Tartu e tallin: due città dell'Estonia da visitare

Tartu e tallin: due città dell'Estonia da visitare

Salve inguaribili viaggiatori,
la meta che volevo oggi segnalarvi è l’Estonia con la città di Tartu e la capitale Tallinn.

A meno di vent'anni di distanza dalla sua indipendenza, è davvero difficile immaginare l'Estonia come una nazione post-sovietica. Uno si aspetta di trovare tutte le ruggini di un bel sogno andato, invece non c'è nulla di quello che ti aspetti.
Decadenza fisica, corruzione morale e quel senso di generale, progressivo, disfacimento che ti aggrediscono quando viaggi nei frammenti dell'Urss non esistono in Estonia.

Così, se uno cerca con nostalgia le vecchie atmosfere sovietiche può solo andare nel quartiere Rotermann, a Tallinn. Qui, in una struttura dismessa che un tempo ospitava distillerie e i magazzini del sale, è stata allestita una mostra per toccare con mano com'era la vita quotidiana ai tempi dell'Urss.
Dagli arredi delle case alle Trabant importate dalla Ddr, passando per scatolette di carne, latte condensato e le immancabili aringhe fino ai giornali dell'epoca, c'è tutto quello che gli abitanti di Tallinn e tutti gli estoni vorrebbero dimenticare.

Estonia - Tartu e tallin: due città dell'Estonia da visitare Airbaltic

La zona di Rotermann rappresenta un bello spaccato per capire come siano davvero cambiate rapidamente le cose in Estonia. Di proprietà di una famiglia di origine tedesca un tempo era una delle principali aree industriali della città, poi sotto i russi tutte le aziende vennero nazionalizzate e presto l'area divenne un recinto dismesso.
Appena si arrivò all'indipendenza si presentò il problema di che fare di quegli ettari di terreno a due passi dal centro.
Detto fatto; i proprietari hanno indetto un concorso urbanistico per la sua conversione e in pochi anni il risultato è sotto gli occhi di tutti: boutique alla moda, ristoranti très chic e un centro artistico che ospita atelier di artigiani locali. Il tutto in un contesto architettonico dallo stile marcatamente moderno a due passi dal centro città.
Il che non è troppo difficile, visto che la grandezza di Tallinn è direttamente proporzionale a quella del resto del Paese, quindi è piccola come un capoluogo di una regione italiana.

Un inguaribile viaggiatore, può iniziare la visita di Tallin, dalla cosidetta “città bassa” che è la parte della città che meglio ha mantenuto il fascino della vecchia Tallin, essendo completamente circondata dalle antiche mura e da numerose torri.

Si entra nella città di Tallin, dai resti di Porta Viru (Viru väravad), che nel 14 secolo era una delle porte principali della città ma di cui oggi restano solo due torrioni.

Vanalinn, il centro storico della capitale, è un po' il salotto buono del Paese. Miracolosamente sopravvissuto alla furia edificatrice dell'epoca sovietica, sembra un confetto ben conservato. Più barocco che bizantino, intimo e ben proporzionato, è un trionfo di facciate pastello racchiuse tra le spesse mura cittadine che venivano ampliate a ogni nuova dominazione.

Il centro di Tallinn si trova in Raekoja plats, la piazza (inclinata) che ospita il Municipio tardo trecentesco in stile gotico locale che potrebbe benissimo essere quella di Friburgo o di un'altra città tedesca, con le case a graticcio, l'acciottolato per terra e i tavolini all'aperto per guardare ed essere guardati.

La città vecchia di Tallinn presenta la chiesa di Oleviste (1267) dedicata a S. Olaf, con le sue torri e i suoi bastioni del XVI secolo; le due strade parallele di via Lai ( larga ) e di via Pikk ( lunga ) che si aprono ai negozi di moda ed a diversi suggestivi caffè.

In alto a far da custode a Tallinn, la roccaforte di Toompea, con la cattedrale russo ortodossa di S. Alessandro Nevski di origini duecentesche ed il castello ricostruito per ultimo dalla zarina Caterina la grande. Qui si può andare in cerca della veduta migliore sul resto della città, oppure prendere uno dei viottoli che discendono fino al Baltico.
Un mare che, a dirla tutta, nonostante sia giusto a un passo dalla cittadella non sembra ancora essere parte integrante della città di Tallinn.

Tra i vari progetti pensati per celebrare degnamente Tallinn capitale della cultura 2011, ce ne sono alcuni per ricostruire e restituire alla città il fronte mare, re-interpretando ed eliminando le brutture che lo separano dal centro.
Fronte mare che, visto che dopo il tracollo economico del 2008 il bilancio non permette recuperi, si deve accontentare di venir animato dalle navi da crociera che in estate fanno tappa in città. Ma soprattutto dai traghetti che ogni giorno coprono il centinaio di chilometri scarsi che separano Tallinn e Helsinki.

Da qui arrivano orde di turisti: per lo più finlandesi in trasferta alcolica attratti dai prezzi a buon mercato. E la gita bevereccia sembra essere una delle attrattive maggiori di Tallinn, tanto che nel 2004 si è aggiudicata il titolo di "party capital of the year' secondo il New York Times.

Il lato godereccio dell'Estonia è amplificato esponenzialmente, anche se si guarda al numero spropositato di casinò: ben 139 in un Paese che a stento supera il milione di abitanti. Ma ad un viaggiatore attento, Tallinn tutto sembra fuorché essere una Las Vegas del Baltico.

È piuttosto una città discreta: attraente senza essere mitica, incantevole senza essere stupenda, tutt' altro che funambolica però piacevole. Insomma, è il giusto specchio del Paese.

Muoversi a Tallinn è semplicissimo. I mezzi di trasporto cittadini sono 3, il bus, il tram e il trolley-bus. Quest'ultimo è un bus collegato ad un filo, insomma un ibrido tra un tram e un bus. I collegamenti inziano la mattina alle 4 e l'ultima corsa di solito è alle 23.46.

I mezzi pubblici permettono di raggiungere qualsiasi zona di Tallinn senza problemi, funzionano alla perfezione, alle fermate ci sono gli orari in cui arrivano i mezzi e di solito spaccano il secondo. I biglietti sono di 2 tagli, uno da 60 centesimi di Euro e uno da 30 centesimi di euro; quest'ultimo però è riservato solo agli studenti.

Un’altra città dell’Estonia che un viaggiatore deve visitare è Tartu, una belissima cittadina medioevale sul fiume Egojmo, distante solo a 180 km da Tallinn.

Durante il viaggio da Tallinn a Tartu, seconda città del Paese, si attraversano qualche centinaio di chilometri di una piatta campagna costellata di foreste di pini e betulle, nidi di cicogne a ogni palo, laghetti bassi e trasparenti e piccoli villaggi raccolti in un fazzoletto.

Dopo pochi minuti che siete a Tartu, scoprirete perché e' cosi amata da stessi estoni e dai numerosi turisti che la visitano.

Tartu ospita la più antica università dell’Estonia (fondata nel 1632) e dunque è invasa da studenti che undici mesi l'anno la rendono molto viva culturalmente ed a giudicare dalla gente che si ritrova all'aperto a bere e chiacchierare, è anche una città godereccia.

Nel centro di Tartu le case neo classiche si alternano a parchi grandi e ben tenuti, e dove finiscono, iniziano stradine alberate contornate di piccole casette in legno.

 

Tartu è importante per gli estoni, anche perché qui nacque la Bandiera Estone, nei suoi colori blu, nera e bianca nel 1884.

Tartu viene spesso chiamata "la Atene sul fiume Emajogi" per la sua architettura nella tradizione del classicismo greco.

A una trentina di chilometri da Tartu, nella stretta fascia costiera del lago Peipsi, ci sono una decina di piccoli paesini dove vivono i “Vecchi credenti” estoni che sono rimasti poco meno di quindicimila anime.

Di lingua ed etnia russa, i “Vecchi credenti” sono discendenti diretti di una setta di ultra ortodossi scismatici rifugiatisi nella zona orientale del Paese, a pochi chilometri dal confine russo - a metà del Seicento. Scappavano delle persecuzioni di Pietro il Grande, deciso a far piazza pulita di questi tenaci oppositori ben intenzionati a continuare nell'uso delle antiche pratiche. Per vivere coltivano cipolle, mentre i giovani oramai emigrano nella città di Tartu.

Le loro chiese sono spartane, di legno, come le case. Sono sormontate da crocefissi a tre braccia di cui l'ultimo, il terzo in basso, è inclinato. Assistere alle loro cerimonie è un'esperienza: le funzioni, celebrate da un pastore eletto dalla comunità, durano il triplo di quelle normali e sono tutte in russo antico.

L’inguaribile viaggiatore che vuole visitare le terre abitate dai “Vecchi credenti”, può fare base a Tartu, visto che nei villaggi non ci sono sistemazioni adeguate.

Alla prossima meta.
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

SCHEDA TECNICA TARTU E TALLIN - ESTONIA

Per ulteriori informazioni:

Estonian Tourist Board
Via Monte Rosa 20 – 20149 Milano
tel. 02.43453323

Estonian Tourist Board
Lasnamäe 2
11412 Tallinn
Estonia
Telephone +372 6279 770
Fax +372 6279 701
Email: tourism@eas.ee

Siti Web:

Estonian Tourist Board www.visitestonia.com

Come si raggiunge:

 

Aereo:

All’aeroporto di Tallinn arrivano diversi voli dall’Italia, anche low cost.

Distanze

Roma 2.830 Km, Milano 2.449 Km, Venezia 2.308 Km

Ambasciata:

Ambasciata d’Italia a Tallinn (competente anche per la città di Tartu)
Vene, 2 - 15075 Tallinn
Telefono +372 6276160
Fax +372 6311370
E-mail ambasciata.tallinn@esteri.it
Web: www.ambtallinn.esteri.it/tallinn
Orario di apertura al pubblico:
Dal Lunedì al Venerdì 10.30-12.30. Martedì e Giovedì 14.30-16.00

Documenti:

Per i cittadini italiani serve la carta d’identità valida per l’espatrio.

Fuso orario:

+ l ora rispetto all'Italia.

Voltaggio energia elettrica:

La corrente elettrica è a 220 volts AC, 50 Hz, le prese di corrente sono le classiche europee a 2 spine. Adattatore indispensabile per prese a 3 poli.

Valuta:

Dal 1/1/11 l’Euro.

Vaccinazioni obbligatorie:

Nessuna.

Periodo consigliato:

Estate