Tartu e tallin: due città dell'Estonia da visitare
Tartu una città dell'Estonia che bisogna assolutamente visitare

Tartu una città dell'Estonia da visitare

Un’altra città dell’Estonia che un viaggiatore deve visitare è Tartu, una bellissima cittadina medioevale sul fiume Egojmo, distante solo 180 km da Tallinn.

Durante il viaggio da Tallinn a Tartu, si attraversano per centinaia di chilometri laa piatta campagna costellata di foreste di pini e betulle, si vedono nidi di cicogne da ogni palo, laghetti bassi e trasparenti e piccoli villaggi.

Dopo pochi minuti che siete a Tartu, scoprirete perché è cosi amata anche dagli stessi estoni e non solo dai numerosi turisti che la visitano.

Tartu viene anche chiamata "La città dei buoni pensieri", Tartu è stata una città studentesca fin dai tempi dell'occupazione svedese nel 1600.

Nel centro di Tartu le case neo classiche si alternano a parchi grandi e ben tenuti, che proseguono in stradine alberate contornate di piccole casette in legno.

La città di Tartu è importante per gli estoni, anche perché qui nel 1884 nacque la Bandiera Estone, nei suoi colori blu, nera e bianca e la città viene spesso chiamata "la Atene sul fiume Emajogi" per la sua architettura nella tradizione del classicismo greco.

Durante il mio soggiorno ho fatto due escursioni di un giorno fuori città, la prima verso il Lago Karijärv utilizzando gli autobus e l'altra verso la zona di Valgemetsa a sud di Tartu muovendomi con il treno. Entrambi sono luoghi meravigliosi per passeggiare nella foresta e per nuotare nel lago.

Da Tartu è possibile anche fare escursioni giornaliere al Lago Peipus, che è il più grande lago transfrontaliero d'Europa, si trova al confine tra Estonia e Russia.

Statua degli studenti che baciano - The Kissing Students

Seconda città più grande dell'Estonia (circa 100.000 abitanti) ed è spesso considerata il centro intellettuale e culturale del paese, soprattutto perché ospita la più antica e rinomata università dell'Estonia (fondata nel 1632).

Per definizione Tartu è una città studentesca con un'alta concentrazione di giovani provenienti da tutto il mondo che studiano nelle università, che sono famosi per lo loro interminabili feste.

Ci sono molte altre cose da scoprire a Tartu oltre alle feste studentesche, come il museo del KGB con le sue camere di tortura.

Il legame tra l’Università e la città è molto forte tant’è che situato nel centro della piazza della Città Vecchia, la struttura simbolica di The Kissing Students; la fontana è una delle attrazioni principali tra gli altri monumenti che si possono trovare nelle vicinanze di Tartu.

La fontana è diventata molto popolare non solo tra residenti e studenti, ma anche tra i turisti.

Le copie in miniatura di bronzo di questa statua possono essere acquistate come souvenir nel vicino negozio che si trova a pochi metri dal famoso monumento.

È un'interpretazione originale di un'immagine della fontana incentrata sul romanticismo e una vera gioia per agli occhi, molto bella e perfettamente inserita nel contesto della piazza caratterizzato da sculture a tema politico.

Divenuta simbolo di gioventù, amore e tenerezza, punto di congiunzione tra vecchio e nuovo, e simbolo della continuazione della vita!

Chiesa di San Giovanni

Il disegno a blocchi rosso della chiesa di San Giovanni emerge in netto contrasto con le più eleganti strutture dipinte in stile scandinavo dell'università.

Il marcatore esterno in lingua estone e inglese narra che la chiesa fu in parte devastata durante la seconda guerra mondiale e che una parte delle collezioni di figurine in terracotta furono risparmiate e preservate.

La struttura religiosa è stata completamente restaurata e caratteristica del suo design è la collezione delle figure in terracotta che adornano le mura e che meritano da sole una visita della città.

Tartu “Vecchi credenti”

A una trentina di chilometri da Tartu, nella stretta fascia costiera del lago Peipsi, ci sono una decina di piccoli paesini dove vivono i “Vecchi credenti” estoni che sono rimasti poco meno di quindicimila anime.

Di lingua ed etnia russa, i “Vecchi credenti” sono discendenti diretti di una setta di ultra ortodossi scismatici rifugiatisi nella zona orientale del Paese, a pochi chilometri dal confine russo - a metà del Seicento.

Scappavano delle persecuzioni di Pietro il Grande, deciso a far piazza pulita di questi tenaci oppositori ben intenzionati a continuare nell'uso delle antiche pratiche.

Per vivere coltivano cipolle, mentre i giovani oramai emigrano nella città di Tartu.

Le loro chiese sono spartane, di legno, come le case. Sono sormontate da crocefissi a tre braccia di cui l'ultimo, il terzo in basso, è inclinato. Assistere alle loro cerimonie è un'esperienza: le funzioni, celebrate da un pastore eletto dalla comunità, durano il triplo di quelle normali e sono tutte in russo antico.

L’inguaribile viaggiatore che vuole visitare le terre abitate dai “Vecchi credenti”, può fare base a Tartu, visto che nei villaggi non ci sono sistemazioni adeguate.

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