Una farfalla gentile: Lemno (seconda parte)

Salve inguaribili viaggiatori,
continuo oggi la segnalazione dell’Isola di Lemno, l’isola greca dove le acque di cristallo, le tradizioni, la storia ed i sereni paesaggi rurali si fondono in un tutt’uno.

Il primo itinerario che vi propongo dell'isola di Lemno lo potremmo chiamare: “Myrina ed il sud” e dura una giornata.

Myrina (ovvero Marina in italiano) è il capoluogo di Lemno ed è un pittoresco borgo marinaro sviluppato ai piedi dell’imponente castello (o castro).
Quest’ultimo, vera e propria identità dell’isola di Lemno è stato innalzato nel 1186 su ordine di Andronikos Komninos su precedenti rovine fortificate e successivamente modificato da Veneziani, Genovesi e Turchi.

Il bel lungomare di Myrina, animato da tradizionali ouzeri, taverne e caffè, è diviso in due zone proprio dalle propaggini rocciose del castello: da una parte, il porto commerciale e il porticciolo dei pescherecci e dall'altra il cosiddetto Romeikos Gialos (ovvero il litorale dei Greci), con eleganti palazzine signorili in stile neoclassico, risalenti anche a fine Ottocento, che nascondono profumati cortili interni.

Vale la pena di perdersi un po' tra le viuzze del borgo, osservando le delicate decorazioni che ornano molte abitazioni, segno della grande attenzione dei Limni verso le proprie dimore; tale abitudine è frequente in tutta l'isola di Lemno, persino nelle modeste costruzioni rurali.

Una sosta interessante è quella al Museo Archeologico, che racconta Lemno attraverso le ere, dalla preistoria fino all'epoca ellenistica, e conserva importanti reperti, sculture, vasellame, pietre tombali, provenienti dalle aree di Ifestia, Polichnitos, Kavlrln e la stessa Myrina. L'Isola è ricchissimo di piccoli monasteri, oltre seicento, disseminati lungo le pianure coltivate, sulle fiancate dei colli o arrampicati sulle scogliere.
Tuttavia la chiesetta piĂą singolare si trova proprio in prossimitĂ  del capoluogo di Lemno, in localitĂ  Kakavos: occorre abbandonare la statale che circoscrive da est Myrina, imboccare uno sterrato e infine arrampicarsi a piedi sulla collina per oltre mezz'ora: alla fine, nelle fauci di una grande grotta aperta, appare questa particolarissima chiesa dedicata alla Panaghia Kakaviotissa.

Il tetto è proprio la volta della grotta, i fedeli hanno solamente costruito l'altare. Attorno, un paesaggio spoglio e severo, con imponenti costoni battuti dal vento. Ritornati sulla statale, ci si dirige verso sud in direzione Thanos, animato villaggio che durante i mesi estivi attira numerosi turisti grazie alle sue belle e attrezzate spiagge.

Da Thanos conviene spingersi fino al bell'abitato di Kontias, uno dei paesi più curati e ben conservati di Lemno, ai fianchi di un'imponente parete rocciosa colorata di licheni; qui vale davvero la pena passeggiare lentamente attraverso le tranquille stradine per ammirare le eleganti abitazioni signorili d'inizio secolo. Successiva tappa, sempre sulla strada principale, è Nea Koutali (circa 20 km da Myrina), porticciolo costruito nel 1926 da profughi della cittadina greca Koutali, nella Propontide, in Asia Minore.
Famosi sono stati in passato i pescatori di spugne del villaggio, attivitĂ  legata strettamente all'economia dell'isola di Lemno e ben raccontata nel locale Museo della Tradizione Marittima.

La seconda escursione alla scoperta dell'isola di Lemno ha come punto di partenza sempre Myrina, ma si spinge in direzione nord nella baia di Kaspakas, con l'omonimo villaggio arrampicato sul colle Aghios Athanassios. I suoi mastri artigiani sono abilissimi nella tecnica della pietra a secco, diffusissima in tutta l'isola. Nonostante si trovi a ridosso del mare, Kaspakas (9 km da Myrina) è invisibile arrivando dalla costa, protetto così, in epoche passate, dagli attacchi dei pirati. Seguendo i tornanti in discesa, si giunge sul litorale, in località Aghios loannis, col piccolo porticciolo e le lunghe spiagge dalle rinomate acque cristalline. In fondo, lo sguardo si perde su imponenti scogliere e alture, una dei quali ospita, come una minuscola macchia bianca, un isolato monastero.

Il racconto del viaggio all'isola di Lemno, continua su: Lemno (Limnos): Una farfalla gentile (terza ed ultima parte) mentre se volete leggere questo articolo dall'inizioa, non vi resta che andare su: Lemno (Limnos): Una farfalla gentile (prima parte).

Alla prossima
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

 

SCHEDA TECNICA LEMNO (GR)

Per ulteriori informazioni:
Ente Nazionale Ellenico per il Turismo
Via Lupetta,3 - 20123 MILANO
Tel.02/860470-7 fax 02/72022589
E-mail: turgrec@tin.it

Siti Web:
Ente Nazionale Ellenico per il Turismo: www.visitgreece.gr (in lingua inglese)

Come si raggiunge:
In nave: Lemno è collegata con Atene con Salonicco e con Kavala. Esistono anche collegamenti marittimi con la vicina isola di Lesbo.
In aereo: Lemno non è collegata direttamente dall'Italia, quindi bisogna fare uno scalo all'aeroporto di Atene.

Ambasciata:
AMBASCIATA ITALIANA ad Atene:
2,Sekeri str.-106 74 ATENE
tel.210/3617260 fax 210/3617330
Web www.ambatene.esteri.it
E-mail: ambasciata.atene@esteri.it

Agenzia consolare onoraria
Corrispondente consolare: Dr. Costantino Doras
tel./fax: +30/22540/61.464 fax: +30/22540/25.150
E-mail: drdoras@ath.forthnet.gr

Documenti: Per i cittadini italiani serve essere in possesso di un documento d’identità.
Fuso orario: 1 ora avanti rispetto all’Italia.
Voltaggio energia elettrica: 220v
Valuta: L’unità monetaria è l’euro

Periodo consigliato: Tutto l’anno è adatto per visitare Lemno, la lunga estate se volete rilassarvi sulle splendide spiagge, i mesi invernali per praticare birdwatching nelle importanti zone umide e la primavera per ammirare il paesaggio con le spettacolari fioriture delle garighe.