homechi sonoviaggiarticolienogastronomiafoto e videocontatti

Mille percorsi nella perla del Cilento/ Attraverso Rione “Capo di Croce”

Salve inguaribili viaggiatori
continua il nostro viaggio nei sentieri amalfitani. Dopo la volta scorsa, con la Valle delle Ferriere, ora proseguiamo a piedi, tornando ad Amalfi, verso il delizioso Borgo di Atrani, passando per una delle zone più caratteristiche della perla Cilentana, ovvero “Rione Capo di Croce”. Ricordiamo a tutti i nostri inguaribili viaggiatori che tutti i percorsi proposti in questo piccolo tour non hanno limiti di età o di condizione, essenso al minimo grado della scala di difficoltà indicata da professionisti come il Touring Club italiano.

Come detto, torniamo verso il centro di Amalfi: da piazza Flavio Gioia, riattraversiamo il Viale della Regione fino ad arrivare a Via Roberto il Guiscardo, pronti per immergerci nella storia di Rione Santa Croce. Qui troviamo il duecentesco convento di San Francesco, col suo inestimabile chiostro e la chiesa di Sant’Antonio da Padova poco prima. Si continua salendo via San Lorenzo al piano, che sale al cimitero monumentale, al Castello di Scalelle e alla torre dello Ziro. La visione dalla torre è a dir poco eccellente. Procedendo verso l’interno, si segue Via Santa Maria delle Grazie, che ci porta fino al rione occidentale di Atrani, attaccata ad Amalfi.

Un saggio disse che “ad Atrani non si cammina, ci si arrampica”, ed è vero perché è tutto un seguirsi di piccole scalinate e sentieri tortuosi, tutti, in ogni caso, accessibili. Superando l’antica porta della città, si prosegue fino alla Chiesa di Santa Maria del Bando ed alla grotta di Masaniello, legata ad un’antica leggenda. Qui la tradizione vorrebbe che avesse trovato rifugio l’eroe, braccato dai soldati del vicerè di Napoli. Una discesa poi ci attende, portandoci fino alla chiesa di San Salvatore de Birecto, laddove venivano investiti della loro carica gli antichi duchi amalfitani.

La tradizionale cerimonia, ovviamente, viene ripetuta ogni anno, a mo’ di festa, il primo settembre, durante il capodanno bizantino.

Continuando verso est, in direzione della Spiaggia di Castiglione, si arriva alla splendida “Collegiata di Santa Maria Maddalena”, ricca di opere settecentesche e alle Porte Bronzee, identiche a quelle che si possono vedere ad Amalfi. Andando ancora avanti, ci sarà una scala che conduce, lentamente, verso Ravello, attraversando via “arte della Lana”. Arriviamo, infine, a quello che è il punto più lontano da Amalfi, le chiese del Carmine e di San Michele fuori le mura. Visitarle è il premio finale per la lunga camminata e il modo migliore per preparare un altro sentiero, quello che percorre la “Via Maestra”

Il racconto di Amalfi continua su La via maesta di Amalfi, ma se volete leggere questo racconto dall'inizio, dovete andare su: Viaggio ad Amalfi

L'inguaribile viaggiatore Modestino Picariello
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it