e pellegrini si collegavano alla Via Francigena verso Roma o il nord Italia. Da qui inoltre, una diramazione della stessa via, portava al cammino per San Jacopo di Compostela.

Ancora oggi si riconosce l’impronta medievale data dalle abitazioni disposte lungo le strette vie (carrugi).

Da non perdere è una passeggiata all’interno del quartiere ebraico del ghetto e la camminata del lungomare Vassallo.

Da segnalare, inoltre, il castello, eretto dai Pisani nel XIII secolo e ampliato dai Genovesi, con all'interno la cappella duecentesca dedicata a Santa Anastasia.

Così termina il racconto del mio week end a La Spezia, se volete leggerlo dall’inizio, vi consiglio di cliccare su: La Spezia e le 5 Terre (prima parte)

Se volete vedere le fotografie che ho fatto durante questo week end, non vi resta che cliccare su: Foto di La Spezia e delle cinque terre

Inguaribile Viaggiatore

inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it