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A Bergamo sulle tracce di Lorenzo Lotto

Salve inguaribili viaggiatori,

la meta che volevo oggi segnalarvi è Bergamo, che oltre alla Città Alta con la sua Piazza Vecchia, alle mura e al famoso teatro Donizetti, offre ai viaggiatori anche le opere che Lorenzo Lotto ha realizzato qui durante il suo soggiorno. Il grande pittore veneziano, infatti, ha trascorso a Bergamo circa 13 anni, disseminando alcune delle sue opere più belle nei palazzi e nelle chiese della città e della provincia.

Lorenzo Lotto è arrivato a Bergamo nel 1513, quando Alessandro Martinengo Colleoni gli commissionò una pala d’altare per la chiesa del convento domenicano, ora trasferita nella chiesa di San Bartolomeo e Santo Stefano in Città Bassa.
Se vuoi fare una visita della Bergamo di Lorenzo Lotto non puoi quindi che partire da questa chiesa, posta in fondo al Sentierone in Città Bassa, dove puoi ammirare la pala “Martinengo”, la pala d’altare più grande che Lotto abbia mai realizzato.

Il successo di questa pala fu tale che altri illustri personaggi di Bergamo gli commissionarono opere devozionali e ritratti, permettendo all’artista di ottenere una discreta fama e convincendolo a restare in città. Sempre in Città Bassa, puoi vedere un’altra pala d’altare realizzata da Lotto nella Chiesa di Santo Spirito, alla fine di via Tasso e, proseguendo verso città Alta passando da via Pignolo, ne troverai un’altra all’interno della chiesa di San Bernardino.
La pala di San Bernardino è forse la pala d’altare più emozionante: qui, infatti, è raffigurata la Madonna con il bambino e mentre i santi le rendono omaggio, ai suoi piedi un angelo vestito d’arancione scrive su un grande libro. L’angelo, guardandoti dritto negli occhi, ti coinvolge nella scena, mettendoti veramente in suggestione!

 

In Città Alta puoi invece vedere le opere del Lotto nella chiesa di San Michele al Pozzo Bianco, dove ha dipinto le scene della vita di Maria bambina. Questa chiesa si trova in via Porta Dipinta, un po’ nascosta rispetto al centro cittadino e lontano dalle vie più frequentate dai turisti, ma vale la pena cercarla, dato che al suo interno si respira un’atmosfera mistica difficile da trovare altrove.

Proseguendo verso il centro storico, in Piazza Duomo puoi poi ammirare la mano del Lotto anche all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore, dove ha progettato i pannelli intarsiati, realizzati successivamente da Giovan Francesco Capoferri.

Dopo aver realizzato altri numerosi dipinti in città e provincia, come l’oratorio Suardi a Trescore, o il polittico nella chiesa di Ponteranica, Lotto ha lasciato Bergamo nel 1526 alla volta delle Marche, dove ha continuato la sua carriera.
Ciononostante le opere che si trovano a Bergamo sono quelle che esprimono maggiormente la sua poetica e che gli hanno permesso di diventare uno dei pittori piĂą ricordati del Cinquecento italiano.

Se ami la storia dell’arte e vuoi vedere di persona le opere di Lorenzo Lotto, non puoi quindi che partire alla volta di un week-end nella città orobica! 

Alla prossima meta.
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it