Islanda on the road

Salve Inguaribili Viaggiatori,

in questi giorni abbiamo voglia di raccontarvi uno dei viaggi che vorremmo tanto fare e che speriamo di poter realizzare presto, intanto ci documentiamo!

La premessa è data dalla nostra passione per le vacanze on the road, questa modalità di vacanza risponde perfettamente alla passione di una metà della coppia per la guida e più i percorsi sono complicati e maggiore è il divertimento.

Chi condivide questa passione conosce bene la sensazione che si ha nel guidare per ore solo per raggiungere alcuni dei luoghi più belli al mondo. E’ un’esperienza unica, da vivere almeno una volta nella vita, perché anche i tragitti che permettono di ammirare gli scenari più spettacolari diventano parte dell’esperienza di viaggio.

Ma bisogna ricordarsi, affinché il viaggio on the road resti una bella esperienza e non diventi un incubo, di sottoporre il mezzo di trasporto ad un check-out completo per evitare di correre rischi inutili e quindi guidare in piena sicurezza. Oltre ai controlli di routine, come la verifica del livello di olio, della salute di motore, freni e airbag, consigliamo anche di accertarsi di avere una tipologia di pneumatici adatta al percorso scelto.

Infatti, è noto che tragitti impervi, in regioni che possano essere colpite da condizioni climatiche avverse, necessitano un equipaggiamento adatto. In casi come questo bisogna essere certi di montare le giuste gomme per assicurarsi le massime prestazioni anche a contatto con superfici bagnate o ghiacciate.

Quest’ultima considerazione assume fondamentale importanza quando si parla di scorrazzare per le fredde terre di Islanda.

Una volta atterrati a Reykjiavìk l’idea è quella di noleggiare un'auto 4WD per avere la possibilità di esplorare anche gli altipiani interni islandesi attraverso il Kjölur, una pista percorribile con mezzi 4x4 nel periodo estivo. Essa si snoda da nord a sud dell'Islanda passando nelle vicinanze dei due ghiacciai Langjokull e Hofsjokull.

Si ritira l’auto direttamente all'aeroporto e ci si dirige verso la penisola di Reykjanes e più precisamente il paesino Hveragerdi, conosciuto come “il villaggio dei fiori”, in quanto è situato nel mezzo di un'area geotermale e nelle sue serre riscaldate ad energia geotermale sono prodotte miriadi di rose ed altri fiori.

Il viaggio prosegue in direzione della costa meridionale fino alla zona del parco nazionale e patrimonio mondiale dell’UNESCO di Thingvellir, luogo di notevole interesse storico, qui si svolgevano le assemblee dell’Althingi, la più antica forma parlamentare al mondo e in tempi più recenti vi fu proclamata la Repubblica. Il parco è famoso anche per le sue caratteristiche geologiche, ovvero i geyser, i potenti getti di acqua calda, alcuni alti anche 30 mt visibili con una frequenza di circa cinque minuti.

Altra attrazione lungo la nostra via è la spettacolare cascata Gullfoss, detta Cascata d'Oro Si continua lungo la costa meridionale fermandosi ad ammirare la cascata di Skogafoss, le spiagge nere vicino a Vik e il ghiacciaio Myrdalsjokull.

Si raggiunge, quindi, il villaggio di Kirkjubæjarklaustur, località spesso citata nelle tradizioni popolari islandesi e famoso per il convento cattolico fondato da monaci benedettini nel XII sec., per continuare la nostra visita con una sosta al parco nazionale di Skaftafell, ai piedi del più grande ghiacciaio d'Europa, il Vatnajökull.

Non si può non fare una capatina verso la laguna glaciale Jökulsarlon, dove si resta affascinati da icebergs di varie dimensioni che galleggiano nelle gelide acque della baia per arrivare alla piccola cittadina portuale di Höfn.

Una intera giornata deve essere dedicata alla visita dei Fiordi dell'Est per ammirare i piccoli villaggi di pescatori su cui dominano le maestose montagne a tuffo sul mare. Se si è fortunati in estate è possibile vedere dei simpatici volatili, tipica fauna islandese, le pulcinelle di mare.

Una esperienza meravigliosa deve essere quella di attraversa l'altopiano desertico di Möðrudalsöræfi, sembra di essere atterrati direttamente sulla luna! Per raggiunge la maestosa cascata di Dettifoss, la piú potente d'Europa, per poi continuare verso il magnifico canyon a forma di ferro di cavallo chiamato Ásbyrgi.

Il viaggio volge verso il termine e si raggiunge la regione di Skagafjördur, conosciuta anche per i rinomati allevamenti di cavalli, dove è possibile visitare il museo del folklore a Glaumbær e, attraversando l'altopiano di Holtavörduheidi, tornare a Reykjavik, dove l’avventura ha fine e una volta riconsegnata l’auto si riparte per tornare a casa con gli occhi pieni di immagini di una terra dove la natura recita il ruolo primario.