Martina Franca

Salve inguaribili viaggiatori,
continuiamo oggi il viaggio nel cuore del tacco d'Italia arrivando a Martina franca in piazza 20 settembre, come in molti centri pugliesi il nome della piazza principale. Passiamo tra intrecci di lecci e, come molte piazze in puglia, notiamo che è subito antistante ai centri storici.

Martina Franca

Martina franca è a meta tra la costa adriatica e quella ionica ed ha avuto due grandi dominazioni, quella degli Angiò nel medioevo e quella della famiglia napoletana dei Caracciolo nel 600. Dai francesi c'è il nome di Martina, mentre franca perché era una zona libera da tasse. Gli Angiò erano molto devoti a San Martino, re franco proveniente dall'Ungheria e convertitosi al cristianesimo, il cui gesto più famoso è la carità del mantello ad un povero, infatti San Martino è simbolo della carità. Qui le dominazioni hanno lasciato l'importante resto di molte case nobiliari, e non mancano eventi tradizionali come il festival della valle d'Itria, in estate.

L'architettura è in gran parte barocca, Martina Franca è la città del Barocco, come si trova più volte nel sud della Puglia, ed anche qui abbiamo pietra bianca calcarea a far risaltare il caratteristico colore lucente.

Entriamo in uno dei luoghi simbolo della città di Martina franca, il Palazzo Ducale. Una parte del palazzo è dedicata al museo, altra parte ad eventi, altra ancora ai matrimoni civili, altra al festival musicale

Tre stanze colpiscono in particolare: quella dell'Arcadia, della Bibbia e del Mito, in fila dopo quella d'ingresso dedicata ai duchi. Tra due delle stanze si trova l'altare privato della famiglia Caracciolo-Pignatelli del 1776, altare barocco con stucchi policromi per celebrare l'unione delle due famiglie.

Nella dell'Arcadia, affrescata nel 600 dal pittore Canella, ci troviamo in un trionfo di colori. Sul soffitto vengono rappresentate le 4 stagioni, mentre sulle porte sono raffrescate le arti nobili, come la pittura, la musica, la lettura e la scienza. In alcuni ogivali quasi agli angoli della stanza sono rappresentate le virtù delle donne.

La sala della Bibbia e quella del mito usano gli affreschi per narrare vicende specifiche, come la scelta di Rebecca come moglie di Isacco nell'antico testamento o la trasformazione di Dafne nell'alloro per non essere sedotta da Apollo,

La chiesa di San Martino è al centro della parte storica di Martina Franca. C'è il presepe di Stefano da Putignano, che cambiò il modo di rappresentare la natività, con personaggi semplici dell'epoca.

Da notare nel centro storico di Martina franca le 'nchiosce, le case caratteristiche, l'antico ospedaletto ricco di storia e il profumo di pulito che racconta più di qualunque immagine il rispetto che qui si ha per il territorio.

Presidio slow food: capicollo di Martina Franca, ancor più caratteristico è l'asinello di Martina Franca.

Il racconto del mio viaggio nel cuore del tacco d'Italia continua con l'articolo su Alberobello, mentre se volete leggere il primo articolo di questo viaggio in Puglia, non vi resta che andare all'articolo: Nel cuore del tacco d'Italia.

L'inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

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