Cassano, porte (mezze) aperte all'Irpinia

Cassano, porte (mezze) aperte all'Irpinia

Splendori e miserie della terra irpina

La visita a Cassano Irpino, caratteristico borgo in provincia di Avellino, si potrebbe racchiudere in un episodio tanto banale quanto emblematico. Eravamo a vedere la raccolta delle sorgenti che forniscono acqua anche alla Basilicata e alla Puglia. La sorgente pollentina è un luogo freschissimo e splendido, dove combattere la calura diurna immergendosi nella purificazione di acque curatissime e poterlo visitare non era facile.

Data la ristrettezza del luogo, si può però entrare solo in gruppi, e la comitiva era bella ampia, quindi, mentre alcuni entravano, altri attendevano pazientemente il loro turno. La porta per cui si accede alla sorgente aveva una delle ante chiuse, ostruendo così il passaggio ad alcuni visitatori e costringendoli ad aspettare sotto un sole caldissimo.

Alla mia richiesta di aprire la seconda anta, il custode mi risponde che è impossibile, senza fornirmi altre spiegazioni. Pochi minuti dopo viene rimproverato dalle guide presenti della Pro Loco di Cassano Irpino, e magicamente si apre anche l'altra anta. Il turismo è fatto di piccole attenzioni che qui ancora mancano. Ed è molto, molto triste.

Soprattutto perché Cassano potrebbe dare tanto, godendo di un sindaco davvero appassionato al territorio e attento a tutte le procedure politiche per gestire fondi per migliorare il paese (come i finanziamenti europei e regionali per le comunità inferiori a mille abitanti). Non manca neanche un castello dalle storie torbide e dai panorami molto più limpidi, collegamenti con i paesi vicini grazie anche a dominazioni storiche comuni e prodotti tipici, non solo l'acqua che disseta anche Basilicata e Puglia.

E questo nonostante giudizi strani, racchiusi in una storia emblematica: l'acqua di Cassano, completamente Irpina, è in realtà gestita dall'acquedotto pugliese, che quindi cura anche la comunicazione all' esterno di questo bene. Il punto di raccolta delle acque della sorgente pollentina può diventare un'attrattiva importante per l"intera comunità, ma l"acquedotto pugliese, fino a poco tempo fa, sconsigliava di vedere Cassano perché piccola e lontana dal punto di raccolta delle acque, senza che gli abitanti del paese sapessero nulla. Quel lontana si traduce in due minuti di pullman o dieci a piedi. A voi il giudizio.

È strano, per tracciare un bilancio complessivo, come ogni paese rispecchi il carattere dell'Irpinia, fantastico e terribile insieme, in una maniera diversa. Cambiare ciò che deve essere cambiato è tutto fuorché facile, ma anche saper sfruttare delle buone abitudini sembra a volte un'impresa titanica.

L’inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it