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Rafting sul Ticino

Salve inguaribili viaggiatori,
oggi sono qui per parlarvi del blog tour che mi ha vista partecipe venerdì 8 Maggio a Vigevano.

Un’esperienza avventurosa immersa nella natura del Parco del Ticino, il quale, nella parte Lombarda, si estende su una superficie di 91.410 ettari presentando una vastissima biodiversità. L’avventura del rafting sul ticino è iniziata con il nostro arrivo alla sede di AqQua, un’associazione sportiva nata nel 2003 sulle sponde del fiume Ticino e adiacente alla centrale idroelettrica Ludovico il Moro, specializzata nel canottaggio nel soft rafting (un’esperienza adatta a tutti, senza limiti di età, grazie alla sicurezza e alla “dolcezza” del fiume Ticino).

Siamo stati accolti in base dal team dell’associazione e dopo un’attenta spiegazione sulla conduzione e sicurezza in acqua (da parte del presidente Alberto Vincenzi), abbiamo iniziato la nostra avventura sul fiume Ticino!

Che dire… è difficile spiegare a parole la sensazione di tranquillità e pace che un fiume come il Ticino riesce a trasmettere; per un’ora e mezza abbiamo fatto rafting sul ticino (con l’aiuto della corrente che ci ha dato più occasione di ammirare il paesaggio che bisogno di pagaiare). Fare slow rafting sul ticino significa avere modo, oltre che vivere l’avventura in gommone, di esplorare il paesaggio e concentrarsi sulla parte emozionale dell’avventura, cosa che in un rafting estremo trovo non si possa fare. Volatili davvero belli attraversano il corso d’acqua e si ha la possibilità di sostare sulle rive incontaminate di questo fiume per fare un bagno o per una pausa.

Il fiume Ticino, principale affluente del Po e secondo fiume in Italia per portata dell’acqua ha una lunghezza complessiva di 110 km (in Italia) attraverso la Pianura Padana tra Piemonte e Lombardia.

Durante la nostra uscita il tempo è letteralmente volato, come in tutte le attività davvero belle ed emozionanti e, appena sbarcati, il nostro pullman ci attendeva per riportarci in base. Sorridenti e felici, reduci dal rafting, ci siamo spostati alla Trattoria Bellavista, a pochi passi dalla base nautica, per il pranzo che è stato davvero ottimo; Il menù era composto da un antipasto di salumi e tartine, Lasagne, Risotto ai funghi, Pollo e Arrosto accompagnato da patate al forno e dell’ottimo vino rosso. Ho trovato questa trattoria davvero deliziosa, caratterizzata da un ambiente curato e ospitale e da dell’ottimo cibo!

Verso le 15 abbiamo visitato la centrale idroelettrica Ludovico il Moro (centrale Enel), costruita agli inizi del ‘900, la quale conserva ancora il bancone di comando originale, le turbine di eccitazione dinamica e il gruppo 1 che ha funzionato per ben 99 anni (fino al 2003).

Questa centrale sfrutta la differenza di livello di 18 metri tra il canale di carico e quello di scarico e convoglia l’acqua del Ticino nel bacino di carico grazie a canali artificiali lunghi ben 15 km.

Le visite alla centrale sono possibili su prenotazione tramite l'associazione AqQua ASD - Via T. Edison 4 c/o Centrale Idroelettrica “Ludovico Il Moro” 27029 Vigevano (PV) Telefono: (+39) 349 5560078

Terminata la visita alla centrale idroelettrica era purtroppo arrivata l’ora di ripartire, dopo una giornata piacevolissima e tanti sorrisi.

Ringrazio il team dell’associazione AqQua che ci ha accolti in modo strepitoso e che ci ha fatto divertire tantissimo con il rafting sul ticino;

Come associazione organizzano uscite di rafting sul ticino per scuole e centri giovanili (durante le quali trasmettono il senso di educazione e rispetto dell’ambiente), uscite in canoa e kayak e organizzano corsi per guide di rafting.

Vi consiglio davvero di visitare il loro sito www.raftingsulticino.it per saperne di più sul rafting sul ticino e la visita alla centrale elettrica ed eventualmente contattarli.

Per questa avventura è tutto, alla prossima.

L'inguaribile viaggiatrice Barbara Fogher
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it