Viaggio in Etiopia - Parco del Nechisar
Parco del Nechisar

Parco del Nechisar

Da Arba Minch la mattina dopo andiamo alla scoperta dell’immenso parco del Nechisar che significa “erba bianca” la stessa alta, soffice, mossa dal vento che si stende davanti a me.

Qua e là acacie da cui pendono decine di nidi degli uccelli tessitori, come tante palline su un albero di Natale.

Nel Parco del Nechisar gli incontri ravvicinati con eleganti e agili gazzelle e branchi di zebre che ci corrono accanto o ci attraversano la strada, mi riempiono il cuore di mille sensazioni.

Durante la navigazione sul Chamo quando meno me lo aspetto la barca viene circondata da decine di coccodrilli mentre tra i canneti gli ippopotami emergono improvvisamente osservandoci con aria circospetta.

La sera seduta sulla terrazza del resort mentre ammiro i due laghi che piano piano vengono avvolti dal buio, ripenso a questi parchi sconfinati dove non vedremo mai molti animali e dove mancano i Big five tipicamente africani.

Ma la storia recente di questo paese è fatta di lunghe guerre e un susseguirsi di carestie e la popolazione ha dovuto sfamarsi in qualche modo.

In lontananza il richiamo delle iene mi ricorda che nella natura non c’è mai silenzio i rumori degli animali si alternano a seconda delle ore, così come i profumi, gli odori, i colori.

Quello che non cambia è il senso di libertà che si respira.

Oggi il nostro fuoristrada punta verso sud percorrendo la pista che passando da Jinka, Konso, Turmi, Omorate va verso Kenya.

Il paesaggio muta in una savana semi desertica, attorno a me solo acacie spinose, alberi di rose del deserto ricoperti di splendidi fiori e giganteschi termitai che svettano verso il cielo come opere di uno stravagante scultore.

La valle del fiume Omo

Stiamo scendendo nella valle del fiume Omo e ad ogni tappa faremo la conoscenza di una tribu diversa, ogni incontro sarà emozionante e indimenticabile.

Facciamo una sosta al mercato di Jinka affollato soprattutto da rappresentati dell’etnia dei Banna, i più colorati ed eccentrici.

Gli uomini, dai fisici statuari, indossano cortissime minigonne, portano collane e orecchini e tra i capelli cerchietti di perline e occhiali da sole messi sulla nuca come decorazione.

Passeggiano in gruppo, corteggiano le ragazze, controllano l’immancabile telefonino.

Molti si fermano ai bar allestiti nel mercato dove la birra locale scorrerà a fiumi per tutta la notte e non gradiscono essere fotografati per cui cerco di essere la più discreta possibile.

Le visite ai mercati sono sempre interessanti non solo per l'esposizione delle merci, colorate e ben disposte, ma soprattutto per i volti e la vita delle persone.

Si potrebbe comprare di tutto dagli animali alle padelle in alluminio, dai gonnellini di pelle ad ogni genere di verdura e spezie.

La gente mi guarda, qualcuno mi tocca, sono così esotica, bianca, bionda, gli occhi chiari, tutto di me li incuriosisce e li diverte e se gli parlo scoppiano a ridere!

Siamo oramai nel cuore di questa valle e di questa Africa.

Il “turismo di massa”

Si arriva fino a qui per tornare indietro nel tempo e conoscere come è meglio possibile usi e costumi di questi tribù affascinanti e insolite, anche se ormai abituate ai turisti.

Da anni infatti questi incontri hanno perso gran parte della loro spontaneità e in alcuni momenti lo scambio foto denaro mi ha infastidito.

E’ triste assistere ed essere parte di questa “svendita” delle proprie tradizioni e della propria storia ma dall’altro canto è pur vero che l’impoverimento del suolo, i problemi creati dalle dighe sull’Omo e la scarsità del raccolto obbligano queste popolazioni ad acquistare ciò che viene a mancare.

Perciò bisogna essere realisti e pensare che spesso il turismo è l’unico sostentamento per questa gente e spero che il mio contributo sia davvero di aiuto per costruire pozzi per l’acqua, scuole o comprare medicine.

Domani incontreremo i Mursi nel Mago National Park, ma se volete leggere dall'inizio il mio racconto lo trovate nell'articolo: Viaggio in Etiopia.

L'inguaribile viaggiatrice Barbara Mattiuzzo
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

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SCHEDA TECNICA VIAGGIO IN ETIOPIA - PARCO DEL NECHISAR

Per ulteriori informazioni:
Ambasciata d’Etiopia in Italia
Via Andrea Vesalio, 16-18
00161 Roma
Tel: +3906441616325 - Fax: +390644291715
Orari di apertura: Dal Lunedì al Venerdì dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00
Email: info@ethiopianembassy.it
Sito internet www.ethiopianembassy.it

Come si raggiunge:
In aereo:
Esistono voli diretti da Roma/Milano ad Addis Abeba, bisogna invece effettuare almeno 1 scalo se si parte dagli altri aeroporti italiani.

Ambasciata
AMBASCIATA D’ITALIA ADDIS ABEBA
Villa Italia –Kebenà
P.O.Box 1105 - Addis Abeba
Tel. 00251-(0)-11-1235684 – 00251 (0)11-1235685
Fax 00251-(0)-11-1235689
e-mail: ambasciata.addisabeba@esteri.it
Sito web: www.ambaddisabeba.esteri.it
Cellulare di emergenza (attivo 24 ore): 00251-(0)911-247513

Documenti:
Per i cittadini italiani serve il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi ed il Il visto turistico che può essere ottenuto anche all’arrivo all’aeroporto di Addis Abeba al costo di 50 euro oppure prima di partire all’ambasciata di Etiopia in Italia
Fuso orario: + 2 ore rispetto all'Italia; + 1 ora quando in Italia vige l'ora legale;
Voltaggio energia elettrica: Tensione: 220 V - Frequenza: 50 Hz - Consigliamo di munirsi di una spina universale. A causa dei frequenti black out, la presenza dell’energia elettrica non è garantita in tutte le ore del giorno, soprattutto al di fuori della capitale

Valuta: L’unità monetaria è il Birr delì’Etiopia ETB). (1 Birr delì’Etiopia ETB = 0,03 euro - 1 euro = 31,89 Birr delì’Etiopia ETB).
Vaccinazioni obbligatorie: Nessuna ma sono consigliate le vaccinazioni contro tifo, tetano, epatite A e B, poliomielite, difterite, meningite e rabbia.
E’ anche suggerita la profilassi anti-malarica qualora ci si rechi in zone fuori della capitale e al di sotto dei 2000 metri.
Periodo consigliato: Tutto l’anno tranne che nei mesi di giugno e luglio in quanto è la stagione delle piogge.

Alcune fotografie del Parco del Nechisar

Etiopia - Parco del Nechisar Etiopia - Parco del Nechisar
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