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Dolceacqua

Salve inguaribili viaggiatori,
la meta di cui oggi vi voglio parlare è Dolceacqua, un piccolo borgo ligure in provincia di Imperia, tutto da scoprire per storia, arte, cultura e cucina.

Dolceacqua, come l’intera zona, è suggestivo in tutte le stagioni: in un inverno innevato, in una primavera in fiore e in un autunno colorato, ma forse la gita estiva è quella che più dona soddisfazioni. Compiendo una fuga dal caldo delle spiagge si può così vivere una giornata diversa, immersi nella freschezza della natura alla scoperta della storia della regione, che troppo spesso passa in secondo piano, annebbiata dalle vacanze al mare. In particolar modo consigliamo il primo sabato dopo ferragosto, quando il paese viene chiuso già dal primo pomeriggio per i fuochi d'artificio, uno spettacolo indimenticabile, testimoniato anche da alcuni video su Youtube.

Raggiungere il borgo di Dolceacqua è possibile da autostrada uscendo da Ventimiglia ed addentrandosi nell'entroterra: anche lo stesso percorso è parte integrante della meta, i monti liguri e le sue vallate, un susseguirsi di scorci affascinanti. Tuttavia bisogna tener conto che parliamo di passi di montagna e consigliamo di prendere alcune precauzioni nel caso qualche passeggero soffrisse il mal d'auto, essendo strade delle volte strette e intervallate da continue curve.

Dolceacqua

Dolceacqua si presenta come un tipico borgo medievale che si sviluppa arroccato su una montagna, lungo il torrente che porta lo stesso nome. Si suddivide in due parti, quella più antica, ai piedi del monte, e quella più moderna, lungo la riva opposta.

Per quanto piccolo, Dolceacqua è un paese impregnato di storia e in particolare fu campo di battaglia tra guelfi e ghibellini e tra i Doria e i Grimaldi di Monaco, dove i primi ebbero la meglio sotto la protezione dei Savoia: a testimonianza di ciò rimane il celebre castello Doria. La disputa è andata a risolversi solo di recente, con la visita di cortesia della casa nobiliare monegasca.

Addentrandosi per il borgo troviamo innumerevoli scorci di mura antiche intervallati da case, enoteche, botteghe di artisti e tanto altro, in un susseguirsi di ambientazioni tardo medievali. Le case sono le une addossate alle altre, creando un ambiente suggestivo, talvolta cupo, formando un gran numero di gallerie pedonali in luogo del classico carruggio ligure, pensate con lo scopo di mantenere il paese fresco e con una buona ventilazione.

Salendo verso l'apice del borgo di Dolceacqua troviamo il castello, che è visitabile munendosi di biglietto. Consigliamo la visita a chi è davvero interessato poiché in realtà è costituto solo da mura e un paio di stanze visitabili. All'interno del castello però è possibile di godere di un bel panorama: il borgo sottostante, il ponte romanico talmente bello da essere protagonista di un dipinto di Monet, il fiume e anche la parte più moderna del paese.

Per concludere questa gita raccomandiamo la degustazione del rossese di Dolceacqua, un dolcissimo modo per finire in bellezza. Questo vino ligure si presenta all'occhio con un bellissimo rosso rubino, è fresco e fruttato, gli amatori ne apprezzeranno sicuramente la morbidezza e gli aromi mediterranei fusi alla perfezione con i profumi del mare; insomma è assolutamente un'esperienza da non perdere, magari gustato con un buon coniglio alla ligure, con la selvaggina, ma anche con il pesce e con i carciofi, un abbinamento non semplice per un vino rosso.

Per concludere, una volta visitata Dolceacqua vi innamorerete e capirete perché gli è stata insignita la bandiera arancione, un marchio di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni dell'entroterra che si distinguono per eccellenza e accoglienza di qualità.

L’inguaribile viaggiatorice Sarah Pomes
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it