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Firenze a Capodanno

Salve inguaribili viaggiatori

Firenze è una città che se non sapessi di esserci non la distingueresti da una qualsiasi media cittadina italiana e da un certo punto di vista è la sua forza: può infatti coniugare la tranquillità di un ambiente confidenziale a tutto ciò che la rende caratteristica e ai mille punti di interesse che possono piacere ai più diversi visitatori.

Per chi ama il calco, per esempio, così subito per sfatare il mito di Firenze solo come città d'arte, c'è l' Artemio Franchi ma anche Coverciano, sede del raduno tecnico della nazionale italiana di calcio, o il punto panoramico Fiesole, la collina limitrofa dove Firenze assume quasi le caratteristiche di Borgo montano con le sue sedie apposite per fare foto. Da lì i colli della città medicea sembrano avvolgere i sobborghi di un verde acceso, violento e rurale. Una città ben più agricola di quanto sembri.

I cipressi di via Bocklin ricordano quelli di Carducci e del suo davanti San Guido, così diversi dall’urbanizzazione della pur non lontana piazza Duomo, da cui ammirare e Battistero purtroppo chiusi per il primo dell'anno ma che lasciano ampia sensazione di imponenza e di perfezione formale.

Nella tiepida luce del freddo pomeriggio, Duomo e Battistero anche da fuori sembrano libri aperti di storia dell'arte. In particolare il Battistero, dedicato a San Giovanni, patrono della città, parla senza scritte della sua storia dell'epoca bizantina e del simbolo della resurrezione legato all' ottavo giorno, otto come i lati dell'ottagono da cui è composta. Edificio toscano dentro e fuori, con le striature di marmo bianco di Carrara e di marmo verde di Prato.

La bellezza delle forme composte e rigide è un'ode ai dettami prospettici e alle scoperte geometriche del rinascimento. Il centro e l'urbanistica di Firenze sono al servizio della sua arte e non viceversa.

Arrivati a piazza San Marco, ben servita dai mezzi pubblici, tutto è concentrato in poche linee stradali, come i percorsi di un enorme museo a cielo aperto.

La popolazione non schiamazza, nonostante il gran numero, in questo casi assai più simile alle sue origini nordiche e comunali che alla grandezza imperiale che la contraddistingue. I negozi di firme altissime sono piccole gemme incastonate in un contesto regale, senza grossi fronzoli se non il nome altisonante.

Un luogo, piazza San Giovanni, adatto alle quiete riflessioni ben più che alla frenesia di shopping e caos vari. A questo proposito, manca la musica di qualche musicante di piazza.

Sorprendente ma piacevole. Benvenuti a Firenze il cui prossimo capitolo lo potete leggere su: Firenze insolita

L’inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it