Isola d'Elba

Capoliveri - Festa dell'uva

Capoliveri - Festa dell'uva

Salve inguaribili viaggiatori,
come vi avevo scritto giorni addietro, quest’anno ho partecipato alla Festa dell’Uva 2011 di Capoliveri in qualità di membro dell’Elba Social Media Team coordinato da Officina Turistica.

Sono arrivato all'Elba venerdì verso le 16.30 e mi sono subito recato in albergo per disfare la valigia, cambiarmi e per organizzare al meglio tutto il materiale che avevo portato per me in questa occasione (macchina fotografica, telecamera, ipod, cellulare) in modo da avere tutto a portata di mano durante la manifestazione.

La festa dell’Uva di Capoliveri è giunta ormai alla XVI edizione ed è patrocinata dall'Associazione culturale Banda musicale Giuseppe Verdi ed è una sfida tra i quattro rioni in cui è suddiviso il comune di Capoliveri.

I rioni di Capoliveri sono:

  • il Baluardo che è contraddistinto dal colore Bordeaux,
  • la Fortezza che è contraddistinto dal colore Azzurro,
  • il Fosso che è contraddistinto dal colore Verde,
  • la Torre che è contraddistinto dal colore Giallo.

Arrivo nella piazza principale di Capoliveri, Piazza Matteotti circa 30 minuti prima che inizi la manifestazione, giusto in tempo per conoscere i miei colleghi blogger e per verificare l’ottimo funzionamento della rete WiFi messa a disposizione dall’organizzazione.

La prima giornata della festa dell’uva di Capoliveri prevedeva quattro prove:

  1. La corsa dei tinelli, ovvero una corsa per il paese di Capoliveri dove il corridore ha sulla spalla un tinello pieno di uva e che se perde il prezioso carico, viene squalificato.
  2. La gara del grappolo di uva (ovvero chi mangia più uva in un due minuti avendo le mani legate dietro la schiena),
  3. La pigiatura dell’uva nella gabbia, dove due ragazze per rione, entrano in una gabbia per pigiare più’ uva possibile nel tempo messo a disposizione.
  4. La corsa delle botti,che è una corsa per il paese di Capoliveri dove il corridore deve far rotolare una botte per il paese. E’ una prova molto faticosa, in quanto essendo Capoliveri su una collina, la maggior parte del percorso che viene fatto per raggiungere la piazza principale del paese e’ in salita..

Le prime tre prove sono state effettuate da Capoliveresi minorenni, in quanto l’organizzazione vuole incentivare la partecipazione dei ragazzi alla vita sociale del paese.
La quarta prova, la corsa delle botti, essendo potenzialmente pericolosa e faticosa viene svolta da persone maggiorenni ed allenate.

Alla fine di queste quattro prove il rione Fosso è provvisoriamente in testa, ma la gara proseguirà domenica.

Festa dell’uva 2011 - giornata di relax in spiaggia

Dopo le gare del venerdì sera, sabato mattina è dedicata a scoprire le bellezze di questa parte dell’Isola d’Elba.
Accompagnati da un cielo stupendo e da un sole splendente, che ha fatto si che la mia abbronzatura si rafforzasse, inizio il tour tra le spiagge di Capoliveri.

La prima spiaggia che ho visto è stata la spiaggia di Pareti, che è incastonata in una piccola baia ed è quindi abbastanza protetta dai venti, anche perché alle sue spalle c’è il monte Calamita.
La spiaggia di Pareti è sabbiosa ed offre diversi servizi per il turista, ristoranti, alberghi, noleggio ombrelloni e sdraio ecc. ecc.

Sono andato poi a vedere la vicina spiaggia denominata Innamorata, molto frequentata dagli inguaribili viaggiatore per la limpidezza dei suoi fondali e per la sua bella sabbia scura.
Questa spiaggia si chiama innamorata, per ricordare il tragico amore di due ragazzi capoliveresi.

I due giovani, si amavano, ma il loro amore era osteggiato dalle rispettive famiglie e quindi si dovevano trovare di nascosto su questa spiaggia.
Un giorno, lui venne rapito dai pirati e lei sapendo che non lo avrebbe più visto, dal dispiacere si suicidò gettandosi in mare.
La sera del 14 agosto di ogni anno, la spiaggia dell’Innamorata è sede di una rievocazione storica dell’amore dei due giovani.

Spiaggia di Morcone

Sono stato poi nella spiaggia di Morcone, luogo ideale per gli inguaribili viaggiatori che sono appassionati di sub e nella spiaggia Madonna delle Grazie che prende il nome da un piccolo santuario che sorge ad un centinaio di metri dalla spiaggia.
Entrambe sono molto caratteristiche e meritano senz'altro un sosta durante le vostre vacanze all'Isola d’Elba.

Ma la spiaggia che mi è piaciuta di più in questo mio soggiorno elbano è stata la spiaggia di Naregno.
La spiaggia di Naregno è una delle più conosciute dell’isola d’Elba, anche perché è stata una delle prime ad attrezzarsi per il turismo.
E’ una spiaggia sabbiosa lunga circa 500 metri e si può ammirare la struttura del Forte Focardo, costruzione del 1600.

Nella spiaggia di Naregno ho trascorso il resto della giornata, tra un mare con sfumature di mille colori e nonostante fosse il primo di ottobre, il sole scaldava ancora molto e per cercare un po’ di refrigerio si rendeva necessario ogni tanto rifugiarsi sotto l’ombrellone o farsi un bel bagno.

Una leggenda legata ad una principessa ed al suo amore verso un marinaio, dice che a Naregno tutte le volte che il maestrale soffia molto forte nasce un amore molto forte impossibile da vivere, quindi inguaribili viaggiatori romantici, trascorrete qualche giorno da queste parti con la persona che segretamente amate e chissà che la leggenda si realizzi anche con voi.

La spiaggia di Naregno mi è piaciuta anche perché ho soggiornato presso l’hotel e residence “Le Acacie” (sito internet: www.acacie.it) una struttura che mi ha molto affascinato e che mi ha fatto sentire a casa.

Se siete degli inguaribili viaggiatori curiosi, potete leggere la mia recensione dell'Hotel Acacie su: www.tripadvisor.it/leacacie

La serata è poi trascorsa tra gli assaggi dei vini elbani (Aleatico dell’Elba DOC, Moscato dell’Elba DOC, Elba Bianco DOC e Elba Rosso DOC) e delle specialità tipiche dell’isola, mentre i vari ristoranti offrivano la possibilità di assaggiare i piatti tipici elbani che sono: stoccafisso all’elbana, il polpo lesso, la sburrita di baccalà, la schiaccia briaca ed il gurguglione.

Dopo aver assaggiato le varie specialità enogastronomiche di Capoliveri, decido di tornare in albergo per riposare in vista della giornata di domenica, giornata fondamentale per decretare il vincitore della Festa dell’uva.

Festa dell'uva 2011 a Capoliveri - il gran finale

Salve inguaribili viaggiatori,
continuo oggi la segnalazione della mia esperienza alla Festa dell’uva 2011 di Capoliveri.

Di prima mattina, faccio una nuotata nella piscina dell’albergo dove alloggio e poi mi reco a Capoliveri.

Raggiungo il rione alla quale sono stato assegnato, la Fortezza, cerco il capo rione, che mi consegna il foulard azzurro che mi identifica come figurante.

Mi spiega poi cosa devo fare in questa giornata per aiutarli a vincere il primo premio e cioè devo mangiare, bere e divertirmi, compiti ingrati, ma che qualcuno deve pur fare!!!

Entro subito nella parte e inizio a chiacchierare con diversi simpatici abitanti del rione Fortezza, che mi spiegano come sia molto sentita a Capoliveri questa Festa.

Mi spiegano anche che oggi saranno assegnati tre premi:

  • il più importante è il premio Trofeo Bacco che viene assegnato dalla giuria per il miglior allestimento scenografico;
  • il premio Continuità’, per il rione che mantiene l’allestimento scenografico per più tempo nel corso della giornata, in modo che anche gli inguaribili viaggiatori possano ammirare lo sforzo organizzativo del rione;
  • il premio Slow Food ovvero al piatto tradizionale elbano rivisitato in tema con ila rappresentazione del rione.

Tra una chiacchiera e l’altra, un bicchiere di vino elbano e l’altro, ad un certo punto la tensione sale, inizia a girare la voce che la giuria è entrata nel “nostro” rione e che quindi tutti dobbiamo impegnarci al massimo nei compiti assegnati.

L’orchestrina inizia a suonare e tutti iniziamo a cantare a squarciagola ed a ballare con un bicchiere di vino in mano, per indicare il vero spirito di questa festa, ovvero la gioia di stare insieme dopo aver vendemmiato tutta la giornata ed avere così condiviso lo stesso obbiettivo, la prosperità di Capoliveri, derivante un tempo dalla vendita dei prodotti agricoli.

A questo punto inizio a riflette su come è strana l’Italia, dove siamo sempre divisi in guelfi e ghibellini, ma poi basta un bicchiere di buon vino, del pane e dell’affettato affinché non esistano più la rivalità politiche o calcistiche ma solo la voglia di divertirsi tra amici.

La giuria passa, ma l’aria di festa che si respira continua anche per l’intero pomeriggio.

Alle diciotto, ci sono i risultati finali, la tensione tra i rioni è alta, partono i cori di incitamento di ogni rione e tutti sono fiduciosi per il risultato finale.

Lo speaker inizia a leggere i verdetti della giuria:
il premio Slow Food viene assegnato al rione Fosso
il premio Continuità viene assegnato al rione Fosso
il premio più importante ed ambito Trofeo Bacco, viene assegnato al rione Baluardo e subito iniziano le scene di gioia dei suoi contradaioli.

Ma oltre ai premi della giuria, secondo me ha vinto tutta Capoliveri, che ha saputo riunire tutti i suoi abitanti per questa sfida, dimostrando anche con più giovani un grande amore per il loro paese.

Dopo avervi descritto i miei giorni all’isola d’Elba, devo iniziare una serie di sentiti ringraziamenti

GRAZIE a tutte le persone del rione Fortezza che mi hanno accolto non come un estraneo ma come uno di loro e già dopo il primo bicchiere di vino, io mi sono sentito tra amici, con cui ho condiviso le gioie della preparazione e la delusione del terzo posto.

GRAZIE a tutti gli inguaribili viaggiatori che sono venuti all’Elba per incontrarmi e che mi hanno fermato per strada e con cui ho scambiato volentieri due chiacchiere.

GRAZIE a tutti gli inguaribili viaggiatori che sono venuti all’Elba ma che non conoscendomi di persona non hanno avuto l’ardire di chiedere al gazebo dell’Elba Social Media Team coordinato da Officina Turistica dove ero finito.

GRAZIE a Roby ed Ivo per tutta la collaborazione che mi hanno fornito.

GRAZIE a tutti gli altri Blogger presenti a Capoliveri che spero di rivedere presto.

GRAZIE a tutti gli organizzatori della Festa dell’Uva 2011 per la splendida riuscita di questa tre giorni molto intensi.

Alla prossima meta.
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

 

 

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