Cisternino

Salve inguaribili viaggiatori,
continuiamo oggi il viaggio nel cuore del tacco d'Italia e nel viaggio di ritorno per Cisternino, Silvia, la nostra guida, ci racconta in pillole la storia della Puglia: i primi abitanti della Puglia furono gli Illiri e abitarono l'attuale Gargano, poi ci furono le colonie greche tra cui la spartana Taranto, oggi famosa per il museo archeologico Marta che custodisce tanta parte della sua storia.

La Puglia è famosa per i suoi siti archeologici come Brindisi (perché da lì si partiva e si augurava buon viaggio). I Romani fecero la strada che collegava Benevento alle maggiori città dell'Adriatico. Poi la Puglia fu abitata dai Longobardi e sotto di loro furono fondate molte chiese, tra cui quella di Monte Sant'Angelo che oggi è patrimonio UNESCO. Poi ci furono i Bizantini, gli Arabi, i Normanni, la traslazione delle reliquie di San Nicola, poi il dominio di Federico II, sovrano illuminato, che qui costruì molti castelli tra cui il leggendario Castel del Monte, anche quello patrimonio UNESCO. Con Napoleone fini il feudalesimo, poi l'Italia fu unita e la Puglia fu annessa.

Cisternino: piccola città il cui nome vuol dire "oltre la città di Ostuni". Le vie in dialetto ci accolgono subito come ospiti. Le 'nchiosce di Martina Franca qui sono chiamate claustri, ovvero i cortili aperti caratteristici. La città è piccola e così vuota sembra una bomboniera bianca e profumata di carne e fornelli all'aperto. La terza balconata che contorna la villa, aperta in tre città, mi dà la prova definitiva: la valle d'Itria ama guardarsi: Locorotondo, Martina Franca e Cisternino hanno ognuna un palcoscenico naturale che gli permette di guardare le altre e la valle che condividono.

La chiesa di San Nicola ci ricorda la storia di questo santo, le cui reliquie arrivarono a Bari dopo una traslazione dall'Asia minore. Nella generale tranquillità della cittadina, si erge però una voce d'allarme: "no alla strada dei colli", una infrastruttura che dovrebbe collegare Cisternino a Ostuni ma distruggendo il paesaggio naturale. La massima parte della popolazione è ostile da tempo, la politica prova a portare avanti il progetto, la battaglia va avanti senza esclusione di colpi, come si può notare scorrendo la pagina facebook dedicata.

Cena a Cisternino, le chicche di Zia Rosa: parmigiana, frittelline con capocollo, ripassata di cicoria con formaggio e polpettine di carne, pure di fave e cicoria, orecchiette con funghi raccolti in giornata, conditi con olio, pancetta, peperoncino e pomodorino e vino bianco, bombette con insalata, melanzane, salsicce e frutta (uva e melone). I funghi sono stati il piatto migliore, ma il liquore alla nocciola ha sorpreso tutti col suo sapore aromatico e persistente.

Ma siamo pronti a ripartire, direzione Ceglie e nei prossimi giorni potrete continuare a leggere il racconto del mio viaggio nel cuore del tacco d'Italia, mentre se volete leggere il primo articolo di questo viaggio in Puglia, non vi resta che andare all'articolo: Nel cuore del tacco d'Italia.

L'inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

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