Museo Albertina

Museo Albertina di Vienna

Salve Inguaribili Viaggiatori,
eccoci all’ultimo giorno a Vienna, anzi mezza giornata, perché il nostro volo di rientro con Austrian Airlines era programmato per il primissimo pomeriggio, nuovamente con un aereo ad elica, esperienza che vinta la diffidenza iniziale, regala delle vedute meravigliose sulle alpi e sulla laguna veneziana.

Austrian Airlines

Abbiamo deciso di dedicare praticamente tutta la mattina al Museo Albertina, ma prima siamo andati all’ Augustinerkirche, che si trova a 200 metri circa dal museo, ad ammirare una delle opere più spettacolari del Canova, il monumento funebre a Maria Cristina d'Austria.

Si tratta di un'imponente piramide bianca con al centro una apertura buia, verso la quale si dirige una triste processione. Fu commissionata da Alberto di Sassonia-Teschen, per rendere omaggio all’ amata moglie Maria Cristina dopo la sua morte nel 1798.

Nel medaglione centrale è possibile riconoscere un bassorilievo, sorretto da un a figura che rappresenta la Felicità, raffigurante il ritratto di Maria Cristina, contornato dalla figura di un serpente che si morde la coda a simbolo di eternità. Tra i personaggi in processione viene raffigurata la personificazione della Virtù che sostiene il vaso delle ceneri tra due fanciulle; della Beneficenza che tiene a braccetto un vecchio cieco e una bambina. Un drappo di marmo che sembra seta da quanto meravigliosamente sono rese le pieghe del tessuto accompagna il corteo verso l’apertura centrale a simboleggiare la continuità tra vita e morte.

Non siamo, purtroppo riusciti a scattare delle foto perché si stava celebrando la messa domenicale, ma vi assicuriamo che vale la pena fermarsi per ammirare questo capolavoro della scultura italiana.

Lasciata la chiesa ci siamo diretti al Museo Albertina e abbiamo provveduto a fare il biglietto, agevolato per i possessori della Vienna card, ed a prendere l’audioguida in italiano. Vi consigliamo di prenderne una ogni due, in quanto ogni apparecchio ha la possibilità di agganciare due cuffiette (non sono fornite da museo, ma dovete averle con voi) e dalla biglietteria si passa ad un principesco scalone che introduce alle sale del museo.

Ancora non vi abbiamo detto che l’edificio in cui si trova il Museo Albertina fu uno dei palazzi residenziali degli Asburgo e quindi rappresenta nei suoi interni ed arredi il prestigio della casata che lo ha abitato.

Inoltre il palazzo del Museo Albertina subì un “rimaneggiamento” architettonico ad opera di Hans Hollein nel 2003 che ridefinì il tetto dandogli la forma di un’ala.

All'interno del Museo Albertina, così come in tutti i musei al mondo, per salvaguardare il copyright delle opere è vietato fotografare e quindi questo articolo sarà tutto senza fotografie.

La mostra per la quale abbiamo deciso di visitare il Museo Albertina è "da Monet a Picasso" ed è possibile ammirare non solo alcune delle opere dei due famosi artisti, ma anche i dipinti di molti pittori che hanno caratterizzato il modernismo classico, grazie all’esposizione permanente della collezione Kirchner.

Sono circa cento opere presenti nel Museo Albertina che spaziano dall’impressionismo francese, al puntinismo e al fauvismo con opere di Monet, Renoir, Degas, Cézanne, Toulouse-Lautrec, Braque, Matisse e Vlaminck, per passare ai capolavori dei gruppi degli artisti espressionisti delle correnti "Die Brücke” e “Der blaue Reiter” come Kirchner, Kandinsky, e Nolde, e finire con numerose opere di Pablo Picasso.

In altre sezioni del Museo Albertina è possibile ammirare una delle più significative e complete collezioni grafiche a livello mondiale, costituita da ben cinquanta mila disegni ed acquarelli e circa novecento mila incisioni e serigrafie, che spaziano dal periodo tardo gotico al presente.

Sempre al Museo Albertina, dal 26 febbraio 2016 al 26 giungo 2016 è possibile visitare con il medesimo biglietto la mostra da Chagall a Malewitsch, ovvero una rassegna pittorica sull’avanguardia russa, che vede come correnti più importanti il cubofuturismo, l’ astrattismo e il costruttivismo.

Le opere degli artisti esposti, quali Michail Larionow, Natalia Gontscharowa, Kasimir Malewitsch, Wassily Kandinsky o Marc Chagall, sono il massimo esempio di queste correnti pittoriche che hanno caratterizzato la cultura russa della prima metà del Novecento.

Altre due mostre temporanee, una dal titolo Provke sulla fotografia giapponese del dopoguerra e una monografica su Ansel Kiefer, importante artista tedesco, erano in programma nei giorni in cui siamo stati all’Albertina Museum, ma a causa della necessità di non perdere l’aereo abbiamo dovuto vederle molto velocemente e senza poter dedicare loro molta attenzione.

Abbandonato il mondo dell’arte del Museo Albertina ci siamo concessi uno spuntino a base di wurstel e bretzlen in un delizioso chioschetto in una piazza adiacente al museo e abbiamo, purtroppo, ripreso la metro per recuperare le valigie all’Hotel Zeitgeist Vienna Hauptbahnhof, che ci ha ospitati nei giorni di soggiorno nella capitale austriaca per dirigerci con il treno in aeroporto con la convinzione che così pochi giorni non siano sufficienti per conoscere Vienna e il desiderio di tornarci presto.

Se volete leggere l'inizio della storia del nostro viaggio a Vienna, non vi resta che andare all'articolo: Cosa visitare a Vienna in tre giorni.

Alla prossima meta.
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

SCHEDA TECNICA VIENNA - COSA VISITARE A VIENNA IN TRE GIORNI: Il museo Albertina

Per ulteriori informazioni:
Servizio Informazioni Austria Turismo
tel. 840 99 99 18 costo chiamata 15 cent.
risponde operatore di lingua italiana
Fax 840 99 99 19
Email: vacanze@austria.info

Siti Web:
Servizio Informazioni Austria Turismo: www.austria.info/it
Sito ufficio turistico di Vienna: www.wien.info/ita

Come si raggiunge:

In aereo: L’aeroporto internazionale di Vienna Schwechat è collegato ai principali aeroporti italiani dalla compagnia aerea Austrian Airlines, spesso con più voli nella stessa giornata. Per maggiori informazioni: www.austrianairlines.it

In treno: Vienna è raggiungibile in treno dalle principali stazioni del nord Italia. Per maggiori informazioni: www.oebb.at

Dove dormire: Durante il nostro viaggio a Vienna, abbiamo soggiornato nell’hotel Zeitgeist Vienna, per maggiori informazioni e prenotazioni: www.zeitgeist-vienna.com

Distanze: Roma 1122Km, Milano 866Km, Venezia 610Km

Ambasciata:
Ambasciata d'Italia a Vienna
Rennweg 27
1030 Vienna
tel. 0043 1 712 51 21 - fax. 0043 1 713 97 19
Email: ambasciata.vienna@esteri.it
Web: www.ambvienna.esteri.it
Orario al pubblico: lun - ven 09.00 - 11.00 e mercoledì anche 14.00 - 15.00

Documenti: nessuno, anche se e’ sempre meglio portarsi dietro la carta d’identita’.
Fuso orario: Stessa ora dell’Italia.
Voltaggio energia elettrica: La corrente elettrica è di 230 volt. Gli apparecchi italiani possono di norma essere utilizzati. (verificate comunque nel libretto di istruzioni) - Tutte le prese degli apparecchi sono di tipo bipolare senza contatto centrale di terra. Portate con voi degli adattatori.
Valuta: Euro
Vaccinazioni obbligatorie: Nessuna

Periodo consigliato: Tutto l’anno

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