Viaggio al centro della Sardegna

Salve inguaribili viaggiatori,
la meta che volevo oggi segnalarvi è la Barbagia, in sardegna, dove tra montagne e sapori robusti, escursioni lontano dal mare, si possono scoprire antiche tradizioni e una cultura davvero particolare.

Visitando la Barbagia, ti rendi conto che difficilmente li associ all'idea di Sardegna che va per la maggiore. Hanno poco a che fare con il turismo in infradito e pareo, molto di più con quello lento di una polo e un paio di scarpe comode.

Eppure, a ben vedere, la Barbagia o meglio le Barbagie – perché come sanno i locali sono più di una - rappresentano il cuore dell'isola più di quanto non faccia una spiaggia dipinta di fresco della Costa Smeralda.

Popolata più da boschi di castagni che da borghi, questa zona ha una diversità antropologica proverbiale, frutto di decenni di isolamento e lontananza.

Però, come sempre in Sardegna, appena si sosta un po' più a lungo e si prende del tempo per approcciare la chiacchiera, ecco che le distanze scompaiono. Fino ad azzerarsi quando si è seduti a una ricca tavola e si viene sommersi dall'ospitalità sarda. Così a furia di malloreddus e pecorino, salsiccia, seadas e cannonau si finisce per fermarsi ad ascoltare le storie millenarie che nascondono questi paesi.

Oltre a Nuoro, il capoluogo, un buon punto di partenza può essere Gavoi, Comune Bandiera arancione dalle case di granito scuro, divenuto famoso per il festival di Isole delle storie, che si tiene in estate.

Da qui ci si può muovere in lungo e in largo attraverso le strade tortuose della Barbagia di Ollolai, passando per il borgo di Mamoiada, o per le ricche foreste demaniali di Montes, dove ci si può fermare in qualche ospitale agriturismo.

Altrimenti si può decidere di visitare il santuario di Nostra Signora di Gonare dove tra il 5 e 1'8 settembre si tiene un partecipato pellegrinaggio che richiama fedeli da tutta la Barbagia.

Gli inguaribili viaggiatori, possono poi procedere verso Orgosolo, tortuosa cittadina fatta di case coperte di murales (foto a sinistra) degli anni Settanta da sempre simbolo della cultura barbaricina più antica e profonda.

Il perioso miglior per visitare l'arcipelago montano delle Barbagie è senz'altro l'autunno, quando il paesaggio fa risaltare i colori della natura, infatti gli alberi si tingono di rosso, il fresco delle vallate non è ancora diventato freddo ed i frutti della terra sono pronti per essere gustati.

Alla prossima meta.
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

 

SCHEDA TECNICA BARBAGIA

Per ulteriori informazioni:
Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio
viale Trieste, 105 09123 – Cagliari
tel: +39 070 6067035
fax +39 070 6067278
Email: sardegnaturismo@regione.sardegna.it

PROLOCO GAVOI
via Roma - 08020 Gavoi (NU), tel. 0784
Email: proloco.gavoi@tiscali.it

PROLOCO OLZAI
via Sant'Antonio - 08020 Olzai (NU), tel. 0784 55074
Email: proloco.olzai@tiscali.it

Siti Web:
Sardegna Turismo: www.sardegnaturismo.it

Come si raggiunge:
In aereo:
L’aeroporto più vicino alla Barbagia è l’aeroporto di Olbia, dove atterano anche i voli low cost da tutta europa.
In traghetto:
Tutte le navi e i traghetti nazionali e internazionali attraccano nei porti di: Arbatax, Cagliari, Golfo Aranci, Olbia, Palau, Porto Torres.
Periodo consigliato: Tutto l’anno.