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Il mio viaggio a New York e consigli su dove mangiare

Il mio viaggio a New York e consigli su dove mangiare

Il mio viaggio a New York non è stato proprio un viaggio bensì un’esperienza di due mesi nella Grande Mela.

Approfittando del congedo parentale, sia mio che di mio marito, e della casa di mio fratello che vive a New York, (venuto per l’estate a Livorno), siamo partiti tutti e 4, io, Federico e le mie figlie, Olivia 7 anni e Allegra, al tempo 7 mesi.

Siamo già stati molte volte a New York ma sempre come turisti, questa volta, l’abbiamo vissuta diversamente.

Olivia e Federico hanno frequentato una scuola, Hi-New York, per 3 settimane, dove erano presenti soprattutto Cinesi e Giapponesi, insegnanti ovviamente madre lingua.

È stata, soprattutto per Olivia, una bellissima occasione sia per imparare ed incrementare il suo inglese, sia per mettersi alla prova.

Vivere a New York, specialmente a Manhattan, è un vivere frenetico, veloce, con ritmi sostenuti, non c’è silenzio né tranquillità, ma questo, per chi la sceglie come meta, credo sia ovvio.

Le grandi avenue con i suoi negozi e le sue banche sono il pellegrinare di milioni di visitatori da tutto il mondo. Culla dello shopping e delle grandi svendite, Nyork è la città che non dorme mai.

Viaggio a new York consigli su come muoversi in città

La prima cosa da fare appena arrivati in città è l'abbonamento alla Metro (www.new.mta.info )

L'abbonamento mensile ha il costo di 127 dollari, mentre quello settimanale è di 33 (con lo stesso abbonamento si può utilizzare anche il bus). La metro non è molto adatta per chi come noi ha un passeggino, oppure è in sedia a rotelle poiché scale mobili e ascensori sono rarissimi.

Altro modo per muoversi liberamente e tenere sempre sotto controllo i costi è UBER o VIA.
Facili ed intuitivi, basta installare sul proprio smartphone la app, associare una mail e una carta di credito e il gioco è fatto.

Fare la spesa a New York

Per fare la spesa, i luoghi piu “economici”, non si trovano certo a Manhattan (consiglio trader joe’s) ma bisogna spostarsi nello stato accanto, al di la del fiume Hudson, nel New Jersey, dove consiglio Jerry’s Gourmet, prodotti italiani a prezzi ragionevoli (una crescenza nonno nanni 5 dollari contro la stessa ad eataly a 11 dollari).

Raggiungere il New Jersey, seppur vicinissimo, è impossibile con la metro, sono due stati diversi e non c’è collegamento.
Si può raggiungere in auto in treno o in bus.

Noi avevamo la fortuna di possedere la macchina, e grazie al costo della benzina molto basso, il fine settimana eravamo soliti fare una gita fuori porta , andare nei quartieri più distanti o andare a fare la spesa.

Woodstock

Durante il viaggio a new york , il primo dei nostri weekend fuori New York è stato a Woodstock, paesino a due ore di distanza: si potrebbe pensare che la sua fama sia dovuta al concerto, ma non è cosi, il famoso concerto è stato fatto a Bethel, altro minuscolo paesino a due ore da New York.

Questa cittadina ha solo goduto del nome che porta, diventando cosi attrattiva per qualche turista (fissato come me) interessato alla cultura dei figli dei fiori e alla golden age.

Ci sono negozietti con maglie tye-dye ovunque e souvenir dell’evento, è un paesino molto carino e ben curato, tantissimi flea markets (mercatino delle pulci).

Sembra quasi di essere in montagna, ma d’altronde lo siamo quasi: siamo nella regione dei Catskills, catena montuosa degli Stati Uniti orientali.

Washington

La seconda gita l’abbiamo fatta a Washington, pernottando a Georgetown al Georgetown Inn, che consiglio vivamente.

Georgetown è la parte vecchia, con stradine acciottolate e case piccole in stile federale con mattoncini rossi. Una zona molto viva in quanto sede dell’Università, ha un centro piacevole per passeggiare.

Abbiamo visitato il National Mall, circa 4 miglia di monumenti ed edifici storici e artistici, tra cui i musei Smithsonian, tutti gratuiti, l’obelisco, il campidoglio, il Lincoln Memorial..e tanti altri.

Il tutto si può fare tranquillamente a piedi o noleggiando monopattini elettrici molto in voga negli Stati Uniti.
Consiglio di visitare il Lincoln Memorial, con la sua Reflecting Pool, al tramonto quando la luce che riflette sull’acqua rende il tutto davvero molto suggestivo.

Muoversi a Washington in macchina è facile, niente in paragone a Manhattan.
Abbiamo cenato al Founding Farmers, locale molto apprezzato dai locali, dove si puó gustare del cibo genuino (kids friendly), dopo aver visitato il National Mall, che dista circa 20 minuti a piedi.

Ci vogliono 4 ore di auto da New York, ma inutile dire che le autostrade sono molto grandi, 3 o 4 corsie, per cui il traffico si muove bene.

Cimitero di Arlington

Da non perdere il cimitero di Arlington, dove sono sepolti i più famosi presidenti e militari, uno spettacolo che lascia senza fiato.

C’è, all’interno, un servizio navetta, consigliatissimo nei mesi estivi, che porta nei principali luoghi d’interesse, come le lapidi della famiglia Kennedy e il milite ignoto, dove ogni mezz’ora c’è il cambio della guardia.

Spettacolo da non perdere per vedere come i militari si muovano con una precisione assoluta.
Una bella passeggiata serale lungo le rive del Potomac, sul Georgetown Waterfront Park, concludono in bellezza la nostra giornata, gustando i famosissimi cupcake di Washington...ma fate attenzione ai topi che ogni tanto sbucano dai cespugli, incubo di mio marito!

Bethel

L’ultimo weekend del nostro viaggio a new york l’abbiamo trascorso a Bethel, meta per nulla turistica, ma per me di grande valore ed interesse.

Fu qui che si svolse nel 1969 dal 15 al 18 Agosto il concerto di Woodstock, anche qui siamo nella regione Catskill, contornata da laghi e fiumi, con aria fresca ed enormi comunità di ebrei ortodossi che rendono l’atmosfera quasi da film.

Abbiamo soggiornato in una casetta nel bosco trovata su airbnb, pensate che i cerbiatti girano liberi ovunque, una cosa bellissima, soprattutto per Olivia.

L’unica cosa da vedere, oltre alla collina è il Bethel Woods Centre for the Arts, dove c’è una mostra riguardante il concerto e dove ancora oggi si tengono eventi di artisti famosi.

Meta da non perdere per gli amanti del genere, e anche per riprendersi un po’ dalla super frenetica Manhattan.

Altre attrazioni di NYork

Ritornando al viaggio a New York, oltre alle comuni attrazioni, ci sono delle cose degne di nota, come:

  • La Roosvelt Island, raggiungibile con la funivia che passa proprio sopra le strade trafficate dell’east side,
  • Comprare quadretti o stampe fuori dal Guggenheim,
  • Il murales di Michael Jackson, nell’East village,
  • La rumorosa Coney Island con i suoi fuochi d’artificio il ‪venerdi sera, il suo famoso Luna Park e gli hot dog di Nathan's.

Mangiare a New York

A New York si può mangiare a qualsiasi ora poiché è piena di street food ad ogni angolo di strada.

Puoi gustare giganteschi e deliziosi milk shake al Tap Craft Beer and Burger, ascoltare musicisti nella vivace Washington park (soprattutto la sera), una passeggiata ed un aperitivo nel river side park, al Pier Cafe, mangiare del delizioso cibo messicano guardando lo skyline al Charritos, nel Jersey, più precisamente a Weekhawken, o sorseggiare aperitivi nei rooftop invidiati del mondo.

Oltre ai musei più classici come l’immenso MET, il Guggheneim e il Museo di storia naturale, suggerisco il Color Factory, a Soho, biglietto un po’ caro e acquistabile solamente online, ma molto carino e divertente, e il più piccolo Museo delle Illusioni, dove trascorrere del tempo piacevole.

Da provare il gelato all I-CE NYC a Soho, dove il gelato viene fatto in un modo davvero unico, non svelerò il segreto! Provare per credere. Una visita andrebbe fatta anche a Brooklyn, oltre che a Williamsburgh, anche a Bushwick, quartiere famoso per i suoi murales.

Andare a mangiare un loobster roll al Plaza food hall o da Luke’s e ordinare una pizza gigantesca direttamente a casa o in hotel, sono cose che non puoi farti mancare.

E poi che dire del Central Park, polmone verde della caotica Manhattan, un posto magico, con prati immensi, laghetti e rocce dove far pic-nic o brunch domenicali.

Ricordatevi diportare un freesby o un pallone.

Olivia era innamorata degli scoiattoli che girano indisturbati tra i verdi prati e i grandi alberi.

Il sabato e la domenica, inoltre, ci sono molti artisti e persone comuni che danno loro libero sfogo alle più divertenti esibizioni, dal pattinaggio, ai balli, ai gruppi musicali... splendido Central Park.

Non finirei più il mio racconto sulla Grande Mela e sulle cose da vedere, ma ahimè, ogni cosa ha una sua fine ... sia il mio viaggio a New York che questo articolo.

Buon viaggio a tutti

L'inguaribile Viaggiatrice
Silvia D'Angelo
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

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