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A spasso nel Sannio: Telese

Salve inguaribili viaggiatori,
il secondo giorno del tour sannita è dedicato all’acqua e al vino.

La prima impressione è data subito dal grande divario dei partecipanti: il vino ha fans molto più giovani dei castelli (in questo caso, compagni di scuola di un alberghiero col loro insegnante) e questa può essere una chiave di lettura per tanto turismo del territorio. Attirare i giovani con la prospettiva di degustazioni di vino eccellente e coinvolgerli alla scoperta dei luoghi che li producono .

Itinerario di oggi: Telese con Torre Normanna e Terme; Castelvenere con le cantine in tufo. Infine Amorosi con il Palazzo Maturi.

Torre normanna di Telese: conserva tra le pietre (opus reticulatum, rudine e tufo grigio) la storia dei dominatori di Telese, dai Romani, ai Goti, ai Longobardi (colori giallorossi, come quello dell'attuale squadra del Benevento) fino alla sua utilizzazione cristiana post-longobarda, con la messa dei nobili e coi poveri relegati nelle navate laterali. Restano ancora pietre dell'abside, della zona dello scranno, e sono state riportate alla luce tombe nobiliari. La cattedrale era difesa da due torri piccole alle spalle, che costituivano la parte “umana” della difesa naturale del Taburno e del Calore. Cattedrale gotica: bifore frontali e laterali, conservate per i posteri in un piccolo museo cronologico di pietre a cielo aperto.

L'ascensione alla torre normanna di Telese è una macchina del tempo fino al giorno d'oggi: il primo piano tra 15o e 17o secolo fu usato come una casa rurale. La salita non è esattamente agevole, almeno quella per il secondo piano. La torre di Telese è il più piccolo museo (di ceramica a terra rossa e di Cerreto Sannito) al mondo, 38 mq diviso in tre piani. Restano ancora prove della malta romana, uno dei materiali più resistenti della storia.

Dalla cima della torre di Telese si possono vedere tutte le contraddizioni del territorio: luoghi splendidi che si estendono tutt'intorno a scattare con immagini secolari foto alla storia più antica, come le doline in cui affossano le colline circostanti, e poi una piccola stazione di smistamento elettrico e un pugno di cemento imbruttito che circondano come torri della modernità scadente la torre normanna. Uscendo, per fortuna passiamo vicino al Parco del Grassano, dove in un piccolo corridoio verde attraversiamo due fiumi immergendoci nella natura. Da una parte le acque sulfuree delle terme, dall'altra quelle fredde e pulitissime del Grassano.

Arrivando alle terme, colpisce subito il tipo di alberi intorno: siamo letteralmente dentro una foresta! Il parco delle terme, ci dicono orgogliosi i gestori, è il terzo più grande d'Italia e ospita una struttura in cui si viene in massima parte per guarire le malattie. In fondo non c’è nulla di strano a utilizzare conoscenze ancestrali: immergersi nella natura, specie se rigogliosa e curata come questa, aiuta a pacificare spirito e animo, migliorando la salute.

Il viaggio nel Sannio, continua nell'articolo Degustazioni campane che conclude il nostro viaggio.

L’inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it