Ciutat Vella Barcellona: la nostra visita

Ciutat Vella Barcellona: la nostra visita

Ciutat Vella Barcino Barcellona

Salve Inguaribili viaggiatori,
continua il nostro racconto su Barcellona con un itinerario attraverso la Ciutat Vella, ovvero si va alla scoperta della Barcellona più antica passeggiando per il Barrio Gotico, Barri de la Ribera e Barri de Sant Pere. Il distretto di riferimento è delimitato ad est dalla Via Laietana che lo separa dal quartiere del Born; a sud confina con il Port Vell (Porto Vecchio) e con il mare; a ovest La Rambla lo separa dal quartiere de El Raval, mentre verso nord sbocca in Plaça Catalunya.

Questo percorso l’abbiamo fatto a piedi di giorno ed anche con una simpatica bicicletta pieghevole a noleggio di sera nell’orario in cui inizia la movida e si aprono i tipici locali, i suggestivi bar a tapas o bodegas, dove fermarsi per un aperitivo a base di Vermut, liquore aperitivo bianco o rosso composto di vino bianco, assenzio e altre sostanze amare e toniche, accompagnato da stuzzichini come pimientos del padron (piccolissimi peperoncini verdi, dolci passati in padella), acciughine salate, prosciutto Serrano, calamari e patatas bravas (patate a tocchetti fritte e aromatizzate con paprica servite con una salsa rosa piccante).

Il Barrio gotico è il centro della città vecchia, dove vi è la sede dei palazzi della politica e della fede fin dall’antichità dei

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tempi. Si tratta di un quartiere splendido, costituito da un dedalo di stradine che si aprono in piazze e piazzette cui affacciano meravigliosi edifici in stile gotico, da qui il nome.

Il centro del quartiere è la Plaza del Rei, su cui affacciano edifici medievali quali Palau Reial Major e la Cappella Reale, è di forma rettangolare e si possono scorgere anche i resti delle mura romane. Nota curiosa: la sala del trono (Salò del Tinell), a cui si accede grazie alla scalinata semicircolare, è il luogo in cui il re Ferdinando II e la regina Isabella accolsero Cristoforo Colombo di ritorno dalla scoperta del Nuovo Mondo.

Sulla Plaza del Rei si affacciano edifici di cui si ha notizia già dall’anno Mille, ma sicuramente il primo insediamento è di epoca romana, come si può constatare visitando i sotterranei del Museu d’Historia de la Ciudad, in cui si possono ammirare tratti di mura, impianto termale, mosaici e un pozzo di costruzione romana.

Il museo propone anche uno spettacolo multimediale che narra in modo del tutto inaspettato la storia della città, che ha inizio dalla Barcellona romana, ovvero l’antica Barchino.

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Uno dei lati della Plaza del Rei è costituito dall’abside della Cattedral, struttura risalente al XIV secolo, che sorge sulle vestigia di una basilica paleocristiana, distrutta dagli Arabi e ricostruita a partire dalla fine del XIII secolo. Pensate che facciata e torre a cupola furono completate tra la fine del XIX secolo e inizio del XX. La cattedrale è dedicata a Sant’Eulalia, una delle due patrone di Barcellona, è un esempio meraviglioso di gotico.
Ha tre navate, una centrale e due laterali, in cui affacciano le numerose cappelle. Si può visitare gratuitamente e per una modica cifra si può accedere con un comodo ascensore al tetto, da cui si gode di una spettacolare vista di Barcellona.

Un esempio di gotico civile è rappresentato dalla Casa della Ciutat o Ajuntament (ovvero il Comune) che fa da contrappunto al Palau della Generalitat in Placa St. Juame.

Abbandoniamo il Barrio gotico e ci dirigiamo verso Barri de la Ribera, che rappresentava dal XIII al XV secolo il fulcro della vita economica della città, fu in gran parte demolito nel 1714, dopo la sconfitta della guerra di successione spagnola, per consentire la costruzione della Ciutadella. Attualmente è possibile, tra le pittoresche viuzze e le piazzette, vedere in azione tanti giovani artisti e intercettare le nuove tendenze dalle vetrine delle numerose gallerie d’arte.

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La sera si trasforma in una delle zone più vivaci di Barcellona tra bar, ristoranti e locali alla moda.

Qui si trova la chiesa di Santa Maria del Mar un pregevole esempio di gotico catalano. La chiesa fu edificata nel XIV secolo grazie ai finanziamenti delle corporazioni dei lavoratori marittimi per celebrare la conquista della Sardegna, che completava il predominio catalano nel Mediterraneo. La struttura a tre navate è opera dell'architetto Berenguer di Montagut ed ha un'acustica particolare, che fa di questo edificio religioso un spazio idoneo per concerti, non solo religiosi.

Accanto a Santa Maria del Mar vi è il famoso Mercato del Born, che era un antico mercato ed ora è un centro culturale, dentro al quale potete visitare uno dei siti archeologici di epoca settecentesca più grandi d’Europa. Si può vedere circa il 3% dell'insieme demolito che si componeva di 11 isolati, 9 tronchi stradali, 53 abitazioni ovvero un tratto urbano di 8.000 m². L’edificio è a pianta rettangolare, caratterizzato da una struttura in ghisa e acciaio che ricopre gli 8.000 m² di superficie.

Nel Barrio de la Ribera si trova anche il Palazzo della Musica Catalana, costruito dall'architetto Lluis Domenech i Montaner nei primi del ‘900, considerato come la massima espressioni del Modernismo tanto da essere dichiarato nel 1997 “Patrimonio dell'Umanità” dall’Unesco.

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La facciata colpisce moltissimo il visitatore perché riccamente ornata di mosaici e per la straordinaria scultura di Miguel Blay che rappresenta l’allegoria di una canzone popolare catalana.
Una volta entrati si resta rapiti dalla sala dei concerti dove si viene trasportati in una dimensione mistica e suggestiva grazie ad un sapiente gioco di rilievi e vetrate, il tutto sovrastato da una maestosa cupola capovolta di vetro policromo. Il Palazzo della Musica è una affascinante visione di giorno, ma ancora più coinvolgente la sera quando si accendono le luci e si resta incantati ad ammirarne la bellezza.

Tra le attrazioni da visitare in questo quartiere vi è anche il Museo di Picasso, che si sviluppa all’interno di cinque palazzi tardo gotici e contiene 3800 opere dell’artista. E’ visitabile gratis in alcuni giorni e in alcune fasce orarie.
Questo percorso tra i quartieri storici di Barcellona si conclude con una visita al Barri de Sant Pere, dove si trova l’antico monastero benedettino, che ha dato il nome alla zona, di Sant Pere de les Puelles, costruito su di un tempio romano dedicato a San Saturnino, più volte ricostruito, ma che al suo interno conserva ancora l'impianto gotico medievale e le belle vetrate.

Se i piace l’idea di confondervi tra gli abitanti della città, vi consiglio di fare due passi al mercato di Santa Caterina, edificio

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ideato dagli architetti Muralles e Tagliabue che richiama l’arte di Gaudì nella copertura costituita da 200.000 tasselli di ceramica esagonali di 67 colori diversi.
La vera scoperta, però, è girovagare tra i banchi di frutta e verdura, pesce, carni e spezie alla scoperta della cucina catalana.

Noi abbiamo avuto il privilegio di essere accompagnati da uno chef che ci ha poi insegnato a preparare i tipici piatti della cucina spagnola, ma questa è un’altra storia che vi racconteremo nell'articolo "arte culinaria catalana", mentre se volete leggere dall'inizio il racconto del mio viaggio a Barcellona, non vi resta che seguire il seguente link: Barcellona vista da un inguaribile viaggiatore.

SCHEDA TECNICA CIUTAT VELLA BARCELLONA

Per ulteriori informazioni: Ufficio del turismo spagnolo in Italia
Via Broletto, 30 - 20121 Milano
Tel. 0272004617 - Fax.0272004318
Email: milan@tourspain.es

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Barcelona turisme
Plaça de Catalunya, 17
08002 Barcelona, España
Tel:+34 93 285 3834

Siti Web:
Sito dell’ufficio del turismo spagnolo in Italia www.spain.info/it

Sito del Barcelona turisme: www.barcelonaturisme.com/ (in lingua catalana, spagnola, inglese e francese)

Come si raggiunge:
In aereo:
L’aeroporto Barcellona El Prat (BCN) si trova a 14Km dalla città di Barcellona con cui è ben collegato con i mezzi pubblici.
Noi abbiamo volato con la compagnia low cost Vueling (Gruppo Iberia) e sul loro sito: www.vueling.com/it abbiamo trovato delle ottime offerte.

Barcellona Ciutat Vella (9)

In treno:
Esiste un treno diretto da Milano e Torino a Barcellona, per maggiori informazioni ed orari: www.trenitalia.com

In auto:
Chi vuole raggiungere Barcellona in auto, deve prendere l’autostrada a pagamento A7 (E15) che collega la città spagnola con la Francia.
In nave:
Il porto di Barcellona fornisce collegamenti regolari con l’Italia (Genova).

Ambasciata:
Ambasciata d'Italia a Madrid
Calle Lagasca, 98 - 28006 Madrid
Tel.: +34 91 4233300 - Fax: +34 91 5757776
E-mail: archivio.ambmadrid@esteri.it
Web: www.ambmadrid.esteri.it

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Consolato Generale d’Italia a Barcellona
C/ Mallorca 270, 08037 Barcellona
Tel. + 34 902.05.01.41 - Fax + 34 93 487 00 02
Email: segreteria.barcellona@esteri.it

Documenti: Ai cittadini italiani basta la carta d’identità valida per l’espatrio
Valuta: Euro
Distanze: Roma 1.370 Km, Milano 980 Km, Venezia 1.238 Km.
Fuso orario: stessa ora rispetto all'Italia.
Voltaggio corrente elettrica: L'elettricità è fornita a 220 volt frequenza 50 Hz in tutta la Spagna con una presa a muro con due buchi.
Vaccinazioni obbligatorie: Nessuna
Periodo consigliato: Tutto l’anno.

ALCUNE FOTOGRAFIE DELLA CIUTAT VELLA DI BARCELLONA

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