Valle d'itra

Salve inguaribili viaggiatori,
continuiamo oggi il viaggio nel cuore del tacco d'Italia andando a Locorotondo che è tra i borghi più belli d'Italia e bandiera arancione del TCI, due primati che insieme certificano il rispetto nella conservazione del patrimonio storico. L'albergo diffuso (soluzione in cui l'Hotel non è solo un unico blocco, ma si estende a tutta la città, preservandone la bellezza e l'autenticità) è ormai attivo da diversi anni e si chiama "Sotto le cummerse" (i caratteristici tetti appuntiti della zona) il più famoso albergo diffuso della Puglia. I vicoli stretti e le case basse e sulla strada la rendono così simile ad alcuni borghi d'Irpinia, anche se sembra vivere di luce propria, e non è solo quella riflessa dai muri levigati delle case.

Valle d'itra

Di motivi di notorietá Locorotondo abbonda: oltre al vino bianco DOC, è famosa anche per le "bombette" ed un famoso festival di musica rock, il locus music festival alla fine di luglio che ogni volta riempie la città di ospiti importanti come Paolo fresu. Il festival è gratis, e attira molti giovani.

Valle d'Itria: il suo nome deriva dall'abbreviazione di Maria Odegitria, un'icona bizantina assai venerata, e comprende Locorotondo, Martina franca e Cisternino, che poggiano appunto sulla stessa valle. Pietra bianca e calce sono le protagoniste unitarie delle abitazioni. Nel mentre i ragazzi che si affacciano sulle strade del tour sembrano talmente abituati a tanta bellezza da esserne quasi assenti. In fondo mi chiedo se non sia questa la nostra grande colpa, avere per natura ciò che gli altri bramano ci disimpegna quasi dal proteggerlo. E forse è proprio per questa colpa originaria che oggi il passato va tanto di moda: vogliamo ridonare a ciò che viviamo ciò che non possiamo capire, ovvero il senso del sacrificio, e le scelte in onore di necessitá e natura.

Punti notevoli della zona: The docks, bar caratteristico con un sacco di concerti estivi e le chiese di San Giorgio e santa maria la greca, che mostrano ancora una volta come la Puglia sia sempre stata soglia tra la civilizzazione occidentale e quella orientale.

Valle d'itra

Cena a Cisternino alla masseria Calongo, casa di vacanza dei Marchesi Vitofranceschi, oggi diventata una splendida opportunità di ristoro nella zona nord occidentale di Cisternino. Il menù, tutto rigorosamente a km 0, con prodotti bio e dop, sa essere tipico senza peccare di fantasia, Antipasto della casa, formaggi bianchi, freschi e dolci accompagnati divinamente da salse acri come arance, cipolle e peperoni,salumi, piatti caldi, (polpette di pane, purè di fave e polpo, trippa di agnello, rustico alle bietole e molto altro), come primo piatto calzoncello ricotta e spinaci con fonduta di caciocavallo, poi maialino della valle d'Itria con cuore di funghi, infine dolce alle mele su crema di cioccolato.

Ospite della masseria e nostro compagno di cena, anche Antonio cardone, direttore del Gal valle d'Itria, associazione tra tre comuni e 140 piccole entità del territorio. Il gal valle d'Itria è giovane, nato pochi anni fa e si sta terminando il piano di sviluppo locale di questa programmazione, che è intervenuto su agriturismi, masserie didattiche, case vacanze, per complessivi 11 milioni di euro + il 50% del singolo intervento pagato da ogni beneficiario. Il fine è di creare un grande network di operatori per lo sviluppo sostenibile in Puglia, ma soprattutto in valle d'Itria. Il nome del progetto di valorizzazione è Teinet e comprende anche 300 km di itinerari naturalistici in valle d'Istria, tra cui la ciclovia dell'acquedotto, che risale al contrario la strada attraverso cui, da Caposele, l'acqua irpina serve gran parte della Puglia del centro nord

Il racconto del mio viaggio nel cuore del tacco d'Italia continua nell'articolo dedicato a Martina Franca, mentre se volete leggere il primo articolo di questo viaggio in Puglia, non vi resta che andare all'articolo: Nel cuore del tacco d'Italia.

L'inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it