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Cantine Guido Berlucchi (seconda parte) - Palazzo Lana Berlucchi

Palazzo Lana Berlucchi - Cantine Guido Berlucchi

Salve inguaribili viaggiatori,
continuo a raccontarvi la visita alle cantine Guido Berlucchi in occasione del blogtour #LoveMontisola.

Prima di dedicarci alla visita di Palazzo Lana Berlucchi abbiamo avuto il piacere di degustare dei meravigliosi calici di Saten e Max Rosè.

Il primo Franciacorta degustato è prodotto da uve Chardonnay al 100%, viene vinificato attraverso una spremitura soffice e progressiva dei grappoli e subisce una prima fermentazione alcolica in vasca d’acciaio.

La maturazione, in seguito alla preparazione della cuvée nella primavera successiva alla vendemmia, avviene in bottiglia con sciroppo di tiraggio e lieviti selezionati. Il processo di affinamento a contatto con i lieviti dura per almeno 24 mesi, seguito da altri 2 mesi dopo la sboccatura.

Il Max Rosè è derivato da un uvaggio composto di Chardonnay al 70% e Pinot Nero al 30%.La vinificazione è data da una spremitura soffice e progressiva dei grappoli con una prima fermentazione alcolica in vasca d’acciaio.

Palazzo Lana Berlucchi - Cantine Guido Berlucchi - Max Rosè

Il colore rosato è dato dalla macerazione di alcune ore del Pinot Nero con le bucce (“rosé di una notte”) che dona a questo Franciacorta un colore e dei profumi molto caratteristici.

La maturazione, dopo la preparazione della cuvée nella primavera successiva alla vendemmia con l’apporto del 10% di vini di riserva di annate precedenti, prosegue in bottiglia con sciroppo di tiraggio e lieviti selezionati. Il processo di affinamento a contatto con i lieviti dura almeno 24 mesi, seguito da altri 2 mesi dopo la sboccatura.

Visitiamo ora il Palazzo Lana Berlucchi che è edificato su fondamenta medievali ed è caratterizzato da un’architettura di transizione risalente ai primi anni del Cinquecento e sorge accanto alle cantine.

Palazzo Lana Berlucchi è costituito da due fabbricati uniti da una preziosa loggetta di cinque campetelle, già ripresa nel marchio aziendale e da un porticato che si affaccia sul giardino rettangolare, racchiuso tra le due ali di edifici.

Palazzo Lana Berlucchi racconta ancora i fasti del passato, in particolare, varcato il portone entrando nel grande salone, che occupa a tutta altezza il corpo centrale del Palazzo Lana Berlucchi, si possono ancora ammirare i ritratti dei conti Lana e dei

Palazzo Lana Berlucchi - Cantine Guido Berlucchi

discendenti Berlucchi, ma anche il dipinto della veneziana Caterina Cornaro, regina di Cipro, che la tradizione vuole ospite a palazzo durante il suo viaggio in Franciacorta del 1495.

Salendo al primo piano del Palazzo Lana Berlucchi, alla sommità di una ripida scala, ci s’immette in una grande stanza affrescata con le immagini del castello di Brescia, di un’enorme coppia di cavalli e di quattro figure mascherate.

Il Palazzo Lana Berlucchi è sede oggi della Fondazione Guido Berlucchi, che ha anche una quota della società e che opera per promuovere gli studi di elevato impegno e rilievo, nonché la ricerca scientifica e la didattica relative a malattie oncologiche.

Il racconto della mia partecipazione al blogtour #LoveMontisola termina con la visita alle cantine Guido Berlucchi, ma c'è una sorpresa da parte dell'inguaribile viaggiatrice Chiara che scoprirete semplicemente cliccando QUI

Se volete leggere dall'inizio questa mia esperienza, dovete tornare a questo articolo: Blogtour #LoveMontisola (prima parte) per la parte turistica del viaggio, mentre dovete seguire il link per scoprire dall'inizio le Cantine Guido Berlucchi

Alcune fotografie del Palazzo Lana Berlucchi

Palazzo Lana Berlucchi - Cantine Guido Berlucchi

Palazzo Lana Berlucchi - Cantine Guido Berlucchi
Palazzo Lana Berlucchi - Cantine Guido Berlucchi Palazzo Lana Berlucchi - Cantine Guido Berlucchi