Dalla terra dei fuochi a quella del sole

La X fiera agricola di Pastorano riporta l’eccellenza campana a Caserta

Dalla terra con la peggiore fama mediatica d’Italia (toghi di sostanze cancerogene, mozzarella alla diossina e via dicendo) Caserta si riscopre terra della bontà sana, naturale ed affidabile, tanto da essere invasa per l’ennesima volta (la decima consecutiva), da aziende, rivenditori e semplici turisti per la “Fiera dell’Agricoltura” che si tiene nell’enorme polo fieristico di Pastorano.

Se una cosa è organizzata bene, richiama attrattori in quantità, in una sorta di circolo virtuoso in cui ci guadagnano tutti, dagli organizzatori al territorio ai partecipanti all’evento. In questo la Fiera Agricola (che negli ultimi anni si è spostata dal centro della città al Polo Fieristico) è diventata col tempo un modello di eccellenza capace di attrarre aziende e rivenditori addirittura dalla Germania, oltre che da tutta Italia.

La fiera è innanzitutto tematica: c’è davvero tutto per l’agricoltura, non solo raccolti dei produttori diretti, ma anche un’asta di capi di bestiame (in particolare da monta e da latte), un enorme spazio all’esterno dedicato al mondo dei trattori, una sezione dedicata alla mangimistica, una al mondo della bufala (dal prodotto finito alla produzione), una al vivaio, una alla meccanica da produzione (latticini, olive etc.).

In secondo luogo non è una fiera campionaria, ma una fiera delle aziende per i produttori, che crea però indotto sul territorio: gli allestimenti e il personale dello stand è tutto campano, alle dipendenze in parte del polo fieristico, in parte delle aziende, poi chi arriva deve mangiare bere e dormire e non è un caso che nell’area del polo fieristico, (facilissimo da raggiungere, a 200 metri dall’uscita autostradale per Capua) siano nati negozi ed hotel, creando altro indotto costante per la provincia casertana.

In più il tutto costituisce pubblicità positiva per il territorio: tutte le aziende presenti sono certificate secondo i più alti standard di qualità europea, e soprattutto quelle casertane ci tengono a mostrare al mondo la qualità (e la bontà, c’erano miriadi di assaggini nella zona dedicata ai prodotti finiti) del loro latte e dei suoi derivati, ben al di là dei problemi del territorio.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti: 27.000 visitatori l’anno scorso, oltre 30000 quest’anno per quattro giorni di stand, mostre, dibattiti, eventi, dimostrazioni e numeri in crescita esponenziale. Un fantastico biglietto da visita per una zona in cerca di rilancio

Per maggiori informazioni: Tel. 08231766524

L’inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it