homechi sonoviaggiarticolienogastronomiafoto e videocontatti

Viaggio a Procida

Salve inguaribili viaggiatori,
oggi vi voglio parlare dell’isola di Procida che è situata nel Golfo di Napoli tra Capo Miseno e la più famosa isola di Ischia.

L’origine del nome dell’isola di Procida è un po’ controverso, secondo alcuni studiosi il nome Procida, deriva dal greco “pròkeitai” che significa “giace” per la conformazione che ha l’isola per chi la vede dal mare, sembra ovvero che giaccia coricata e sdraiata nel nome.

Secondo altri studiosi, invece, il nome Procida deriva da Prima Cyme, ossia “prossima a Cuma” ovvero era un punto di riferimento per i coloni greci che stavano migrando verso Cuma.

Secondo altri studiosi, invece deriva da Procida che era una nutrice di Enea che qui vi fu sepolta.

Qualunque sia l’origine del nome, agli inguaribili viaggiatori, interessa ammirare i vivacissimi abitati con le case policrome, le belle rocce costiere dove s’infrange un mare limpido che rende all’isola di Procida un fascino tutto particolare che è apprezzato dai moltissimi viaggiatori che ogni anno la visitano.

Per ammirare la bellezza dell’isola di Procida, bisogna girovagare senza una meta precisa per le sue stradine, per i suoi vicoli.

Il viaggio alla scoperta dell’isola di Procida non può che cominciare da Marina Grande l'unico porto commerciale dell'isola.

Appena si sbarca dai traghetti Procida ci offre subito il Palazzo Montefusco del XII sec., conosciuto anche come “Palazzo della Catena" poiché, un tempo, la stradina posteriore che portava al palazzo era sbarrato ai passanti da una catena.

Vi ricordo che la piazza di Sent'co è il palcoscenico di tutte le manifestazioni folkloristiche dell'isola di Procida, che soprattutto d’estate riempiono le notti dei viaggiatori.

Se siete a Procida nel periodo della settimana Santa prima di Pasqua, potete seguire una delle tante manifestazioni religiose dell’isola che sono molto suggestive, come la Processione degli Apostoli che si svolge il Giovedì Santo e la Processione dei Misteri che si svolge il giorno dopo, ovvero il Venerdì Santo.

Gli inguaribili viaggiatori che amano la buona tavola, non saranno delusi dall’isola di Procida.

Nella cucina procidana, fanno bella mostra i piatti legati al limone procidano come l’insalata di limone e l’immancabile limoncello.

Alla prossima meta

inguaribile.viaggiatore@yahoo.it