Maratona FAI (Fondo Ambiente Italiano)

Salve inguaribili viaggiatori,
Fai Marathon, III edizione: dopo il grande successo degli anni scorsi, il 12 ottobre l’Italia torna a vestirsi a festa per il Fondo Ambiente Italiano.

Oltre 120 gli itinerari proposti in tutta la nazione, con lo scopo della valorizzazione economica, ecologica, etica e morale di tesori noti e meno noti all’interno dello Stivale. Ad Atripalda, uno dei più grandi comuni della provincia di Avellino, per esempio, si svolgerà l’evento “Il passato raccontato dai giovani”, otto tappe in cui i ragazzi atripaldesi del FAI mostreranno ai turisti le bellezze del loro comune, spesso ignorate perfino dal capoluogo.

Questo il programma dell’evento

PARTENZA
DOGANA DEI GRANI (XIX –XX SEC.)
L'itinerario inizia con la visita al Museo archeologico, dove sono conservati importanti reperti archeologici rinvenuti nell'antica Civita di Abellinum, da cui poi nasce il primissimo centro storico di tutta la zona.

TAPPA 2
DEPOSITO SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA PER LA PROVINCIA DI AVELLINO - SCUOLA MEDIA "MASI"
Gli scantinati della Scuola Media ospitano il deposito dei reperti recuperati dalla Soprintendenza Archeologica di Avellino nel corso degli scavi condotti in Abellinum e nell'intera provincia di Avellino. Un patrimonio enorme per la prima volta completamente alla visione del pubblico.

TAPPA 3
LA BOTTAIA NEL MONTE TUFACEO SOTTOSTANTE LA CIVITA - CANTINE MASTROBERARDINO
L'immensa bottaia, ricavata nel monte di tufo sottostante l'insediamento della Civita, della azienda vinicola Mastroberardino, che ha dedicato il massimo impegno sulla valorizzazione della viticoltura nativa, del Fiano, del Greco, dell'Aglianico riconquistando i terreni dei boschi di querce e castagni

TAPPA 4
CONSERVATORIO E CHIOSTRO DI S. MARIA DELLA PURITĂ€ (XVII SEC.)
L'istituzione fu voluta dalla nobildonna Delia Laurenzano, che fu anche la prima “badessa” pendendo il nome di “Suor Domicilia“, il tre del mese di maggio del 1659, per preservare le fanciulle povere del paese dai pericoli del mondo ed elevare un tempio in onore di Santa Maria della Purità. La chiesa doveva servire sia per le interne come per le esterne e doveva contenere anche un luogo di sepoltura per le interne del Conservatorio. L'altare maggiore in marmo ha per pala un dipinto del ‘700, su tela, raffigurante la SS. Vergine della Purità di De Maio. A sinistra ed a destra delle due cappelle laterali della chiesa due mezzi busti in legno, S. Giuseppe e Sant'Anna con la piccola Madonna del 1700. Del 1966 è la decorazione del soffitto, realizzata del pittore Alfonso Grassi, raffigurante Sant'Anna e S. Gioacchino. In primo piano la badessa del tempo Suor Maria Addolorata Aldorasi.

TAPPA 5
SPECUS MARTYRUM E CHIESA DI S. IPPOLISTO (IV SEC.)
E' la grotta di una villa gentilizia dove le Matrone Massimilla e Lucrezia diedero sepoltura al primo martire di Abellinum, S. Ippolisto. Nel 313 lo Specus venne aperto al pubblico e divenne, a partire dal V secolo, teatro dell'apostolato del Vescovo Sabino che vie è seppellito in un sarcofago di epoca romana. All'interno della cripta si trova l'ipogeo con gli scolatoi sul cui ingresso è raffigurato il Cristo Pantocrator , affresco del XIV sec.. Nel 1728, adiacente allo Specus, fu costruita la Cappella del Tesoro, affrescata dal pittore Michele Ricciardi.

TAPPA 6
BASILICA PALEOCRISTIANA (IV SEC.)
I resti monumentali riportati alla luce si configurano come parti di un edificio a pianta basilicale, databile al IV secolo d.C., caratterizzato da un cospicuo numero di sepolture disposte le une sulle altre: è probabilmente tra i più antichi coemeteria cristiani.

TAPPA 7
COMPLESSO MONUMENTALE DI S. MARIA DELLE GRAZIE (PALAZZO CIVICO - XII/XVI SEC.)
Oggi sede del Palazzo Civico. Edificato tra il XII ed il XIV secolo il convento, ha svolto un ruolo importante all'interno del Centro Antico. Nel 1809 il convento fu ceduto all'Università di Atripalda che lo adibì a ricovero per le truppe, carcere mandamentale, sede civica, scuola. Oggi l'edificio ospita gli uffici comunali. La Cappella della Confraternita di S. Maria delle Grazie si colloca all'interno dell'ex Convento dei Padri domenicani: era l'ambiente dove i frati si riunivano per eleggere il Priore e per deliberare in base alla regola. Del complesso è parte la chiesa di S. Maria delle Grazie, a tre navate, con linee sobrie ed eleganti decorazioni barocche; sulla parte destra del transetto è collocata la tomba rinascimentale di Lucrezia Caracciolo, figlia di Domizio, primo Duca di Atripalda, del 1577.

ARRIVO
GIARDINO DI PALAZZO CARACCIOLO (FINE XVI SEC.)
L'edificio, oggi divenuto per la maggior parte proprietĂ  comunale, si presenta con la sua severa linea tardorinascimentale. Fu residenza, tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo, della Famiglia Caracciolo. Fu dichiarato monumento nazionale con il decreto del 30 aprile 1912. Nel Giardino di Palazzo Caracciolo - rovinosamente crollato nella sua parte anteriore sono visibili visibile l'unica statua superstite dell'antica raccolta del principe Marino Caracciolo, rappresentante un fauno.

Per conoscere tutte le altre tappe: www.faimarathon.it

L'inguaribile Viaggiatore Modestino Picariello.
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it