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Guardia Sanframondi

L’arte per l’arte, l’arte per il vino

Da circa un paio d’anni, all’interno del castello di Vinalia ma anche tra i vicoli e le abitazioni dell’antico borgo di Guardia Sanframondi, si tiene una mostra d’arte col nome di Vinarte, che resta fruibile per tutte le giornate della rassegna. Il suo direttore artistico è Giuseppe Leone, che l’ha presentata così:“Questo è un territorio dalle grandi potenzialità, che sa puntare sulle sue eccellenze, enologiche e culturali. Il nostro intento è quello di portare avanti un discorso sulle identità, sulle tradizioni produttive, lungi dal processo di banalizzazione del territorio rurale.”

“Basi solide per un pensiero leggero – ha aggiunto - che possa porre un freno al degrado dei sistemi collinari, del paesaggio agricolo e dello spopolamento delle piccole comunità dell'entroterra campano, quell'osso del Mezzogiorno in cui si custodisce un humus culturale antichissimo, così come una spinta sinergica verso il futuro”.

Vinarte, dopo il successo dello scorso anno, ha puntato su un modo diverso di ricreare l’evento nell’evento, grazie anche alla collaborazione con Luciano Ferrara, uno dei più famosi fotoreporter italiani, coordinatore della sezione fotografica, protagonista di una personale dedicata alla processione dei Battenti in onore dell’Assunta, rito dal fascino antico, indissolubilmente legato alle tradizioni culturali di Guardia Sanframondi.

Ferrara, artista che ha segnato la scena napoletana e italiana, è un fotografo ammirato non solo per la longevità (che arriva al mezzo secolo) e la qualità magistrale del suo lavoro ma perché capace di essere sempre sul campo, attento alle immagini più fotografabili del mondo.

E Luciano Ferrara ha portato in anteprima a Guardia Sanframondi Officina Reporter, con 12 laboratori fotografici e 43 fotografi complessivi (tutti campani) che cercano di guardare con un obiettivo nuovo (il titolo del loro progetto è “Guardare con leggerezza”) la loro regione di appartenenza. Il progetto verrà poi presentato il 21 settembre nel complesso di Santa Sofia di Salerno

Ma non c’è solo Luciano Ferrara, sono stati diversi gli artisti che hanno fatto tappa a Guardia Sanframondi nell’ambito di Vinalia. Ad esempio Mariano Goglia che si riappropria della leggerezza del marmo, lavorando pietre con la mano del vento, in immagini leggere e fuggenti.

 Poi, Carmine Maffei, pittore e scultire figurativo, originario di guardia, anche lui in perenne lotta con la staticità della materia per consegnare opere vive che vadano oltre il semplice supporto contenutistico. 

E ancora, Leopapp e Pasquale Natale che dipingono il continuo scambio concettuale tra paesaggio urbano e rurale: Leopapp rende visibile lo spiritodella città; Natale, invece, si fa portavoce di una riscoperta della collina. 

Vito Pace , pugliese che ormai di Guardia è pero figlio adottivo, fa esplodere sulle tele la vivacità del posto con grazia e poliedricità.

Dalla Cina sono stati ammirati i lavori di Lishou Xu e Xiaogin Ma, che hanno portato la collaudata visione orientale all’ombra della scuola napoletana di Luciano Ferrara in una commistione toccante e a volte onirica. Antonio Magnotta, infine, con le sue "veneri delle botti" si avvicina ad una narrazione pittorica, che  mischia a elementi consueti di un immaginario che si potrebbe definire kitsch, una sensibilità che ne stempera le spigolosità

L’inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it