Mahshi

Salve inguaribili viaggiatori,
oggi l’inguaribile viaggiatrice Ingrid Ganthaler, ci vuole deliziare il palato con il Mahshi

Ecco la sua ricetta:

La prima volta che ho assaggiato i Mahshi, ero in Egitto. I Mahshi hanno molti aspetti, possono essere melanzane ripiene oppure involtini di foglie d’insalata o di uva ripiena di riso condito. La procedura è lunga e laboriosa e la parte più difficile sta proprio nell’arrotolare le foglie.

É un piatto molto prelibato, nessuno può resistere!

Ingredienti (per 6 persone):

1 kg di riso,
2 cipolle,
aglio,
passata di pomodoro,
1 kg di melanzane piccole,
1 kg di melanzane piccole bianche,
1 kg di zucchine,
due teste di insalata brasiliana,
foglie di albero di uva,
prezzemolo

 

La preparazione di divide in più fasi.

Per prima cosa si mette il riso a bagno. Nel frattempo triturare e soffriggere le cipolle con un po’ di aglio e aggiungere la passata di pomodoro. A piacere si possono aggiungere pepe o spezie a proprio piacimento.

Una volta pronta la passata mettere il riso accuratamente scolato e la passata in un contenitore aggiungendo il prezzemolo.

Riempire un pentola di acqua abbastanza grande per contenere le teste di insalata. Tagliare il centro più duro delle insalate e lasciare solo le foglie. Mettere la pentola sul fuoco e mettere in ammollo le due teste. Man mano che l’acqua si scalda e le foglie di insalata si ammorbidiscono provare a staccare ogni singola foglia. È importante avere pazienza per non rovinare le foglie.

Posare tutte le foglie in un contenitore e tagliarle a quadratini di 10 cm x 10 cm.

Mettere in ammollo le foglie di uva. Estrarle dall’acuqa calda una volta doventate morbidi e maleabili.

Nel frattempo lavare le verdure. Tagliare la testa delle melanzane e zuccchine.

Con l’ausilio di un pelapatate o di un coltello scavare la polpa della verdura affinchè si formino delle fessure abbastanza ampie. È un lavoro delicato in quanto non deve spezzarsi la verdura in questione ma non deve rimanere troppa polpa ai bordi.

Prendere i quadratini di insalata, metterci dentro un po’ di riso, e arrotolare la foglia. Una volta fatto posare gli involtini in una pentola, tutti vicini, finchè non si riempie la pentola per metà.

Stessa procedura anche con le foglie di uva. Qui la difficoltà si alza e non tutti sono in grado di arrotolare la foglia per via della sua forma particolare. Si inizia dalle parti e poi si arrotola dal basso verso l’alto.

Per le zucchine e le melanzane invece la procedura è estremamente più semplice. Si inserisce il riso all’interno della fessura e si sbatte il fondo della verdura sul tavolo per rendere il riso più compatto. Appoggiare le melanzane e le zucchine in modo verticale una vicino all’altra in una pentola alta.

Una volta terminata la fase più manuale della preparazione dei mahshi è il momento di cucinare il tutto. Ricoprire gli involtini e le verdure di brodo per almeno due dita sopra l’ultimo mahshi. Mettere le pentole sopra un fuoco medio e aspettare che il brodo si assorba.

Una volta cotto mettere su un piatto unico e servire in tavola!

Curiosità: Gli utensili usati sono molto pochi e si preferisce usare le mani nude.

In Egitto si usava preparare i mahshi per i matrimoni. Si riunivano tutte le donne della famiglia della sposa e insieme si cantava, scherzava e si arrotolava mahshi. Ovviamente il numero degli invitati non era esiguo e c’era molto lavoro da fare. Tuttavia, anche un lavoro faticoso come il cucinare questa pietanza, diventava un momento di festa e celebrazione.

In Giordania ho assaggiato una versione diversa di Mahshi dove viene aggiunta della carne macinata al riso.

Se volete anche voi potete inviarmi il racconto di qualche vostro viaggio o di qualche ricetta che vi è riuscita particolarmente bene.