Vinalia

L’esempio di Vinalia, l’esempio di Guardia Sanframondi (prima parte)

Qualche lezione da imparare dalla provincia di Benevento

Guardia Sanframondi è un piccolo paese in provincia di Benevento che da anni (ormai 23) organizza uno degli eventi più attesi dell’estate campana: Vinalia, una festa di vino, musica, arte prodotti tipici che ha la speciale caratteristica di essere icona non solo di un territorio, ma di tutta una condizione comune a queste aree, evidenziandone i pregi e i difetti

La manifestazione quest’anno si è tenuta dal 4 al 10 agosto, e come sempre, ha avuto il suo cuore nel castello medievale e in tutta la mappa stradale che gli gira intorno, fatta di vicoli stretti, di improvvise parti al buio, e di luci splendenti, di fuochi avvampanti e portati in alto dal vento fresco (con punte davvero fredde).

Vinalia

L’evento, promosso dal Circolo Viticoltori e organizzato dal Comitato Vinalia, per questa tornata 2016 ha avuto per tema “Custodire un dono” e come sempre ha visto partecipare le più importanti aziende vinicole di Guardia e dei dintorni: La Guardiense, Azienda Agricola Iannucci, Azienda Agricola Bicu de Fremundi, Cantina di Solopaca, Cantine Foschini, Cantina Morone, Cantine Sebastianelli, Grotte delle Janare, Torre Venere, Vigne Sannite e Vigne Storte.

Non sono mancati anche i vini presentati dal Sannio Dop Consorzio Tutela Vini con le etichette delle cantine aderenti e, attraverso il Percorso del Gusto, l’abbinamento dei vari vini con assaggi di formaggi, salumi, pane, olio e cibi di strada da poter assaporare lungo le strade dell’evento.

All’inaugurazione “Vinalia” ha subito mostrato di che pasta è fatto un evento di successo: c’è stato subito il primo appuntamento (in prenotazione) con lo show cookingnel teatro all’aperto del castello medievale. Il primo chef a cimentarsi è stato Dino Masellacon questo menù:

Antipasto - Pane e prosciutto:Pane di grani antichi macinati a pietra del forno Fontana stella e Prosciutto dell’azienda agricola masseria Masella;

Primo: Spaghetti di Gragnano alla puttanesca da terra madre e Pomodoro guardiolo della neonata comunitĂ  del cibo valle telesina.

Secondo: Pollo ruspante alla cacciatora. Dessert: Riso con latte di fresca mungitura con vino cotto della neonata comunitĂ  del cibo valle telesina e fragoline di bosco del matese.

In abbinamento: Falanghina Grotte delle janare e Quid Barbera e Quid Aroma de La Guardiense.

Attaccata al teatro all’aperto, invece, c’è la sala concegni, in cui si sono tenute le degustazioni professionali guidate, (sempre su prenotazioni), due per ogni serata: all’inaugurazione, alle ore 21, è toccato a Vigne Sannite e, alle 22,15, a Cantine Sebastianelli.

Ad una delle estremità del percorso di Vinalia c’erano, come sempre le proposte provenienti dall’Osteria enoica, dove cuoche viticoltrici hanno dato prova della loro bravura con Cuoppo fritto e Trippa; mentre, la Cucina Vinalia, poco lontano,ha cucinato piatti semplici e memorabili della tradizione contadina.

Uno spazio tutto particolare è stato infine riservato alla musica che resta da sempre una costante della rassegna. Ben tre piazze lungo tutto il percorso tre generi diversi. Per l’inaugurazione, in Piazza Mercato i Madre terra (a seguire con dj Acque dact); in Piazza Golino i Trioso e in Piazza Croce con Dj Pasquale Romano.

Ma l’evento più interessante si teneva all’interno del castello, e ve ne parleremo nel prossimo articolo.

L’inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it