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Gastronomia in Giordania

Salve inguaribili viaggiatori,
oggi una lettrice del nostro blog di viaggi, Ingrid Ganthaler, ci fa un breve excursus sul cibo in Giordania.
Se anche voi volete aiutare questo blog di viaggiatori a crescere, inviatemi il racconto di qualche vostro viaggio o di qualche ricetta che vi è riuscita particolarmente bene, al seguente indirizzo email: inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

Ecco il suo racconto:
La Giordania è un miscuglio in tutti i sensi. In questo paese, infatti, possiamo trovare persone provenienti da tutto il Medio Oriente; Egitto, Palestina, Siria... di conseguenza anche la tradizione culinaria soffre d’influenza dai paesi che la circondano.

“La mattina ha l’oro in bocca” e così è necessario cominciare la giornata con un pasto ricco e abbondante.
Senza specificare che ogni famiglia affronta la colazione in modo a se stante la tradizione vuole che sul menu ci sia: Falafel, Hummus, Mutabbal con l’aggiunta di uova strapazzate e pomodori.
I Falafel (فلافل) delle “polpette” a base di fave e ceci, fritte nell’olio.
Hummus (حُمُّص) invece è una “pasta” molto densa di ceci, normalmente mangiata con il pane.
Mutabbal o Baba Ganuj in Libano (متبلo نانا غنوج) invece è un’altra “pasta” a base di melanzane anch’essa accompagnata con il pane.
Per la gioia di tutti i bambini, in Medio Oriente, solitamente, si mangia con le mani, o per meglio dire con il pane.
Personalmente devo confessare che mi c’è voluto un po’ per capire il meccanismo principale.

Il pane (خبز) è tondo e piatto. L’abilità sta nell’attorcigliare il pane in modo tale da formare una sorta di cucchiaio con cui si prende Hummus o Mutabbal, con estrema nonchalance! Insieme a questo lauta colazione è servito il tè o caffé.

 

Il tè (شاي) solitamente contiene più zucchero che acqua. È molto dolce e va servito già zuccherato. Di solito si può scegliere tra tè nero o rosso, con l’aggiunta di foglie di menta. Il tè non è una semplice bevanda per la colazione, ma gestisce ogni tipo d’incontro tra due o più persone.

Se qualcuno viene a trovarvi a casa, la prima cosa da fare è mettere a bollire il tè qualsiasi sia la temperatura fuori casa.
Alcuni al momento di servire il te, mescolano il tè versando le prime tazze di nuovo nella teiera.

Il caffé (قهوة) ha la stessa valenza sociale ma leggermente meno usato.
Di solito quando si parla di caffé in Giordania o nel Medio Oriente in generale, si parla di caffé turco.
Questa bevanda è molto speziata ed è caratteristica perla presenza del cardamomo.
Spesso chi lo beve per la prima volta, si strozza, a causa della polvere di caffé che rimane nella tazza.
Con il tempo s’impara a gustare questa bevanda con calma godendosi la compagnia degli amici.

Il caffé turco si differenzia da quello arabo, di origini beduine.
Il caffé arabo si beve in piccole tazze, è più forte, anche se il colore è meno denso rispetto a quello turco.

Soprattutto nelle grandi occasioni ci sono dei piatti che sono tipici in questo paese.
Primo tra questi è la Maqluba (مقلوبة) “la capovolta”. Ha origini sia palestinesi sia giordane ed è un piatto a base di riso, pollo e verdure cotte.
Mansaf (منسف) invece è un piatto che spesso è servito per occasioni importanti, a volte anche durante i matrimoni.
È un piatto molto pregiato perché è a base di carne, riso e una salsina di yogurt.

Ovviamente, come nel resto del mondo, la dieta locale non consiste solamente di pasti originari dell’area giordana-palestinese.
Spesso si mangiano anche piatti provenienti da altre parti del mondo come Molokhia (ملوخية), una zuppetta di spinaci che va mangiata insieme al riso.

I Mahshi (محشي) invece sono un piatto prelibatissimo egiziano, in altre parole melanzane e zucchine ripiene di riso o in alternativa riso in involucri di foglie d’insalata o uva. La lavorazione di questo piatto è molto lunga e difficoltosa.

Questi sono i piatti più famosi in Giordania ma ovviamente la lista continua.

Oltre agli ingredienti e alla preparazione l’importanza del cibo in Giordania e nel Medio Oriente sta nella condivisione.
Quello che caratterizza il pasto qui è il senso dello stare insieme, mangiare dallo stesso piatto partecipando al momento conviviale, sia tra chiacchiere sia in silenzio.