La Giralda e l'Alcazar di Siviglia

Oggi continua il racconto del viaggio a Siviglia dell’inguaribile viaggiatore Roberto Caravaggi, che ieri ci aveva parlato del quartiere Guadalquivir. Ecco come prosegue il suo racconto:
Aldilà del Guadalquivir poi si estende quel piccolo gioiello di vitalità e romanticismo che è il quartiere Triana. E’ il quartiere più popolare di Siviglia, tradizionalmente abitato da operai e marinai.

Costeggiando il fiume in un pomeriggio assolato di primavera immagini di poter stare seduto ad un tavolino, con una birra fresca e un libro come unica compagnia. Non ti serve altro.Di sera, invece, questi locali lungo il fiume si accendono e vibrano sulle note di musica ed emozioni.
A Triana si trova anche il mercato coperto più caratteristico della città. E’ un mercato di prodotti alimentari, dalle coloratissime bancarelle di frutta e verdura ai banconi di salumi e formaggi, ma non può certo mancare il pesce fresco. I posti a sedere scarseggiano, ma se ci si accontenta di un pranzo spartano, qui c’è davvero la possibilità di assaggiare degli ottimi prodotti spendendo poco.

Il luogo che ho trovato più d’impatto è senza dubbio Plaza de Espana. Concepita per celebrare la grandezza spagnola all’esposizione ispano-americana del 1929, questo posto trasmette davvero un’aria di grandezza.

Il palazzo si estende con una serie di arcate e colonne, cingendo in un ideale abbraccio la piazza, nel mezzo della quale troneggia un’enorme fontana. Da qui partono anche le carrozze che portano a spasso i turisti, mentre un canale d’acqua, solcato da qualche barchetta a remi e attraversato da quattro ponti che rappresentano i quattro antichi regni di Spagna, segue il semicerchio del palazzo.

Sotto i porticati ad arco, ci sono le rappresentazioni di tutte le quarantotto province spagnole. Si tratta di mosaici in ceramica, che riproducono il nome e l’emblema di ciascuna provincia ed un episodio storico che la rappresenta.

Di fronte al palazzo, oltre la fontana, si estende un parco, che presenta molte varietà floreali, con scorci che rivelano piccole cascate e laghetti artificiali, oltre a giardinetti curati secondo vari stili.

 

Qui è un festival di profumi e colori, luogo ideale per rilassarsi, fare attività sportiva, passeggiare e, più in generale, per fare pace col mondo.Io ho soggiornato a fine aprile e a quanto pare è, insieme alle prime settimane d’autunno, il periodo in cui si gode del clima migliore. Siviglia è, infatti, una delle città più calde d’Europa. In estate si toccano spesso picchi di temperatura oltre i 35°.

Le attrazioni principali di Siviglia si concentrano tutte nella zona centrale. Bastano pochi minuti a piedi per spostarsi dalla Cattedrale, con la famosa torre della Giralda, alla fortezza in stile islamico Alcazar e da lì proseguire per Plaza de Espana. Oppure, sempre dalla Cattedrale, in pochi minuti si può scendere verso l’arena di Plaza de Toros, arrivare alla Torre dell’Oro e da lì poi costeggiare il Guadalquivir per qualche centinaia di metri, attraversando il Ponte de Isabel II per raggiungere Triana. In tre giorni di soggiorno si può cogliere il meglio che questa città ha da offrire.

A Siviglia, ci sono tanti locali in cui si può mangiar bene a prezzi contenuti. E soprattutto a qualsiasi ora.

Se volete leggere l'inizio dell'articolo su Siviglia, non vi resta che cliccare su: Siviglia, una città sospesa nel tempo (prima parte)

Alla prossima meta.
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it