Via maestra dei villaggi

La via maestra di Amalfi

La via maestra di Amalfi

Salve inguaribili viaggiatori
Amalfi: si parte dal centro e si arriva al paradiso. Vorreste vedere la perla del Cilento esattamente come in questa foto? Beh, allora preparatevi ad un nuovo sentiero e venite con me, cari inguaribili viaggiatori.

Stavolta iniziamo ricordando l’abbigliamento di ogni “camminatore” che si rispetti: vestito a cipolla, scarpe da trekking, piccolo prontuario, acqua a volontà, macchina fotografica, zainetto multiuso e numeri di emergenza alla mano. Anche questo cammino sarà molto agevole, ma sempre meglio tenersi pronti.

Partiamo sempre dal centro, ma stavolta ci dirigiamo verso ovest, seguendo la salita per Pastena, il primo dei casali amalfitani. Il percorso sarà peno di scalinate, che però, vista la bellezza dei luoghi, si affrontano con piacere, soprattutto perché, superata la semplice chiesa di Santa Maria del Pino, ci troviamo ad attraversare profumatissimi terrazzamenti di limoni, fino ad arrivare al belvedere della “Ponta e’ Lone”, a metà tra la spiaggia e la montagna.

In basso si può guardare la piaggia di Duoglio e quella, caratteristica, isolata, raggiungibile solo dal mare, di Santa Croce. Purtroppo, l’antica scalinata che portava in basso è crollata in parte per colpa di una frana.

In alto, invece, su può vedere il Capo di Vettica, il borgo marinaro di Conca de’ Marini, famoso per la sagra della sfogliatella Santa Rosa e da, poco, per un concorso gastronomico nazionale svoltosi ad agosto, ed infine il Monastero di Santa Rosa-

Procedendo per l’interno, ci si inerpica per la salita di Via Tuoro, che conduce alla chiesa della natività di Santa Maria Verginem e imbocchiamo la via dedicata a papa Leone X, attraverso la quale si arriva alla chiesa di Santa Maria Assunta.

Superata la chiesa, passando per via Montetillo, Via Spinale e via Pietralata. Dopo un quarto d’ora di salita si giunge a Pogerola. Qui gli amalfitani stessi amano andare a rilassarsi, in questo delizioso borgo di villeggiatura che si trova sul tranquillo e salubre monte Falconcello.

Qui un tempo si ergeva un antica rocca fortificata di epoca romana, Castrum Pigellole, che, attraverso le lunghe mura di cinta, si congiungeva con Scala, andando a recintare tutta la città di Amalfi.Al centro della piazza c’è la cinquecentesca chiesa della Madonna delle Grazue, mentre, leggermente più in basso, si staglia la chiesa di Santa Marina, da cui parte la famosa “passeggiata verso il castello”, un piccolo promontorio attrezzato con un percorso specifico.

Il racconto del mio viaggio ad Amalfi continua nell'articolo: la cattedrale di Sant'Andrea ma se volete leggere questo racconto dall'inizio, dovete andare su: Viaggio ad Amalfi

L'inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it