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La verde Milano: la bellezza del Parco Montanelli

Salve inguaribili viaggiatori,
scovare l’arte e la bellezza a Milano spesso dà ancora più piacere perché bisogna combattere contro una duplice e sbagliata convinzione: la prima è che la capitale meneghina sia dedita solo agli affari (e, per carità, è una città che basa moltissimo sul suo produrre economia più che sul consumarla), dall’altra, nella visione degli studenti universitari, che a Milano si possa trovare solo un certo tipo di divertimenti, di fascia alta e medio-alta. Con piaceri più o meno leciti.

In realtà esistono molti più posti di quel che si pensi, dove la bellezza non solo è possibile ammirarla, ma anche toccarla con mano mentre si coniuga con arte, scienza, cultura e natura.
Tra i vanti meno celebrati di Milano, infatti, c’è quello di avere oltre 50 parchi disseminati lungo tutto il territorio cittadino, e noi siamo andati a visitarne uno, a detta degli abitanti, tra i più affascinanti: il parco Montanelli.

Raggiungibilissimo in tram e in metro, (linea rossa, fermata Palestro, da cui dista 50 metri), non sorprende per la grandezza, ma per la perfetta organizzazione degli spazi, l’inserimento di attività di cultura e svago e l’assoluta libertà riservata ai frequentanti.

Gli ex Giardini Pubblici, infatti, oltre ad essere il più antico luogo naturale presente in città, hanno, al loro interno: una pista di running perfettamente segnalata, alberi monumentali e secolari, statue di uomini illustri, due edifici storici, un parco giochi, un planetario (meta fissa delle scolaresche), un campo bocce, un asilo, un’area riservata ai cani e non c’è nulla che intralci il resto.

Ci si può andare sia per semplice svago che per un’occasione specifica: il parco Montanelli infatti ospita il Museo Civico di Storia Naturale, il Civico Planetario e Palazzo Dugnani, una delle dimore più antiche della città, spesso ospite di eventi culturali, mostre e vernissage. Tra i tre edifici, sarebbero in grado di coprire l’offerta culturale per un intero paese, e spesso le manifestazioni si sovrappongono, ma il prolungato orario di apertura consente addirittura di visitare i tre palazzi in un giorno solo.

All’esterno del parco Montanelli, poi, lo stranissimo inverno che ha colpito anche il nord Italia, permette di girovagare tra i giardini con un clima particolarmente mite, senza i brividi di freddo che Milano ha saputo regalare nelle gelate degli anni precedenti.

Nella variopinta umanità presente nel parco, non solo bambini che si trastullano con le loro famiglie e con i giochi messi a loro disposizione dal Comune, ma anche persone che si allenano, patiti di running, le tenerezze degli innamorati e molto altro. Ognuno trova il suo spazio, al Parco Montanelli, sotto l’egida dello scrittore che, da una delle numerose entrate (anche questo sinonimo di intelligenza), sullo sfondo di Villa Dugani, sembra accogliere, intento a battere a macchina, gli sparuti visitatori.

Eh sì, perché la natura bauscia della città nella quale prima si lavora e poi ci si diverte, permette di non trovare mai la calca nei luoghi naturali, e di goderseli a pieno nelle tiepide giornate di questo strano febbraio.

L’inguaribile viaggiatore di Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it