Svevia alla ricerca di Federico II detto il Barbarossa
Svevia alla ricerca di Federico II detto il Barbarossa

Svevia alla ricerca di Federico II detto il Barbarossa

Salve inguaribili viaggiatori,
la meta che volevo oggi segnalarvi è un itinerario in Germania e più precisamente in Svevia nei luoghi degli imperatori del sacro romano impero.

L’immagine di Federico Barbarossa (con in testa la corona imperiale), composta da migliaia di fiori occupa un vasto prato del grandioso Luisenpark, l'area verde di 41 ettari di Mannheim.
Per poterla apprezzare occorre però salire in cima alla torre panoramica con ristorante che sorge nel parco e che domina la città.

Federico Barbarossa, Federico II di Svevia, Corradino di Svevia, sono nomi che ci riportano ai tempi in cui si stava sui banchi di scuola.

Eppure sono tornati prepotentemente alla ribalta nel Baden-Wurttemberg grazie ai numerosi eventi in programma che vogliono ricordare l'epopea degli Staufer (o Hohenstaufen), gli Svevi per noi italiani, una delle dinastie più importanti del mondo germanico, tanto che riuscì a esprimere diversi re e imperatori e si impose prepotentemente anche a Sud delle Alpi.

L'itinerario sulle tracce degli Svevi (Strasse der Staufer) parte da Ulm, città imperiale sveva, patria di Albert Einstein, che vanta uno splendido duomo gotico fortunatamente scampato ai bombardamenti della seconda guerra mondiale (da non perdere gli stalli del coro ligneo).

Le case a graticcio, le antiche mura della città dell'epoca degli Hohenstaufen, oggi trasformate in una piacevole passeggiata pedonale in vista del Danubio (sull'altra riva sorge Neu Ulm, già però in terra di Baviera), e il tradizionale quartiere dei pescatori sono i luoghi più caratteristici e frequentati dai turisti.

Gòppingen

La seconda tappa di questo tour storico in Svevia ci porta a Gòppingen e per l'esattezza nella località di Hohenstaufen; il paesaggio verdissimo è movimentato da dolci colline: l'atmosfera è agreste, con case di contadini, fattorie, coltivi.
Qui nella parte alta del paese c’è da alcuni anni una mostra permanente dedicata agli Svevi (sempre aperta, salvo lunedì, con orari 10-12 e 14-17).

Scopriamo così che gli Svevi, originari del bacino del Ries presso Nordlingen, costruirono a Goppingen il loro primo maniero.

Qui si trovano riproduzioni di antiche pergamene, sculture e immagini, la storia della nobile casata, da Federico I (1047-1105), che diventò nel 1079 primo duca di Svevia per la fedeltà dimostrata a Enrico IV, a Federico Barbarossa (1122-1190), nipote di Federico I e figlio di Federico II (1090-1147), a Federico II di Svevia, cento anni più tardi, sovrano colto ed illuminato, incoronato re ad Aquisgrana nel 1215, imperatore nel 1220, ma già re di Sicilia e del Sud Italia dal 1208, le cui tracce e gesta nel nostro Mezzogiorno sono ancora così vive (si pensi solo fortezza di Castel del Monte).

Dai locali della mostra in 15 minuti di cammino si sale alla vetta boscosa dell'Hohenstaufen a 980 m, dove si trovano un bar e naturalmente i ruderi del castello originario degli Staufer.
ll panorama che si gode da lassù è apertissimo su boschi e villaggi.

Svevia - Schwabìsch Gmund

La tappa successiva del nostro viaggio è il borgo di Schwabìsch Gmund, uno dei luoghi prediletti dalla casata sveva; la cittadina, gemellata con Faenza, vanta una preziosa chiesa romanica, dedicata a S. Giovanni Battista (aperta da maggio a ottobre, ore 10-17), eretta all'epoca degli Staufer, fra il 1220 e il 1250. Fu inaugurata nel 1246 da Corrado IV. Corradino di Svevia che assistette qui a una messa di Natale.

All'interno, una statua originale del 1100 di Madonna col bambino, proveniente dalla chiesa che sorgeva in questo luogo epoca precedente, forse di un artista dell'Italia meridionale.
Sulla piazzetta antistante alla chiesa di Schwabìsch Gmund, un piccolo mercatino di frutta e verdura coltivata sul posto dove è possibile acquistare ben tre diverse qualità di patate.

Sempre lungo il fiume Neckar, nei pressi, a Waschenbeuren, si trova il Wascherschloss, altra culla del casato degli Hohenstaufen, castello che ospita un’interessante raccolta di oggetti e documenti legati agli Staufer; il vicino monastero benedettino di Lorch, fondato dal duca Federico I prima del 1100 ha accolto fino al secolo XIII le spoglie di alcuni membri della famiglia imperiale.

Svevia - Bad Wimpfen

Proseguendo ecco la valle del fiume Neckar, tra estesi terrazzi coltivati a vigneti. A Bad Wimpfen, residenza imperiale nel secolo XII, si entra dalla porta meridionale che porta sull'arcata lo stemma dell'imperatore (l'aquila) e quello della Chiesa (una chiave).
Il borgo nel medioevo era assai importante. È consigliabile addentrarsi a piedi nel centro medievale, tra le numerose case a graticcio del secolo XVI.
Da non perdere un edificio con portale romanico del 1200 e la Roter Turm, la Torre rossa, affacciata sul Neckar.

Poco distante la chiesa romanica di San Nicolao, del 1200, e i resti del palazzo imperiale con archetti romanici su colonne binate (quasi tutte rifatte), affacciato sul fiume. Al centro del borgo svetta la torre più alta (58 metri) chiamata Torre blu (BlauerTurm).
Dopo essere saliti per ben 167 gradini, vi trovate davanti ad un suggestivo panorama sul piccolo borgo sottostante; la sensazione è di essere diventato un gigante affacciato su un plastico dei trenini elettrici d'un tempo!

Heidelberg

Terminiamo questo breve tour ad Heidelberg; nota per il Codice Manesse, il tesoro più prezioso della Biblioteca universitaria della città, in pratica il manoscritto medievale più famoso nella storia della poesia cortese tedesca, risale al secolo XIV, ma riprende componimenti del secolo XII, dell'epoca degli Hohenstaufen.

Il fascino di Heidelberg Colpisce il turista più distratto; anche qui ci sono tracce del passaggio degli Staufer: Corrado, fratellastro di Federico Barbarossa, conte palatino, aveva in feudo la città e la chiesa in arenaria rossa di S. Pietro, oggi in forme tardogotiche del 1485 , sorge sui resti del precedente edificio romanico dell' epoca degli Svevi.
Qui una passeggiata lungo la Hauptstrasse, ricca di negozi e chiusa al traffico, è d'obbligo, così come una sosta al caffè Knosel, classico ritrovo degli studenti e alla bottega che vende il particolare cioccolatino chiamato "bacio dello studente" in Haspelgasse.
Oltre la cattedrale, facendosi largo tra tavolini di caffè, dopo una piazza si trova la stazione della moderna funicolare che sale al poderoso castello, purtroppo in rovina da secoli che domina la città e il fiume Neckar. La sua costruzione iniziò nel XV secolo; fu poi in parte distrutto dall' artiglieria francese alla fine del Seicento e ulteriormente danneggiato da un incendio causato da un fulmine nel 1764.

Da non perdere il cortile interno, di gusto rinascimentale, e l'enorme botte settecentesca conservata nella cantina, della capacità di oltre 220mila litri.
Qui gli Hohenstaufen non c'entrano nulla, ma non è un buon motivo per non visitarlo. Federico II, l'imperatore raffinato e colto ci capirebbe di sicuro gli inguaribili viaggiatori che proveranno questa esperienza.

Alla prossima meta.
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

SCHEDA TECNICA SVEVIA alla ricerca di Federico II detto il Barbarossa

Per ulteriori informazioni:
Tourist-Information der Ulm/Neu-Ulm Touristik GmbH
Münsterplatz 50 (Stadthaus), 89073 Ulm
Tel.: +49 (0)731.161-2830 - Fax: +49( 0)731.161-1641
E-Mail: info@tourismus.ulm.de

Heidelberger Kongress und Tourismus GmbH
Ziegelhäuser Landstraße 3, 69120 Heidelberg
Tel. +49 (0) 62 21-14 22-0 - Fax +49 (0) 62 21-14 22 22
E-Mail: info@cvb-heidelberg.de

Touristik [Stadt Schwäbisch Hall]
Hausanschrift
Am Markt 9
74523 Schwäbisch Hall
E-Mail: touristik@schwaebischhall.de

Siti Web:
Sito ufficiale turismo Baden Wurttemberg: www.tourism-bw.com (in tedesco ed inglese)

Sito ufficiale turismo Ulm: www.tourismus.ulm.de/it (in lingua italiana)

Come si raggiunge:
In auto:
A5/A656 (Darmstadt-Karlsruhe/Basel), uscita allo svincolo autostradale Heidelberg oppure HD-Schwetzingen.
In treno:
La Svevia è collegata con la rete ICE, IC/EC della Deutsche Bahn SA (ferrovie tedesche). Per maggiori informazioni www.bahn.de

In Aereo:
Il modo più veloce per raggiungere il Baden-Wurttemberg

Distanze da Heidelberg: Roma 1170 Km, Milano 580 Km, Venezia 770 Km
Ambasciata:
Ambasciata d'Italia a BERLINO
Hiroshimastrasse 1
D-10785 Berlino
Tel.: +49 30 254400 - Fax: +49 30 25440140
E-mail: segreteria.berlino@esteri.it
Web: www.ambberlino.esteri.it
STOCCARDA Consolato Generale d'Italia
Lenzhalde, n. 69
D-70192 Stuttgart
Tel: 0049/711/25630 - Fax: 0049/711/2563136
E-mail: consolato.stoccarda@esteri.it

Documenti: Per i cittadini italiani non serve alcun documento, anche se è sempre bene portarsi dietro la carta d’identità valida per l'espatrio
Fuso orario: stessa ora rispetto all'Italia.
Voltaggio energia elettrica: Tensione: 230 V - Frequenza: 50 Hz
Note: Il tipo F ("Schuko",abbreviazione di "Schutzkontakt") è lo standard. La spina di tipo C ("Euro-Stecker") è diffuso specialmente per i carichi a bassa potenza, mentre la presa a muro è rara. È frequente la distribuzione trifase+neutro agli utenti residenziali
Valuta: Euro.
Vaccinazioni obbligatorie: Nessuna.
Periodo consigliato: Tutto l’anno.

Alcune fotografie della Svevia alla ricerca di Federico II detto il Barbarossa

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