Tra Guinness, pecore e panorami stupendi, ovvero il racconto del mio viaggio in Irlanda (seconda parte)

Tra Guinness, pecore e panorami stupendi, ovvero il racconto del mio viaggio in Irlanda (seconda parte)

Giorno 5 (3 agosto 2008) - Le scogliere di Moher - Galway.

Famosissima meta turistica celebre in tutto il mondo, è uno dei luoghi più visitati dell'Irlanda.

Le fantastiche e maestose scogliere di Moher (in inglese Cliffs of Moher), uno dei capolavori della natura irlandese nonché una delle sette meraviglie del mondo, si ergono nella Contea di Clare e si innalzano da Hag's Head raggiungendo il punto più alto, 203 m, poco più a nord della O'Brien's Tower.

Una volta parcheggiata la macchina nel parcheggio sottostante le Cliffs of Moher salite su e godetevi nelle giornate limpide il bel panorama che abbraccia le isole Aran nella baia di Galway e le colline del Connemara circondandole di cielo bagnato dall'oceano.

Al centro di uno degli speroni rocciosi più alti delle Cliffs of Moher è situata la O'Brien's Tower, una torre circolare in pietra di due piani costruita nel 1835 da Sir Cornellius O'Brien, presunto discendente di Brian Boru come osservatorio per i già numerosi visitatori del tempo: dalla torre possono essere individuato vari siti famosi irlandesi, come le "Isole Aran" (facilmente individuabili anche dalle scogliere), la Baia di Galway e le Montagne Maumturk nel Connemara.

Breanan Mór è il piccolo sperone roccioso a punta isolato dal resto delle Cliffs of Moher, probabilmente derivato dal risultato di un crollo della parete della scogliera in tempi lontani (oggetti simili sono facilmente riscontrabili in Irlanda anche a "Downpatrick Head" e "Kilkee".

Situato proprio davanti alla falesia sulla quale è stata costruita la O'Brien's Tower, è alto circa 70 metri e spesso avvicinato dalle barche turistiche che partono da "Doolin" per visitare le scogliere dal mare.

Camminando dal centro visitatori fino al punto panoramico, è possibile vedere delle lastre di pietra molto piatte che costeggiano il sentiero.

I segni che le caratterizzano, a forma serpentina, sono tracce del passaggio di alcuni animali invertebrati di 320 milioni di anni fa, alla ricerca di cibo in quello che a quel tempo era fango.

Nel pomeriggio, riprendiamo la macchina e raggiungiamo Galway, dove ci fermeremo due notti, in quanto è un ottimo punto di partenza per visitare le isole Aran.

Giorno 6 (4 agosto 2008) - Isole Aran.

Le Isole Aran (Aran Islands), sono uno dei posti più belli dell'Irlanda.

La più grande delle tre Isole di Aran è Inismor ed è situata 9 miglia dalla costa di Galway e può essere raggiunta facilmente prendendo il traghetto da Rossaveal che è a circa 45 minuti dalla Città di Galway.

L'isola di Inismor è lunga circa nove miglia e larga 2 (km 14 x 3,4), ed è costituita soprattutto da pietra calcare inerte ed i campi sono recintati da muri di pietra a secco. La popolazione dell'isola di Inismor è di circa 800 abitanti. Gli isolani usano la lingua degli irlandesi (il gaelico) abitualmente, l'isola è uno degli ultimi luoghi rimanesti in Irlanda dove l'antica lingua celtica viene salvaguardata.

La principale attrazione di Inismor è senz’altro il forte di Dun Aonghasa, uno splendido forte celtico di forma semicircolare. La fortezza costruita dai membri di una tribù celtica risalente a circa 2000 a.C.

Il forte di Dun Aonghasa e' costituito da 4 serie di mura concentriche e quelle più interne raggiungono in alcuni punti i 4 metri d'altezza e sono formate da 3 livelli differenti.

La forma originale era presumibilmente ovale o a D e si ritiene che la parte terminale sia crollata in seguito alle continue erosioni del mare, ma non esistono testimonianze scritte sulla forma originaria di questo forte. All'interno è visibile una grande lastra rettangolare di pietra che si affaccia sulla scogliera: quale fosse la sua funzione non ci è dato di saperlo.

Il forte di Dun Aonghasa è approssimativamente a 30 minuti di bicicletta da Kilronan, il villaggio principale e porto dove attracca il traghetto. Il miglior modo di arrivare al forte di Dun Aonghasa, e agli altri luoghi di interesse sull'isola di Inismor, è noleggiare una bicicletta (altrimenti ci sono dei piccoli calessi o dei mini-bus turistici).
Dall'altra parte dell'isola di Inismor c'è una spiaggia discreta, mentre a qualche chilometro a sinistra del porto ci sono le rovine di Dun Dubchathair (il forte nero) sulle Cliff Face raggiungibile solo a piedi.

L'isola di Inismor probabilmente è molto rinomata come il luogo d'origine dei maglioni di Aran, una maglia che è stata usata dai pescatori dell'isola. I diversi punti a maglia inventati da generazioni di donne dell'isola, sono piccole opere d'arte; ogni famiglia studiava il proprio disegno, unico ed originale: in caso di naufragio, un corpo ripescato in mare sarebbe stato identificato con sicurezza dal disegno del maglione.

Se volete avere dei chiarimenti sulla Maglia di Aran, le sue origini e il suo sviluppo potete trovarli al Market dei maglioni di Aran e al Museo (accesso libero) in Kilronan.

 

Giorno 7 (5 agosto 2008) - Connemara.

Il Connemara è una regione di 780 kmq, nella sezione nord-occid. della contea di Galway, estesa su una penisola montuosa protesa nell'Oceano Atlantico, con coste alte alte e articolate e con numerosi laghi e drumlins. La scarsa popolazione si addensa per lo più lungo la costa, dove è il solo centro importante (Clifden).
Il Connemara e'una zona piena di montagne, laghi e torbiere, in questa regione l'uomo ha rinunciato ad addomesticare la natura, preferendo vivere secondo i suoi ritmi piuttosto che imporle i propri.

E’ difficile descrivere la sensazioni che si provano a visitare il Connemara, immense distese di prati, colline, ti trasmettono una sensazione di serenità e di tranquillità, mentre il panorama sempre vario ti fa venire la voglia di scoprire altri dettagli di questa bellissima regione.
La porta d'ingresso del Connemara è Oughterard, una cittadina situata sulla strada che va da Galway a Clifden da cui si può ammirare un fantastico panorama che spazia su laghi, montagne e torbiere.

Assolutamente da non perdere è, nel vostro giro del Connemara, è l'abbazia di Kylemore (foto sopra), una residenza vittoriana in stile neogotico costruita nel 1864-1868, sorge in riva a un laghetto.
Nell'abbazia di Kylemore, vi è devotamente conservata una bandiera inglese strappata al nemico dalla brigata irlandese al servizio della Francia nella battaglia di Fontenoy.

Il motto tradizionale dell'abbazia di Kylemore: "peace and Pax" si estende anche a tutti i visitatori, in effetti hanno saputo coniugare la celebre ospitalità irlandese con le esigenze turistiche ed economiche della regione.

Giorno 8 (6 agosto 2008) - Derry - Giant's Causeway.

Derry (per gli Irlandesi) oppure Londonderry (per gli inglesi) si sviluppa attorno al centro storico, costruito nel quindicesimo secolo, ed è ancora circondato dalle antiche mura.

Non mi è piaciuta molto, in quanto Derry è una cittadina che non trasmette emozioni al turista. Sembra di essere in Gran Bretagna (ed infatti lo siamo).

L’unica cosa degna di nota di Derry è il suo recente passato violento.
Derry è il luogo della famosa Bloody Sunday, del gennaio 1972, quando le truppe inglesi, che stavano lottando contro i nazionalisti indipendentisti, uccisero 13 cattolici disarmati.
A parte qualche murales che ricorda questo avvenimento, potete tranquillamente saltare questa cittadina.

Dopo esserci fermati a Bushmills ed aver visitato la più vecchia distilleria di whiskey d’Irlanda ci dirigiamo verso le Giant’s Causeway che sono state dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Le Giant’s Causeway sono più di 40000 antichissime colonne di basalto esagonali, composte da pezzi più piccoli, emergono dal mare e si ergono sulla costa battuta dal vento. Sono numerose le leggende che spiegano la presenza di queste colonne di basalto, anche se gli studiosi ritengono che le Giant’s Causeway risalgano a più di 60 milioni di anni fa e siano state prodotte dal rapido consolidamento della lava eruttata da un vulcano.

Con il whiskey Bushmills ancora in corpo ci siamo diretti al Ponte di corda di Carrick-a-Rede (Carrick-a-Rede Rope Bridge) è una attrazione turistica unica.
Situato nell'omonimo tratto di costa vicino il villaggio di Ballintoy, nella contea di Antrim, il Ponte di corda di Carrick-a-Rede è un ponte sospeso in corda che collega un isolotto, Carrick Island, alla terraferma. Lungo 20 metri, è fissato ad una scogliera molto suggestiva ad un'altezza di circa 30 metri.
E’ assolutamente da provare se non siete deboli di cuore o soffrite di vertigini.

Giorno 9 (7 agosto 2008) - Belfast.

Nel centro dell capitale dell’Irlanda del Nord (Belfast), tra gli edifici vittoriani, si snoda una vita sociale e culturale intensa, oltre alle numerose attrazioni turistiche e a una vivace vita notturna, con i suoi numerosi teatri, bar, pub, ristoranti, caffè, cinema, musei, gallerie e discoteche.

La visita della città di Belfast può iniziare dalla City Hall (il municipio) che completata nel 1906 in stile rinascimentale, è un imponente edificio rettangolare in pietra, situato nel centro di Donegall Square, a dominare la principale area per lo shopping in città.
Sul davanti si erige una statua dedicata alla regina Vittoria, la quale andò a Belfast nel 1849.

Un’altra sosta del vostro tour di Belfast la potete fare alla Queen’s University, costruita tra il 1845 e il 1849 potete ammirare la sua calda mattonatura ed il chiostro Tudor.

Vicino c’è Albert Memorial Clock Tower La torre dell’orologio, alta 35 m, è uno dei monumenti più conosciuti di Belfast perché pende leggermente a causa di un assestamento.

Il pub più famoso di Belfast, il Crown Liquor Saloon, è di proprietà del National Trust.
Risalente al 1880, esso merita una visita anche da parte di chi non ama la birra, per ammirare le facciata di piastrelle policrome, l’interno ricco di dipinti, marmi, mosaici e un soffitto con stucchi a volute.

Giorno 10 (8 agosto 2008) – ritorno a casa - Dublino (Irlanda) - Venezia(Italia).

Passiamo l’ultimo giorno a Dublino dove riconsegnamo la macchina e per fare gli ultimi acquisti di souvenir, per poi recarci mestamente all’aeroporto per tornare a casa e sognando di tornare presto in questa splendida isola che è l'Irlanda.

Se ti è piaciuto il diario del mio viaggio in Irlanda e vuoi assaporare i sapori culinari irlandesi, leggi Ricetta irlandese dello stufato alla Guinness, mentre se vuoi rileggere il racconto dall'inizio, non ti resta che andare all'articolo:Tra Guinness, pecore e panorami stupendi, ovvero il racconto del mio viaggio in Irlanda (prima parte)

Alla prossima meta.
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it