Cabrera l’arcipelago spagnolo

L'arcipelago di Cabrera: le ultime isole vergini del Mediterraneo

L'arcipelago di Cabrera: le ultime isole vergini del Mediterraneo

Quante volte abbiamo desiderato di fuggire dal caos urbano ed andare in spiagge tranquille e immerse nel verde? Quante volte però nelle spiagge europee abbiamo trovato lo stesso caos cittadino?

Se state pensando di visitare Maiorca, l'isola maggiore delle Baleari, vi consigliamo di fare tappa verso l'arcipelago di Cabrera dove troverete un luogo senza tempo, che vi saprà sorprendere con la sua unicità.

L'arcipelago è composto da una serie di 18 piccole isole calcaree e l'isola principale, l'isola di Cabrera, che dato il suo Ecosistema insulare vergine, nel 1991 è stata dichiarata Parco Nazionale Marino e Terrestre, sotto le pressioni di Greenpeace e le richieste del Governo Baleare.

Possiamo definire l'interesse per questi luoghi in tre semplici ma importanti motivi: la fauna e flora, sia marina che terrestre, e perché è una delle ultime isole vergini dell'intero Mediterraneo.

Cabrera infatti racchiude un eccezionale ecosistema grazie al crescente sviluppo di Posidonia oceanica che permette la proliferazione di numerose specie marine, e grazie a un eccezionale varierà botanica e faunistica data principalmente da importanti colonie di uccelli.

Per quanto piccola è interessante ricordare il ruolo di Cabrera anche in diverse vicende storiche: è stata sotto l'influenza fenicia, cartaginese, romana e bizantina. Per ricordare tempi più recenti, a inizio '900 è stata per un breve periodo privata e ha prestato appoggio a sottomarini durante la prima guerra, per poi diventare negli anni '60 ufficialmente una base militare. Finalmente nel 1991 Cabrera viene dichiarata Parco Nazionale Marittimo-terrestre e nel 1999 termina la presenza fissa militare, che fu comunque di aiuto nel preservare l'isola dalla speculazione edilizia privata.

Tornando a noi, come si visita Cabrera? I mezzi principali sono due, con la propria imbarcazione, o attraverso diverse compagnie che offrono vari tipi di pacchetti escursioni.

Chi dispone di barca propria deve riservare una boa poiché, per preservare il fondale, è vietato ogni utilizzo di ancora: bisogna dunque fare richiesta preventiva all'apposito sito www.mapama.gob.es ma, attenzione, fatelo per tempo poiché vi è un numero limite di accessi giornalieri all’isola.

Chi invece vuole godere delle varie proposte delle agenzie si può recare o alla colonia di Sant Jordi o a Porto Petro, due graziosi paesi costieri dai quali avvengono le partenze. Le escursioni proposte hanno costi intorno ai 40 euro e a seconda del "pacchetto" scelto potrete visitare l'isola con una guida, fare il giro dell'intera costa ma solo a bordo dell'imbarcazione, oppure decidere di avere delle ore a disposizione sull'isola per visitarla in totale libertà.

Personalmente consiglio quest'ultima opzione che permette di godere appieno l'isola, sia attraverso il trekking che attraverso immersioni e snorkeling, a seconda dei vostri gusti. Inoltre alcune gite in barca permettono di fare il bagno in punti accessibili solo dal mare e vi daranno la possibilità di scoprire bellissime grotte marine, come la stupenda Cova Blava: una grotta che raggiunge i 160 metri di altezza ed è naturalmente illuminata da una stupenda luce blu.

Navigando potrete prendere il sole, riposarvi e rilassarvi, e se siete fortunati scorgere delfini, capodogli e tartarughe marine. Come già accennato infatti è presente un'alta varietà di animali e piante che dall’ultimo censimento risultano essere ben 516 tipologie differenti. Passando alla fauna, si contano oltre 130 tipi di uccelli, e i caratteristici gechi simbolo dell’isola, les sargantanes, gechi locali tipici delle Baleari che esistono solo in quest'isola in una esclusiva variante blu. Se siete degli ottimi nuotatori inoltre, pesci, molluschi e spugne sono abbondanti e tra i più vari del Mediterraneo.

I tempi per arrivare a Cabrera sono di circa 60 minuti di navigazione seguita da una veloce circumnavigazione dell'isola. Una volta sbarcati il primo principio etico da tenere in considerazione è che state visitando una una zona protetta per il suo valore ambientale, pertanto dovrete avere il massimo rispetto dell’ambiente, non dovrete in alcun modo "lasciare tracce del vostro passaggio" e dovrete riportare con voi i vari rifiuti prodotti. Infatti non dovrete dimenticare che nell'isola non troverete alcuna abitazione o esercizio commerciale, pertanto dovrete portare con vuoi tutto ciò che vorrete utilizzare e consumare, a partire dalla fondamentale acqua passando per cibo vario, crema solare e un bel cappellino per proteggersi dal sole.

Una volta sbarcati, potete percorrere il sentiero di circa 20 minuti che porta alle rovine del castello medievale, dal quale si hanno delle vedute panoramiche sull’isola e sul mare che lasciano senza fiato. Purtroppo non è possibile avventurarsi per gran parte del territorio dell’isola, ma a nostro parere è utile a preservare questo luogo ancora vergine, e la zona concessa è più che sufficiente per poter godere dell'escursione. Oltre al castello, si può visitare il piccolo museo di Cabrera, con ingresso gratuito, che mostra e racconta la storia dell’isola attraverso i pochi reperti archeologici rinvenuti sul territorio.

Visitate Cabrera, porterete con voi bellissimi ricordi, ammirerete paesaggi ancora selvaggi e non ve ne pentirete!

Alla prossima meta!
L'inguaribile viaggiatrice Sarah Pomes
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

Alcune fotografie dell'arcipelago di Cabrera

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