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Carnevale Ptuj dal 1960

Salve inguaribili viaggiatori,
la meta che volevo oggi segnalarvi è Ptuj (Slovenia) ed il suo carnevale.

In molte località della Slovenia, si festeggia il Pust, il Carnevale. Una festa con radici antiche, dove rivivono balli, maschere, leggende e tradizioni di grande fascino.

Il momento in cui l'inverno si fa meno gelido e l'inizio del nuovo ciclo agricolo, nella tradizione slovena hanno l'allegro segno del Pust, il Carnevale. Si trattava un tempo di un periodo di baldoria, in cui rivivevano riti pagani e si stravolgeva l'ordine sociale; ma soprattutto in Siovenia il Pust era legato ai balli e alle maschere del mondo contadino. Oggi in molte località slovene si cerca di ripristinare queste feste tradizionali.

Fra i Carnevali più interessanti, uno è senz'altro quello di Ptuj (in italiano Petrovio), una città di origine romana nella bassa valle della Drava, meta ideale anche per chi ama i piaceri del vino, della cucina e delle terme e le passeggiate nella natura.

Il protagonista del Pust qui è la figura del Kurent o, come si chiama da queste parti, Korant,una maschera tenebrosa dai tratti animaleschi che pare spuntare dalla notte dei tempi.

Il Kurent non è altro che un chiassoso "cacciatore dell'inverno", vestito di una pelliccia di pecora, cinta di una catena, dalla quale pendono campanacci e fazzoletti. Sul capo porta una maschera terrifica, ornata di penne, corna e nastri variopinti.

Queste maschere rappresentano un emblema nazionale: figurano sui francobolli, partecipano a parecchie manifestazioni folcloristiche anche all’estero e possono essere ammirate per tutto l’anno nell’apposita sezione del museo ospitato nel castello cittadino.

Dal 1960, a Ptuj, ogni anno si organizza il popolare Kurentovanje, (nota oggi con il nome di Carnevale di Ptuj) una festa in cui, insieme al Korant, sfilano figure carnevalesche tradizionali e si evocano usi del territorio.

Da Markovci, Podlehnik e Lancova vas, borghi nei dintorni di Ptuj arrivano gli "aratori" che nei secoli passati tracciavano i primi solchi. Altre maschere sono la rusa, che rappresenta animali, il diavolo, il nonno e la nonna, gli zingari, le fate e i ploharji (che devono trascinare una trave attraverso il villaggio).

Ultimamente il Pust di Ptuj è diventato più cosmopolita, grazie all'inserimento di altre figure "dionisiache" simili al Korant, provenienti anche da altri Paesi europei.

Tra le costruzioni più rappresentative c’è il famoso Castello di Ptuj, oggi sede di un interessante museo, che racchiude ambienti eleganti con mobili originali, quadri e oggetti antichi; al piano terra ci sono gli antichi strumenti musicali, mentre al secondo piano sono visibili le maschere tradizionali della zona, che si possono ammirare durante il Carnevale.
Nel centro storico si trova la cantina, che ha una  tradizione lunga più di 700 anni e conserva il più vecchio vino sloveno (1917).

A Cerknica invece, la figura simbolica ripresa nelle maschere (di cui si trova traccia in documenti del 1551)  è quella di Ursula, una strega vecchia, gobba e con un dente solo, sempre a cavalcioni della scopa che è considerata la progenitrice e la capostipite di tutte le streghe.

Si tratta di una figura risalente all'epoca della Riforma quando Cerknica fu epicentro della caccia alle streghe. Cerknica è "visitata" anche da Jezerko, un mostro leggendario del lago di Cerkno, che porta con sé rane e un enorme luccio. Ci sono infine Martin Krpan con la sua giumenta e i Butalci, gli abitanti del paese immaginario di Butale, ideatori di burle stravaganti.

Oltre al singolare lago intermittente, nei pressi di Cerknica si può visitare la grotta Krizna Jama con ventidue laghetti sotterranei e il cinquecentesco castello di Sneznik, uno dei pochi giunto intatto fino a noi con arredi originari.

 

A Cerkno le maschere tipiche del Carnevale, dette laufarji, sono veri capolavori artigianali costruiti con legno, foglie, pigne, paglia e muschio.

La famiglia dei laufarji comprende 24 personaggi: la figura centrale è il Pust, il Carnevale, che indossa una maschera cornuta e un costume che può pesare fino a 80 chili; viene condannato a morte dopo un processo burla, che lo riconosce colpevole di tutti gli errori commessi durante l'anno sulla terra.

Nei pressi di Cerkno si trovano una frequentata stazione sciistica, una grotta adorna di stupende concrezioni di aragonite ed un’ospedale partigiano celato nel canyon di un torrente.

A Dreznica, gli. abitanti rinnovano, ogni anno con fedeltà, costumi carnevaleschi antichissimi. In questo periodo dell'anno si possono ammirare gli abitanti del luogo mentre indossano le vecchie maschere tradizionali, dette Psti, fatte con pelli di pecora e strisce di stoffa colorate, per dar vita a una battaglia con polverosi sacchetti di cenere. Le maschere, costruite parzialmente in legno, rappresentano la tradizione più illustre di questo territorio. Into: www. kobarid.si/dreznica/pust.

Alla prossima meta.
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

SCHEDA TECNICA CARNEVALE PTUJ (SLO)

Per ulteriori informazioni:
Ufficio del Turismo Sloveno in Italia
Galleria Buenos Aires 3, 20124 Milano
Tel. 02 29511187 - fax 02 29514071
Email slovenia@tin.it

Turistièni informacijski center Ptuj
Mestni trg 1, 2250 Ptuj
Tel: ++386 2 771 01 73 - Fax: ++386 2 771 01 75
E-mail: info@ptuj.info

Siti Web:
Ufficio del Turismo Sloveno www.slovenia-tourism.si
Turistièni informacijski center Ptuj www.ptuj-tourism.si (in sloveno ed Inglese)

Come si raggiunge:
In auto: Arrivati a Trieste si segue l'autostrada per Lubiana e Maribor, uscendo a Slovenska Bistrica, dove si prende la strada provinciale per Ptuj
In treno: La slovenia vanta una rete ferroviaria capillare, con treni diretti da Venezia a Lubiana.
In aereo Non esistono voli diretti dall’Italia alla Slovenia. L’aeroporto più vicino è quello di Graz (austria)

Ambasciata:
Ambasciata d'Italia a Lubiana
Snezniska ulica, 8
1000 Ljubljana
Tel   00 386 1 4262194/4262320/4258659 - Fax  00 386 1 4253302
e-mail: consolare.lubiana@esteri.it
sito internet www.amblubiana.esteri.it

Documenti: Per i cittadini italiani basta avere la carta d’identità valida per l’espatrio
Distanze Roma 901 Km, Milano 629 Km, Venezia 376 Km
Fuso orario: Stessa ora dell’Italia
Voltaggio energia elettrica: La tensione elettrica in Slovenia è di 230volt, con la frequenza di 50Hz. La Slovenia usa la cosiddetta Presa di corrente europea definita CEE 7/16, a due fori, usata anche nella gran parte dei Paesi europei ma non in Italia. I viaggiatori italiani necessitano quindi di un adattatore.
Valuta: Euro.

Periodo consigliato: Carnevale